Riccardo Chioni - America Oggi - 2 Febbraio 2002
Il John Calandra Italian American Institute of Queens College (Cuny) ha messo a segno il secondo successo di un progetto teso ad inserire tra i beni culturali sul territorio americano alcuni siti di carattere prettamente italiani.
Da qualche settimana il registro nazionale dei beni culturali nazionali annovera la Lisanti Family Chapel di Williamsbridge, nel quartiere del Bronx, una chiesetta eretta nel 1905, che è stata inserita sia nel New York State che nel National Register of Historic Places.
L'iniziativa è opera del docente Joseph Sciorra, assistent director for Academic and Cultural Programs presso il Cuny, un uomo di cultura non nuovo a simili iniziative.
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 La Lisanti Chapel nel Bronx |
La Lisanti Chapel - ha scritto nel suo rapporto al registro dei beni culturali Sciorra - è l'unica cappella conosciuta realizzata da immigrati italiani nella città di New York e, probabilmente, in tutto il paese. La chiesetta, realizzata con granito grezzo nella facciata, comprende anche un minuscolo rosone ed è sormontata da un frontone a sostegno dell'unica campana su cui poggia un crocefisso in ferro. Rispecchia l'arte e l'architettura che gli italiani avevano portato con se cento anni fa, approdando sul territorio a stelle e strisce.
L'interno è una testimonianza della grazia dell'artigianato, con decorazioni marmoree, pittoriche mattonelle e rivestimenti in legno con pitture originali di scene religiose.
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 Interno della Lisanti Chapel |
Commissionata dal panettiere italiano immigrato Frank Lisanti del Bronx, la cappella è stata un tempo il punto di riferimento per i riti religiosi della collettività che abitava nei paraggi. È in questa chiesetta che si sono celebrati a migliaia battesimi, unioni matrimoniali e feste tradizionali.
Oltre a servire le esigenze religiose della famiglia che ne aveva commissionato la realizzazione, la chiesetta s'era imposta quale punto di incontro anche per altre collettività di italoamericani residenti nell'area metropolitana che avevano conosciuto la Lisanti Chapel quale punto di arrivo e di partenza delle processioni, nel rispetto delle tradizioni portate in gran parte dai paesetti di provenienza in Italia, in particolare dedicate alla Vergine Maria.
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Alcuni documenti storici rinvenuti nella chiesetta attestano che la creazione del sito religioso era frutto delle tensioni di quel tempo lontano tra il clero locale e la Chiesa cattolica che tendeva piuttosto ad incorporare ogni immigrato sotto la propria giurisdizione.
La cappella è un'indigena soluzione delle difficoltà e precarietà che gli immigrati italiani trovanano una volta giunti in questo paese all'inizio del secolo scorso.
Toccante nella sua architettura e estetica, la Lisanti Chapel rappresenta un collegamento diretto al mondo religioso dell'emigrazione e alla vita sociale manifestata col lavoro e devozione degli italoamericani.
Il docente Sciorra in precedenza era riuscito a far inserire nel registro dei beni culturali americano nell'anno duemila la Our Lady of Mount Carmel Grotto di Rosebank, a Staten Island.
Il National Register of Historic Places è l'istituto che si occupa di registrare ed elencare siti edifici e luoghi archeologici di interesse storic/artistico/culturale esistenti sulo territorio statale o nazionale, che devono essere preservati e conservati come beni artistici da tramandare alle future generazioni.
La Lisanti Chapel è stata accettata sia nel registro statale newyorkese, che in quello nazionale americano ed è amministrato dal National Park Service, un'estensione del Department of the Interior.
Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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