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Madama Butterfly centenaria a Torre del Lago
diretta da Placido Domingo


Riccardo Chioni - New York, 29 Gennaio

Simonetta-Puccini
Simonetta Puccini
Domingo-Angelini
Placido Domingo e Claudio Angelini
Placido-Domingo
Placido Domingo
Centenario-Madama-Tavolo
Gli ospiti al tavolo

Nell'Eden adagiato sul lago Massaciuccoli il Festival Puccini quest'anno celebra due importanti anniversari: cento anni della prima rappresentazione di Madama Butterfly e mezzo secolo di festival a Torre del Lago.

Per la presentazione dello straordinario cartellone del 50esimo festival pucciniano martedì all'Istituto italiano di Cultura è arrivato un ospite altrettanto straordinario, il tenore Placido Domingo, assieme al presidente della Fondazione Festival Pucciniano, Manrico Nicolai, la nipote del musicista Simonetta Puccini, il direttore artistico del Festival, Alberto Veronesi, accolti dal direttore dell'Istituto, Claudio Angelini e dal console generale Antonio Bandini.

Il Festival Puccini di Torre del Lago si appresta a collocare la pietra miliare di 50 anni della rassegna con un calendario che vede il succedersi di numerosi avvenimenti, con una apertura di stagione anticipata al 28 maggio, in occasione del centenario della prima trionfale rappresentazione di Madama Butterfly a Brescia lo stesso giorno del 1904.

Negli stessi giorni si terrà una giornata di studi dal titolo "Sotto il gran ponte del cielo da un secolo e per l'eternità Madama Butterfly" con la presentazione in anteprima del romanzo che racconta il seguito della vicenda di Butterfly che, nell'opera pucciniana, si interrompe con la morte di Cio Cio San.

Nei programmi dei festeggiamenti è prevista l'edizione di un volume monografico sull'iconografia dell'opera, edito da Casa Ricordi e l'emissione di un valore bollato commemorativo in occasione del 50esimo Festival. Madama Butterfly a settembre si trasferirà in Giappone dove sono in locandina due recite presso la Nhk di Tokyo.

Il 2004 sarà anche l'anno della svolta per il festival pucciniano con l'avvio dei lavori per la costruzione del nuovo anfiteatro e del Parco della Musica di Giacomo Puccini.

Il cartellone del Festival presenta quattro opere pucciniane, tra cui due nuove produzioni e un dittico di opere composte da musicisti contemporanei di Puccini.

L'opera più famosa al mondo sarà rappresentata nella versione offerta a Brescia un secolo fa, con la copia dei costumi originali che recano la firma di Guillermo Mariotto per la maison Gattinoni, per la regia di Stefano Monti e scenografie di Arnaldo Pomodoro, intervenuto nell'ambito del progetto "Scolpire l'Opera" con gli artisti che lavorano in Versilia.

Con la bacchetta a dirigere l'orchestra della Butterfly centenaria sarà Placido Domingo che, è noto, nutre un grande affetto per Puccini e la sua musica, il quale non poteva limitarsi alla sola direzione dell'opera. Il 29 maggio Domingo vestirà i panni del compositore, nel corso di un gala nei luoghi dove Puccini compose le sue opere. In quello che lui stesso, dopo essersi guardato attorno tra le Apuane, il lago Massaciuccoli, la macchia mediterranea, il mare di Viareggio, non esitò a definirlo l'Eden.

Il gala, intitolato "Le donne di Giacomo Puccini" ripercorre la vita artistica del compositore per presentare le sue eroine, da Anna di Le Villi (prima opera di Puccini, 1884), alla Principessa Turandot e alla sua ancella Liù, protagoniste dell'ultima opera incompiuta che andò in scena per la prima volta due anni dopo la morte di Puccini a Bruxelles nel 1926

Nel teatro all'aperto di Torre del Lago dove Puccini visse per trent'anni tornano gli scultori che vivono e lavorano a Pietrasanta e in Versilia per presentare due nuove produzioni: Turandot, affidata al talento dello scultore Pietro Cascella e l'allestimento del centenario di Madama Butterfly con la scenografia firmata da Arnaldo Pomodoro.

Giacomo Puccini si stabilì a Torre del Lago nel 1981 e la sua casa - ora museo - s'affacciava sulla riva del lago Massaciuccoli. Ora c'è una piazzetta antistante e la casa mausoleo (in una piccola cappella sono custodite le spoglie insieme a quelle della moglie Elvira e del figlio Tonio) dove si possono ammirare importanti cimeli del compositore, tra cui il pianoforte su cui lavorava, di notte.

Torre del Lago riafferma in questa occasione il valore di una rassegna che si inserisce come un importante tassello nel mosaico di una ricca offerta culturale della Toscana, con conti di tutto rispetto alla mano. Le presenze alla stagione passata sono state 40 mila e la terra di Puccini è divenuta una meta obbligata per appassionati di musica lirica e per coloro che vogliono toccare con mano i luoghi del compositore più apprezzato del XX secolo.



Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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