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L'ultima volta, data l'ora in cui scemano i voli, sul convoglio dell'AirTrain diretto all'aeroporto JFK c'erano pochi passeggeri, quando verso le 10 di sera ha bruscamente virato dal suo percorso, imboccando i binari del deposito dei treni per fermarsi e aprire le porte nel mezzo di una miriade di binari elettrificati.
È accaduto, per la seconda volta da quando il servizio AirTrain, nato sotto una cattiva stella, è entrato in servizio lo scorso dicembre, dopo avere consumato la vita di un macchinista durante le prove nel 2002.
Il primo incidente, simile a quello verificatosi lo scorso 12 febbraio, era stato solo sussurrato in pubblico e nessuna iniziativa di alcun genere era stata presa da parte del Port Authority per verificare le cause di un incidente, seppure senza conseguenze per i passeggeri, che non si sarebbe mai dovuto verificare in primo luogo.
Soltanto dopo il ripetersi dei dirottamenti, causati - sembra - da errori umani, l'agenzia statale ha chiesto ed ottenuto una revisione interna della società canadese Bombardier che gestisce il sistema di AirTrain - costato 1.9 miliardi di dollari -, ricevuto in appalto dallo stesso Port Authority.
La società Bombardier - è stato reso noto - ha provveduto ad avviare procedure disciplinari nei confronti di un supervisore ed un operatore della sala controllo dove vengono monitorizzati i movimenti dei convogli.
Il servizio di AirTrain era stato battezzato da governatore e sindaco lo scorso 17 dicembre e da allora ha avuto alti e bassi, con un numero ingeneroso di passeggeri e una serie di inconvenienti, ritardi e incendi lungo le tratte.
Lo shuttle senza conduttore s'era fermato nell'area di servizio nei pressi di Lefferts Boulevard dove ci sono solo filari di rotaie elettrificate. Quando si sono aperte le porte, la dozzina di passeggeri a bordo, si sono guardati attorno e hanno chiesto assistenza via citofono collegato con la sala controllo.
Helen Gagnon, portavoce della società canadese appaltatrice, ha riferito che l'operatore ha detto loro di restare all'interno del convoglio ed ha provveduto affinché lo stesso riprendesse la sua corsa regolare verso l'aeroporto, un quarto d'ora più tardi.
Quando si era verificato il primo dirottamento il 26 gennaio, invece il treno era colmo di passeggeri che avevano subito la stessa sorte: l'AirTrain vira improvvisamente e si ferma al deposito convogli. Anche in questo caso viene indicato l'errore umano quale causa dell'involontario dirottamento.
"Questo incidente è inacettabile" dichiara il portavoce del Port Authority, Pasquale DiFulco, il quale sottolinea che si è trattato di un errore di un dipendente della società Bombardier addetto alla sala controllo, il quale ha inavvertitamente deviato il percorso del convoglio.
DiFulco svicola quando gli viene chiesto quanto il Port Authority paghi alla società canadese Bombardier per il servizio e si limita a rispondere che riceve una porzione dei 5 dollari del costo della corsa.
Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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