|
"San Nicola è conosciuto come colui che porta i doni, ma oggi è il sindaco di Bari ad essere arrivato qui con un regalo" ha esordito Michael Bloomberg alla conferenza stampa nella sede dell'arcidiocesi greco-ortodossa d'America, dirimpetto alla sua abitazione privata all'angolo tra la 79esima Street e Quinta Avenue.
Il regalo, che il primo cittadino della Big Apple si aspettava di ricevere dal suo omologo di Bari, Simone di Cagno Abbrescia, era un assegno da 258.228,45 euro destinato all'arcidiocesi greco-ordossa per la ricostruzione della chiesetta di St. Nicholas distrutta dal crollo delle Torri Gemelle.
Invece il sindaco Abbrescia, assieme a 16 persone della delegazione istituzionale giunta dal capoluogo pugliese per l'occasione, al posto dell'assegno ha portato in dono all'arcivescovo Demetrios un'ampolla contenente la Manna di San Nicola.
Niente soldi, ma la conferma dell'impegno di uno stanziamento - peraltro già deliberato nel 2002 - di 258 mila euro dei contribuenti baresi.
Contribuenti che giovedì erano andati a salutare il sindaco, in partenza dall'aeroporto Palese sulla rotta di New York, per consegnare a lui e agli altri membri della folta delegazione un pupazzetto raffigurante Pinocchio, sorreggendo cartelli con la scritta " ci ricorderemo di questa gita".
Il polverone che questa "gita" di 17 delegati del Comune di Bari ha sollevato in patria, Simone de Cagno Abbrescia se l'è trascinato dietro a New York, assieme alla Manna miracolosa.
Per la cerimonia all'arcivescovato greco-ortodosso nell'Upper East Side di Manhattan era arrivata la stampa delle grandi occasioni e tutti erano pronti ad immortalare - come si conviene - il momento della consegna di una maxicopia dell'assegno quale "regalo".
Anche il console generale Antonio Bandini e il vice presidente dell'Autorità statale per la ricostruzione della Lower Manhattan, padre Giovanni della cattedrale di San Nicola di Bari e padre John della distrutta St. Nicholas di Ground Zero erano tutti in trepidante attesa.
L'arcivescovo d'America Demetrios aveva appena finito di descrivere "storica" l'occasione. "I cittadini di Bari sono stati tra i primi a rispondere dopo gli attacchi terroristici che hanno determinato il crollo della chiesa di St. Nicholas. Oggi la risposta di Bari si materializza con l'assistenza finanziaria che consentirà di ricostruire la chiesetta com'era all'ombra delle Torri, per i fedeli di tutte le religioni e anche per i non credenti dove trovare conforto e pregare o meditare".
Quando arriva il momento del finale travolgente, ecco l'amara sorpresa. Simone di Cagno Abbrescia ribadisce i "sentimenti di costernazione che erano seguiti agli attentati per le perdite umane e della chiesa di St. Nicholas che ci fece sentire colpiti una seconda volta. Comprendemmo il sentimento dei cittadini baresi, di una città che custodisce le ossa di questo santo miracoloso più venerato e conosciuto al mondo e decidemmo di dedicare un contributo con tutto il cuore e la mente. In questo - sottolinea il sindaco - ci fu l'adesione di tutta la cittadinanza e un'espressione del consiglio comunale che approvò immediatamente il provvedimento. Vorremmo che questa donazione potesse contribuire, attraverso la protezione di questo grande santo, a far sì che si possa ricostruire la chiesa. Ed è con questo auspicio che rinnovo, assieme all'intero consiglio comunale della nostra città di Bari, far sì che questo che noi abbiamo portato, questa cosa alla quale noi abbiamo contribuito, possa veramente esaudire i vostri desideri e quindi, consentitemi di dire viva Bari, viva New York, viva San Nicola".
Nel finale del suo intervento il sindaco Abbrescia si è mangiato qualche parola, riuscendo così a non dire niente sull'assegno che non c'è, se e quando sarà reso disponibile, visto che la delibera comunale del febbraio 2002 vincola l'erogazione dei 258 mila euro ad una serie di condizioni, tra cui la presentazione del relativo progetto, della indicazione della relativa spesa, degli altri partners dell'iniziativa e della modalità con le quali verrà utilizzato il contributo stesso. Condizioni che non si verificheranno certo a breve distanza di tempo.
Ecco perché i concittadini del sindaco barese sono convinti che lui e la delegazione siano venuti a New York in "gita", non avendo da offrire altro che una delibera cartacea, peraltro già largamente pubblicizzata in passato.
Servirà davvero la Manna di San Nicola per vedere materialmente l'assegno del Comune di Bari, mentre per Simone di Cagno Abbrescia si addensa la bufera sul palazzo civico di Bari. Intanto sono già partite le prime due denunce: una indirizzata alla procura di Bari in cui si ipotizza una "gita con risvolti politici" a New York in "occasione della consegna del contributo della città di Bari per la ricostruzione", occasione tuttavia mancata.
L'altra, inoltrata alla Corte dei Conti, chiede di accertare che la trasferta di San Nicola sul pianeta a stelle e strisce non rappresenti piuttosto uno spreco di danaro pubblico (35 mila euro, costo della delegazione).
Essì che il sindaco di Bari non è in campagna elettorale, visto che sta per giungere alla fine del suo secondo mandato e non può più essere rieletto. Ma allora cosa giustifica questa "gita" in questo momento particolare si chiedono i baresi?
E visto che nulla usciva dalle tasche di Abbrescia, il sindaco-miliardario decideva quindi di prenderla sul comico, sfoderando il suo buon'uomore mattutino. Amichevolmente si rivolge all'arcivescovo Demetrios, semplicemente come "caro vicino di casa" e poi gli racconta che quando visitò Istambul gli fecero osservare che St. Nicholas è il patrono delle ragazze nubili ed ha aggiunto "dal momento che sono padre di due ragazze ancora da maritare....".
Tutti sono scoppiati a ridere alle battute di Bloomberg, tranne quelli della delegazione barese che - non spiccicando una parola d'inglese - sono arrivati a scoppio ritardato, quando la traduttrice ha finito il suo lavoro.
Il sindaco della Grande Mela ha raccomandato ai membri della delegazione barese di lasciarsi andare allo shopping e di spendere quanti più dollari possibili in una città dissanguata dalle mancate entrate dei visitatori.
Non se lo sono fatti ripetere due volte. Dopo una cerimonia a Ground Zero a fine mattinata il gruppetto, seppure infreddolito, ha seguito il consiglio di Bloomberg ed ha iniziato una tre-giorni di allegri festeggiamenti.
Una cena privata ieri sera presso un ristorante greco con autorità italiane, greche e prelati della chiesa greco-ortodossa, sabato cena di gala alla sala ricevimenti Maestròs nel Bronx con i corregionali e, infine, domani sera la delegazione di Bari sarà ospite del "St. Nicholas Church at the World Trade Center Building Fund" al Greentree Country Club di New Rochelle per un "dinner dance".
Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
|