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L'annuale premio "Bridge" al maestro Vincent La Selva

Riccardo Chioni - New York, 26 Dicembre 2002

La Selva Albanese
Licia Albanese e Vincent La Selva
 
Antonio Cosenza Flavia Pankiewicz
Antonio Cosenza e Flavia Pankiewicz
 
Giorgio Radicati Flavia Pankiewicz
Giorgio Radicati e Flavia Pankiewicz
Il "Ponte" continua a congiungere Puglia e Stati Uniti, mentre la Puglia ancora una volta è in vetrina a New York con manifestazioni promosse dalla rivista "Bridge Apulia Usa".

Il nuovo numero di "Bridge", la rivista in lingua inglese diretta da Flavia Pankiewicz apre con un saluto del presidente della Regione Puglia, Raffaele Fitto, il quale sottolinea l'importanza di iniziative che fanno da "ponte" tra i valori della civiltà del nuovo e la cultura del paese d'origine.

Durante la presentazione del nuovo numero della rivista a New York si sono svolte due manifestazioni: una presso la Casa Italiana Zerilli-Marimò della New York University dove il critico e storico d'arte Pietro Marino ha tenuto una conferenza su "Natale in Puglia, arte popolare e tradizioni", portando così le magiche atmosfere del Natale ugliese nel cuore della Grande Mela.

L'altra manifestazione si è svolta presso l'Istituto di Cultura italiano di Park Avenue ed è stata dedicata al maestro di musica d'origine pugliese Vincent La Selva, cui è stato consegnato da Flavia Pankiewicz il premio "Bridge Personality of the Year", il riconoscimento che viene assegnato dalla rivista "Bridge" e dalla Regione Puglia ad una prestigiosa personalità americana d'origine pugliese.

Hanno preso parte alla cerimonia il direttore reggente dell'Istituto, Antonio Cosenza, il console generale Giorgio Radicati, Flavia Pankiewicz e Rosa Pietanza, preside della University Neighborhood H.S. di New York.

Il maestro Vincent La Selva è l'unico direttore d'orchestra vivente che i critici paragonano volentieri al grande Arturo Toscanini. Basti pensare che ad otto anni già suonava la tromba e a 12 dirigeva per la prima volta un'orchestra. È stato insignito, nella sua lunga carreiera, di riconoscimenti prestigiosi tra cui il Handel Medallion di New York, conferitogli alcuni anni fa dall'allora sindaco Rudolph Giuliani, noto appassionato di musica operistica, e già attribuito in passato a personaggi del calibro di Louis Armstrong, George Balanchine, Charlie Chaplin e John Lennon.

Il maestro La Selva, nato a Cleveland in Ohio da genitori pugliesi, risiede a New York dove è direttore della New York Grand Opera. La mamma, Lena Floro era di Bari ed il papà, Vitantonio La Selva, era nato a Conversano. Tra i meriti del maestro pugliese c'è anche quello di avere prodotto opere gratuite per il pubblico, compreso il ciclo completo delle opere di Giuseppe Verdi nel centenario della morte a Central Park.

Alcuni anni fa il maestro La Selva si era recato in Puglia con la moglie Danny per scoprire le radici della sua famiglia ed era stato accolto con grande entusiasmo dai concittadini di Conversano che vedono in lui la star pugliese della musica aldilà dell'Atlantico.

È figlio d'arte e sin da piccolo è stato circondato dalla musica: la mamma aveva studiato da soprano e lo zio dirigeva una jazz-band. Quando aveva otto anni aveva già individuato uno strumento che soddisfasse la sua passione per la musica, la tromba e solo quattro anni più tardi il maestro elementare gli consegnò la bacchetta da direttore d'orchestra che Vincent La Selva non esitò a levare al cielo, debuttando così alla grande.

Al termine della scuola dell'obbligo fu ammesso alla prestigiosa Julliard School come trombettista: uno dei quattro selezionati tra i sessanta che avevano fatto domanda.

All'età di 28 anni, dopo aver svolto il servizio militare come conduttore della banda, fondò la Xavier Symphony Society formata da volontari che nel giro di pochi anni diventò una vera istituzione tra i newyorkesi ai quali ha offerto qualcosa come cento concerti e 40 performance operistiche.

La sua direzione magistrale in seno alla musica operistica lo ha portato a condurre la Boston Opera, la Filadelfia Grand Opera, l'American National Opera, Cincinnati Summer Opera e la New York City Opera. Dal 1969 continua ad insegnare presso la Julliard School e nello stesso anno ha fondato la New York City School of Opera.

Vincent La Selva sin da allora aveva una missione ben precisa in mente: la Grand Opera Company che doveva offrire alla gente la possibilità di ascoltare e vedere gli interpreti mondiali della musica operistica attraverso concerti gratuiti a Central Park. Un'iniziativa che è diventata un'icona non solo per i newyorkesi che puntualmente richiama decine di migliaia di persone ad ogni appuntamento estivo con l'opera. E tra gli artisti di rilievo che La Selva ha chiamato nel corso degli anni a Central Park figurano Licia Albanese, Franco Corelli, Placido Domingo e Renata Tebaldi, solo per citarne alcuni.

In questo numero della rivista "Bridge" il console generale Giorgio Radicati in un articolo intitolato "My four years in the world's capital" ripercorre i quattro anni trascorsi a New York, poi un altro servizio su Pinocchio di Roberto Benigni ed altri interessanti articoli che spaziano dalla Puglia agli Stati Uniti.



Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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