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Fino a giovedì erano stati ad ascoltare. Ieri però l'amministrazione di George Pataki ha risposto alla richiesta della disastrata società ferroviaria Amtrak che chiede allo stato di aumentare i suoi contributi.
E più che una risposta è stato un ammonimento. Da Albany il commissioner ai Trasporti tuona che non si possono venire a chiedere più quattrini quando l'azienda Amtrak è cosciente di avere già disatteso le aspettative sui miglioramenti di rete ferrata e servizi, proprio nello stato di New York.
Il commissioner statale ai Trasporti, Joseph Boardman, definisce piuttosto bizzarra la richiesta dell'Amtrak secondo cui alcuni stati, New York compreso, dovrebbe contribuire a risolvere una significante porzione dei guai finanziari dell'azienda di cui - sottolinea - storicamente è responsabile il governo federale per ciò che riguarda le tratte intercity nel nordest del paese.
"Queste azioni di Amtrak destano preoccupazione sulla facoltà dell'azienda di assicurare un servizio di qualità ai passeggeri di New York. Amtrak è preoccupata per la propria sopravvivenza e gli obiettivi non sono più focalizzati sulle esigenze del servizio dei passeggeri intercity" commenta il commissioner Boardman.
È risaputo: le finanze dell'azienda ferroviaria fanno acqua da tutte le parti, mentre centinaia di migliaia di pendolari newyorkesi si affidano quotidianamente all'Amtrak per spostamenti. Lo stato di New York nel corrente anno contriuisce alle operazioni dell'Amtrak con 22.3 milioni di dollari, stando al Department of Transportation statale.
Il consiglio d'amministrazione dell'azienda lo scorso ottobre aveva approvato il bilancio di 3.4 miliardi di dollari, includendo però 1.2 miliardi di aiuti federali che il parlamento di Washington - tuttavia - non ha ancora approvato.
Boardman aveva tenuto fino a ieri, poì ha sbottato, rispondendo a richieste non quantificate della società ferroviaria avanzate ad ottobre alla Coalition of Northeastern Governors, in cui era chiara - sostiene - l'intenzione di addossare ad alcuni stati del nordest i costi della gestione societaria, quando questa gode già di benefici statali.
Il commissioner aggiunge che a parte la questione prettamente finanziaria, in quella occasione l'azienda ha sorvolato sui miglioramenti della più trafficata stazione ferroviaria statunitense: la Pennsylvania Station di Manhattan, dove transitano ogni giorno 400 mila passeggeri.
Le amministrazioni statale e municipale recentemente avevano annunciato la creazione di una nuova Penn Station sotto l'isolato occupato dall'ufficio centrale delle Poste, dall'altra parte della strada lungo l'Ottava Avenue e il restauro della vecchia stazione sottostante il Madison Square Garden.
La società Amtrak è arretrata nella messa in atto di progetti relativi la rete ferroviaria e altre infrastrutture - per un valore di 14 milioni di dollari di lavori - lungo il cosiddetto Empire Corridor che dalle Cascate del Niagara arriva fino a Manhattan per soddisfare le esigenze imposte dalla nuova generazione di treni ad alta velocità.
Il portavoce dell'azienda, Cliff Black, da Washington si limita a confermare che i responsabili dell'Amtrak hanno ricevuto il messaggio del commissioner Boardman, assicurando che la risposta sarà recapitata al mittente.
Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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