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Il Cavallo di Leonardo torna a casa, in Pennsylvania

Riccardo Chioni - Allentown, 2 Ottobre 2002

Il prospetto del Cavallo di Allentown
Il prospetto del Cavallo di Allentown
 
Nina Akamu di fronte alla statua donata a Vinci
Nina Akamu di fronte alla statua donata a Vinci
È l'epilogo della tormentata storia del Cavallo, nato dalla mente geniale di due uomini, nessuno dei quali tuttavia è mai riuscito a vedere realizzato il proprio progetto, simbolo della immensurata passione di entrambi per l'arte.

"The Horse that Never Was" titolava la rivista National Geographic nel numero di settembre del '77, il cui articolo ispirò il progetto culturale che travalica i confini territoriali e porta a gemellare due città: Vinci, città toscana natale di Leonardo e Allentown, nello stato della Pennsylvania.

Charles Dent, pilota d'aerei e appassionato d'arte del Rinascimento, leggendo l'articolo decise di fondare il sodalizio Leonardo da Vincìs Horse Inc. nella sua Allentown, una delle tre città della Lehigh Valley, con lo scopo di modellare una grande statua equestre come quella che Leonardo aveva ideato a Milano oltre cinque secoli fa, ma che non riuscì a realizzare.

Neppure Charles Dent riuscì a vedere realizzata l'opera. Morì dopo una lunga malattia nel giorno di Natale del 1994, lasciando tuttavia in eredità i suoi averi affinchè venisse completata l'opera monumentale.

Tre anni fa, a cinqucento anni dalla distruzione del calco originale, un modello in bronzo del Cavallo di Leonardo alto oltre sei metri veniva inaugurato all'interno dell'ippodromo di Milano, dono del popolo americano a quello italiano, opera della scultrice giapponese Nina Akamu.

L'ex pilota e amante d'arte di Allentown con la sua dipartita aveva lasciato al resto del mondo un impegno culturale e sociale cui hanno fatto seguito concreti interventi per il progetto multimilionario non solo da tutti i cinquanta stati dell'Unione, ma anche da dodici paesi stranieri. Così fu possibile realizzare un secondo modello del Cavallo di minori dimensioni rispetto a quello milanese, collocato nell'ottobre del 1999 al centro del Frederik Meijer Gardens a Grand Rapids, nello stato del Michigan, mentre un terzo esemplare è stato inaugurato - nel novembre dello scorso anno - nella piazza principale di Vinci, città natale di Leonardo, dono della fondazione di Allentown.

La statua equestre è stata sistemata nella piazza che adesso porta il nome del patron dell'ambizioso progetto del Cavallo, Charles Dent, quale riconoscimento alla memoria e alla sua idea di donare la grande statua di bronzo al popolo della città natale del Genio fiorentino.

L'inaugurazione del Cavallo di Allentown è in programma nella serata del 4 ottobre, in una cornice notturna che gli organizzatori assicurano di massimo effetto coreografico, presso la Baum School of Art e alla cerimonia parteciperà il sindaco di Vinci, Giancarlo Faenzi, assieme ad una delegazione di vinciani e rappresentanti dele istituzioni lombarde.

Numerosi gli appuntamenti del fine settimana leonardiano, tra cui figura una lecture del direttore del Museo di Vinci, Romano Nanni; una mostra delle macchine inventate da Leonardo, concerti e concorsi per studenti, oltre a degustazioni dei prodotti agroalimentari che offre la campagna toscana.

"Quale luogo che ha visto le origine americane del Cavallo, la Lehigh Vallay ha cucito un simbolico legame con la famosa terra natale dell'artista toscano ed è per questo che Allentown è stata scelta quale dimora per la nuova replica della statua di Leonardo" sottolinea il presidente della Leonardo da Vincìs Horse, Peter Dent, figlio del fondatore scomparso.

L'avvenimento del 4 ottobre è atteso con grande fermento tra gli amministratori locali che vedono nell'opera leonardiana una prossima attrazione culturale cittadina, simbolo dell'universalità dell'arte e della solidarietà tra i popoli, come conferma Mary Ann Bungerz, direttrice della Lehigh Valley Convention & Visitors Bureau, la quale si augura che "il monumento diventi un'icona di Allentown".

Collocato in un nuovo distretto dedicato alle arti, prospicente l'Art Museum, la Baum School of Arts e la Symphony Hall, il Cavallo darà il benvenuto ai visitatori del nascente arts park, simbolo del rinascimento e della rivitalizzazione del cuore urbanistico della città della Pennsylvania.



Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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