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Da oggi in 225 caserme dei vigili del fuoco disseminate nei cinque quartieri di New York all'ora di pranzo si parlerà italiano al momento di scodellare sulle tavole la pasta Buitoni dall'accento toscano.
Ieri, durante una cerimonia nella caserma numero 10 dei pompieri a Liberty Street, dirimpetto alla voragine di Ground Zero, l'azienda Buitoni ha donato al corpo dei vigili del fuoco 50 mila libbre di pasta in 14 formati diversi, alla presenza del governatore George Pataki, del chairman dell'Empire State Economic Development, Charles Gargano, del commissioner del Fdny, Nicholas Scopetta e del chief of operations dei vigili del fuoco, Salvatore Cassano.
Padrino della cerimonia di consegna di una prima quantità di pasta ai pompieri, il pitcher newyorkese per eccellenza, nato a Brooklyn ora residente a Staten Island, John Franco, al quale la Buitoni ha voluto consegnare una targa ricordo a riconoscimento del il suo instancabile prodigarsi in seno al corpo dei vigili del fuoco, già all'indomani dell'infame 11 settembre 2001.
I pompieri di New York sono stati da sempre amici e ammiratori di John Franco che conta nel corpo del Fdny anche alcuni vicini parenti. Da dopo l'11/9 Franco ha dedicato il tempo libero al volontariato, visitando dozzine di caserme in tutta la City e invitando un numero notevole di familiari delle vittime in divisa alle partite dei NY Mets allo Shea Stadium.
All'ambasciatore Charles Gargano, attraverso il Community Service Award, il pastificio dalle radici in terra di Toscana ha inteso riconoscere il merito di aver promosso in tempi brevi la ricostruzione della Lower Manhattan, ad iniziare dall'area dove c'era il World Trade Center con l'inaugurazione - la settimana scorsa - della stazione dei treni Path da e per il New Jersey che prima della distruzione provocata dagli attentati terroristici arrivavano nelle viscere del WTC.
Nell'occasione la Buitoni ha pure lanciato un concorso, aperto ai pompieri-cuochi delle 197 Engine e 143 Ladder company, 7 Squad commands, 5 Rescue company e 51 Battalions di Manhattan, Brooklyn, Queens, Bronx e Staten Island, che si dovranno destreggiare nella preparazione di ricette per sughi da accompagnare ai 14 diversi tagli di pasta che troveranno nelle confezioni donate.
I finalisti del First Annual NYC Firefighter's Pasta Cooking Contest dovranno scodellare le loro creazioni sotto il naso di una giuria composta da cinque chef, atleti e clebrità, in rappresentanza dei cinque quartieri della City, ai quali sarà demandato il compito dell'assegnazione della migliore creazione prodotta nelle cucine del Fdny.
"I pompieri di New York e Buitoni condividono lo stesso amore per la famiglia e con tanti cuochi nelle cucine delle loro caserme, anche l'amore per le cose buone a tavola. Siamo particolarmente orgogliosi di questa donazione ai Bravest e per avere l'opportunità di riconoscere il contributo di ognuno di loro nel continuare a fare di New York la più grandiosa città al mondo" ha dichiarato Richard Mori, direttore esecutivo del settore esportazioni della Nestlé-Italia che quindici anni fa acquisì l'azienda creata quasi due secoli fa a Borgo Sansepolcro da Mamma Giulia, la quale dopo aver conquistato il palato dei corregionali toscani inizò la scalata al successo incassando premi e allori: dalla Paris Exibition al Grand Diploma of Excellence della World' Fair di Chicago.
Nel 1988 la società Nestlé rilevò il Gruppo Buitoni da Carlo de Benedetti che lo aveva acquisito tre anni prima. Oggi l'azienda ha assunto proporzioni globali e si appresta ad arrivare sugli scaffali dei supermercati e di negozi di speicialità alimentari del pianeta America.
Eddie Catalfamo, presidente della Haskell International Trading, importatore esclisivo dei prodotti Buitoni, alla stampa delle grandi occasioni accorsa per l'evento a Ground Zero riferisce che "oggi i consumatori guardano con più attenzione alla qualità degli ingredienti quando si tratta di mettere in tavola i prodotti italiani e specialmente tra i newyorkesi - sottolinea - che con il cibo italiano hanno creato un naturale stile di vita quotidiano. Questa pasta Buitoni importata dall'Italia è prodotta utilizzando la stessa magica e antica ricetta creata nel 1827 da Mamma Giulia Boninsegni, moglie di Giovan Battista Buitoni".
New York per Catalfamo è il naturale trampolino di lancio per la pasta Buitoni su tutto il territorio statunitense. "New York - assicura - è il mercato ideale per portare i prodotti italiani Buitoni a raggiungere il prossimo livello. La presenza della pasta Buitoni sugli scaffali dei negozi di generi alimentari, supermercati e delle botteghe di quartiere di specialità culinarie, che produrrà una maggiore familiarità in seno ai consumatori che sono la più grande risorsa per la diffuzione del marchio. Questo è un gran giorno per Buitoni che da New York riafferma la qualità del gusto dei suoi prodotti e la diffonde nel resto del mondo".
Il pastificio Buitoni, Nestlé-Italia e Haskell International Trading hanno già avviato una grandiosa campagna pubblicitaria per far conoscere all'America la qualità dei prodotti italiani col marchio Buitoni e si apprestano a conquistare il palato degli americani con lo slogan "Share The Italian Love for Food".
Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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