Italia Mia Homepage

Your guide to Italy and its products
La tua guida all'Italia e ai suoi prodotti

ART CINEMA COMMUNITY CUISINE EDUCATION GENEALOGY IMAGES
MUSIC NEWS SEARCH SHOPPING SPORT TRAVEL USEFUL
Add to favorites Tell a friend Free email Gay guide Write to us Privacy Policy Site map
 
Bacheca Home Page
Homepage
Visitate il nostro sponsor

Il presidente della Commissione parlamentare antimafia a New York
"Cosa Nostra americana sta reclutando nuove forze in Sicilia"


Riccardo Chioni - New York, 7 Marzo

Roberto-Centaro
Il Senatore Roberto Centaro

Le autorità statunitensi sono in allarme per l'arrivo sul territorio di nuove forze, con nuove idee, reclutate in Sicilia, in particolare a Palermo, da Cosa Nostra americana.

È la realtà raccolta dai nove componenti la Commissione parlamentare antimafia durante gli incontri istituzionali di questa settimana nella capitale e a New York.

È emerso che Cosa Nostra ha lanciato una serrata campagna di reclutamento per far giungere nuove leve sul territorio statunitense dalla Sicilia, che portano appresso nuove attitudini e nuove idee.

Sono queste ultime che preoccupano maggiormente le autorità americane che durante intercettazioni telefoniche si sono trovate di fronte a minacce mai adoperate qui da Cosa Nostra.

I nuovi arrivati già sotto osservazione hanno infatti parlato di possibili attentati contro magistrati e investigatori: una notizia che a Washington ha fatto suonare il campanello d'allarme.

Il senatore di Forza Italia, Roberto Centaro, presidente della Commissione parlamentare antimafia, ai giornalisti al Consolato Generale spiega il nuovo fenomeno.

"Quello del reclutamento di nuove forze dalla Sicilia è un fenomeno che si riferisce alle famiglie di New York, Chicago, Filadelfia e New Jersey, in particolare quelle dei DeCavalcante e dei Bonanno, che sono alla ricerca di nuove reclute, soprattutto nella provincia di Palermo".

Da sempre i legami tra Cosa Nostra da questa parte dell'Atlantico e quella siciliana sono stati solidi, rafforzati anche sovente da legami di parentela in seno all'organizzazione malavitosa.

Ma in seguito ad una serie infinita di arresti e defezioni avvenute negli ultimi anni, la membership dell'organizzazione delle cinque maggiori famiglie è decisamente in declino e richiede nuova linfa. Ecco perché si è intensificata l'opera di reclutamento in Sicilia, con caratteristiche diverse rispetto al passato e le nuove reclute palermitane sembrano più idonee di altre.

"Le organizzazioni mafiose americane - spiega Centaro - sono interessate a far giungere soldati siciliani, che vengono ritenuti più sicuri e meno inclini a collaborare con la giustizia".

Le nuove leve della mafia siciliana arrivano sul territorio statunitense per mettersi al servizio delle famiglie con il corpo e con la mente.

"Sono stati ascoltati nelle intercettazioni mentre discutevano di possibili attentati a magistrati. Anche se per ora non ci sono indicazioni specifiche e non hanno parlato di nomi in particolare. È tuttavia un fenomeno nuovo per l'America" sostiene il senatore Centaro, il quale sottolinea che durante gli incontri ad alto livello di Washington con FBI, Dea, Marshal e ai ministeri di Giustizia e della Sicurezza interna sono anche emerse ulteriori informazioni importanti su investimenti di Cosa Nostra Usa in Italia e su traffici finanziari per il riciclaggio dall'Italia agli Usa.

Commenta la vicenda dell'Economist e della trovata della finta lettera del latinante Berardo Provenzano che si complimenta per le scelte del governo, dicendo "l'Economist svolge un tipo di lotta politica fatta su commissione altrui".

Poi il senatore di F.I. aggiunge "è facile dire chi la commissiona, visto che l'onorevole Violante ha detto che questa Commissione parlamentare antimafia non brilla per incisività. Noi facciamo politica antimafia - aggiunge -, non politica dell'antimafia come ha fatto Violante, che ha dato vita ad una serie di processi finiti in assoluzioni, ha fatto spendere una marea di soldi allo stato e ha distolto forze dalla vera lotta alla mafia. La finta lettera di Provenzano - precisa - la ritengo di dubbio gusto e fatta di slogan privi di fondamento".

Il 2004 - osserva il senatore - è iniziato con la cattura di Giuseppe Morabito, che per gli addetti ai lavori è molto più importante di Provenzano che definisce "un punto di equilibrio tra vari potentati" e sottolinea che "in questo momento il vero pericolo è rappresentato dalla 'ndrangheta".

A chi rimprovera all'attuale Commissione di non occuparsi abbastanza della Sicilia, il presidente Centaro risponde che si tratta di "demagogia a buon mercato".

"La prima Commissione è stata a Gela e nei prossimi giorni saremo di nuovo in Sicilia, ma sono Calabria e Campania che in questo momento rappresentano i rischi maggiori per la sicurezza. La nostra attenzione - ha aggiunto il senatore - va anche alle regioni del nord. in passato c'è stata una impostazione troppo siciliocentrica della Commissione antimafia, che ha impedito di dedicarsi all'intero territorio italiano".



Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
Copyright © 1996-2007 Italia Mia Network
Italiamia.com | Italiamiapersonals.com | Musicamia.com | Italyposters.com | Italymagazines.com | Italianbookstore.com
Italianmovies.net | Italgay.com