Italia Mia Homepage

Your guide to Italy and its products
La tua guida all'Italia e ai suoi prodotti

ART CINEMA COMMUNITY CUISINE EDUCATION GENEALOGY IMAGES
MUSIC NEWS SEARCH SHOPPING SPORT TRAVEL USEFUL
Add to favorites Tell a friend Free email Gay guide Write to us Privacy Policy Site map
 
Bacheca Home Page
Homepage
Visitate il nostro sponsor

L'Italia alla messa solenne a San Patrizio
Gli applausi per Giuliani, l'"Ave Maria" cantata da Katia Ricciarelli, l'incontro tra il sindaco, Tremaglia e Casini, la pena dei parenti delle vittime, i messaggi del presidente Carlo Azeglio Ciampi, del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e la cerimonia di consegna delle medaglie d'oro ai capi dei pompieri e della polizia. Delegazione Italiana

Riccardo Chioni - America Oggi

NEW YORK. A San Patrizio lunedì le campane hanno suonato a morto tutto il giorno. La messa solenne voluta dal governo italiano, officiata dal Nunzio apostolico della Santa Sede presso le Nazioni Unite, monsignor Renato Martino, era stata preceduta dal funerale di un vigile del fuoco.

Gli italiani sono arrivati alla spicciolata, in piccoli gruppi, in maggioranza donne, fino a gremire la cattedrale dove si trovavano due carabinieri ai lati della navata centrale, accanto al Tricolore e alla bandiera americana e alle corone di alloro fatte arrivare dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Carabiniere Monsignor Martino ha salutato la delegazione del ministro per gli italiani nel mondo Mirko Tremaglia, del presidente della Camera Pier Ferdinando Casini e dei parlamentari, gli ambasciatori Salleo e Vento, il console generale Giorgio Radicati. Martino ha salutato anche il soprano Katia Ricciarelli che - ha detto - "porta l'omaggio dell'arte canora italiana ai caduti", la quale ha rotto il silenzio con la sua voce nella cattedrale interpretando l'"Ave Maria".
L'ingresso del sindaco Giuliani in chiesa viene salutato da un lungo applauso che si ripete durante la funzione religiosa, allorchè dal podio il ministro Radicati elogia l'impegno del primo cittadino in questi difficili momenti.

Prima della messa Giuliani s'era incontrato in canonica con il ministro Tremaglia e il presidente della camera Casini, al quale hanno consegnato la medaglia raffigurante la "Bocca della verità".

Il presidente della Repubblica ha inviato il seguente messaggio: "Non sappiamo ancora quante siano le vite umane perse nella tragedia che ha colpito gli Stati Uniti. Molte sono state salvate dall'eroismo dei soccorritori. Purtroppo neppure l'abnegazione di un'intera città poteva fare il miracolo di restituirci i troppi dei quali non abbiano notizia. L'America non è sola a piangere le sue vittime. Questo è un lutto per il mondo intero. New York accoglie la comunità delle nazioni. Quasi la metà di esse non sono state risparmiate dalla tragedia dell'11 settembre. Molti erano legati all'Italia da amicizia e affetti profondi. Molti erano italiani, molti erano italoamericani. Li ricordiamo insieme: uomini e donne, vittime innocenti della barbarie, accomunati dalle stesse radici, dall'appartenenza alla nostra gente. Ricordiamo il loro lavoro e la loro volontà di costruire il futuro, sulla scia delle generazioni di emigrati accolti da questa terra e da questa città. è stato violato il valore della persona umana, fondamento del vivere civile, senza distinzione di nazionalità, di credo o di colore della pelle. Nella ricorrenza del trigesimo giorno, l'11 ottobre, l'Italia commemorerà solennemente tutte le vittime degli attentati terroristici in San Giovanni in Laterano. A tutti va il nostro pensiero, la nostra commozione e la promessa di non dimenticare l'ingiusto sacrificio. Che la loro memoria ci aiuti a sconfiggere la barbarie".

Anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha inviato un messaggio letto dal ministro Radicati, in cui - tra l'altro - si legge "l'11 settembre scorso abbiamo tutti assistito a qualcosa di mostruoso, a scene di terrore e di orrore che non dimenticheremo e che rimarranno per sempre impresse nella nostra coscienza di uomini liberi e amanti della pace. è stata la giornata più nera della nostra storia dalla fine della seconda guerra mondiale, il tragico ritorno di una violenza che credevamo di veder scomparire con la fine delle ideologie totalitarie che hanno insanguinato il secolo scorso.
Radicati
Noi italiani abbiamo conosciuto questi drammi e non dimentichiamo di esserne usciti grazie all'amore della libertà di tanti uomini che per essa hanno dato la vita e soprattutto grazie al soccorso degli americani che hanno contribuito a restituirci la nostra libertà. Piango e prego insieme a voi per l'anima di tutti coloro che hanno perso la vita per mano di spietati assassini, uomini, donne e bambini di tutto il mondo fra cui moltissimi italiani che si trovavano nel vostro Paese avendovi trovato la dignità di uomini liberi".

L'intervento del ministro Tremaglia è stato lungo e toccante. Tra l'altro ha detto: "La mia visita a New York e la funzione religiosa intendono essere un atto di omaggio e di devozione a tutti coloro che con il duro lavoro hanno contribuito a creare la ricchezza dell'America, coloro che hanno fatto di questa città e delle sue Torri Gemelle un simbolo che resterà sempre vivo nei nostri cuori. è un omaggio dovuto a tutti i caduti, vittime di uno scellerato progetto di morte e distruzione. Ma se le Torri sono crollate, questi valori non crolleranno, perchè la solidarietà internazionale è destinata a rafforzarli ancora di più. I successi dell'emigrazione italiana sono sotto gli occhi di tutti, così come i benefici che l'America ha offerto ai nostri connazionali. Anche per questo l'Italia non poteva mancare a questo atto di omaggio". Al termine della messa alcune famiglie si sono avvicinate al ministro Tremaglia, a Casini e Dini per mostrare le foto dei propri cari perduti. Tremaglia ha baciato l'immagine di un giovane e per ognuno ha avuto parole di conforto.

L'onorevole Casini, arrivato con un volo speciale dalla Colombia, ad America Oggi, dice: "Era il minimo che si potesse fare per testimoniare una partecipazione molto intensa della comunità italiana a quello che ha colpito il popolo americano, ma naturalmnete sappiamo bene che colpendo New York, l'America, si colpisce la comunità del mondo libero. Anche il nostro Paese si sente colpito. Italia e America sono stati amici nella buona e nella cattiva sorte e oggi era necessario testimoniare fortemente questo legame che non si è mai attenuato, ma che si rafforza ogni giorno di più".

L'America considera l'Italia nella giusta misura? "Penso di sì, come tutti gli alleati più affidabili dell'Europa" risponde Casini.

In serata, al Consolato di Park Avenue, il ministro Tremaglia ha offerto una medaglia d'oro al capitano dei vigili del fuoco Joe Russo e al capo dei detective William Allee.

Salutando gli ospiti in rappresentanza dei rispettivi commissioner, il console generale Giorgio Radicati ha detto: "Credo che il miglior modo di sottolineare il nostro impegno e la nostra solidarietà nei loro confronti consista nel rendere omaggio a due categorie di persone che si sono rese indispensabili in questo momento, che sono stati definiti giustamente gli eroi di New York e condividiamo questa idea".

"Devo dire che questa è una giornata indimenticabile, piena di emozioni e commozione. Una giornata - ha sottolineato Tremaglia - che ha visto l'apoteosi della fraternità, della carità cristiana e l'orgoglio di tutto un popolo nella funzione religiosa. Alla fine della giornata non riesco più a capire chi è americano, chi è italiano, chi è come noi. Io capisco solo che siamo fratelli, autentici, che hanno sofferto insieme".



Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
Copyright © 1996-2007 Italia Mia Network
Italiamia.com | Italiamiapersonals.com | Musicamia.com | Italyposters.com | Italymagazines.com | Italianbookstore.com
Italianmovies.net | Italgay.com