Riccardo Chioni - America Oggi - 27 Ottobre 2001
Due cerimonie in una ieri mattina alla Belmont Library/Enrico fermi Cultural Center. La prima, in occasione della proclamazione del Mese della cultura italiana, come di consueto, alla presenza del Borough president, Fernando Ferrer e l'altra, per la presentazione dell'annullo speciale emesso dalle Poste americane, nella ricorrenza del centenario della nascita del Nobel per la Fisica, Enrico Fermi.
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 Da sinistra: Fernando Ferrer, Giorgio Guazzaloca, Marina Deserti, Joseph Zagame e Giorgio Radicati |
Anche questo avvenimento inizia con la memoria di coloro che hanno perso la vita negli attentati dello scorso 11 settembre, con sentimenti di apprezzamento e gratitudine espressi dagli intervenuti, per il personale in divisa che si è sacrificato per salvare le vite altrui.
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 Guazzaloca, Ferrer e Radicati |
La scaletta del programma di ieri nel Bronx è stata comunque rispettata nei dettagli e anche l'aspetto musicale ha avuto la sua parte, con una selezione di arie di opere presentate dal soprano Phoebe Yadon, guidata dal maestro Vincent La Selva, direttore artistico della NY Grand Opera.
Hanno preso parte alla manifestazione il console generale Giorgio Radicati, accompagnato dal sindaco di Bologna, Giorgio Guazzaloca, in questi giorni a New York per la presentazione dell'opera Memet al Metropolitan.
Apre il cerimoniale il preside Joseph Solanto della Middle School 45 intitolata a Thomas Giordano, il quale fa osservare che "i quartieri come Belmont sono la speranza dell'America, di New York" e presenta i ragazzi dell'istituto che offrono tre brani corali, tra cui, in italiano "un mondo senza più violenza". Sono un centinaio e sono applauditissimi, quando al termine ognuno innalza una bandiera a stelle e strisce.
Il podio si trova di fronte alle targhe ricordo poste a ricordo del congressman Mario Biaggi e dell'amato sindaco di New York Fiorello la Guardia, datata quest'ultima 4 maggio, 1982. |
Il presidente del Borough, Freddy Ferrer ricorda che sono 14 anni che il Bronx celebra ogni anno il Mese della cultura italiana. "La Piccola Italia di Manhattan - esordisce - si va gradualmente assotigliando, ormai ridotta ad un isolato o poco più, mentre quella del Bronx si va allargando. è meta di turisti e newyorkesi che vogliono scoprire i gusti del cibo italiano abbondante nel quartiere. Guardatela la Little Italy del Bronx e ve ne accorgerete. Gli italoamericani - aggiunge Ferrer - qui hanno lasciato un'impronta significativa".
Il 26 ottobre, nei cinque quartieri della City sarà ricordato come l'Enrico Fermi Day, con i proclami ufficiali dei rispettivi presidenti di quartiere, mentre non è stato letto quello del governatore, anche se era presente Claudia Massimo Berns, a rappresentare George Pataki.
Il sindaco di Bologna dice "sono venuto per attestare la grande solidarietà della mia città e del nostro Paese per ciò che è avvenuto. Sono certo che anche questo difficile momento sarà superato con la forza che il vostro Paese ha sempre dimostrato. Guardando i bambini cantare - aggiunge -, ho capito il grande valore dell'America, il collante di questa grande nazione come emancipazione della cultura di diversi paesi".
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Poi promette di inviare alla biblioteca una serie di pubblicazioni su Bologna che andranno ad arricchire il settore italiano.
E a Ferrer, che lascia l'incarico dopo 14 anni, dice "ci rivedremo. è capitato anche a me di lasciare incarichi. In un'occasione, prima di diventare sindaco - racconta - mia figlia mi regalò un libro che parlava di un personaggio che, in alcune occasioni, aveva vinto ed in altre aveva lasciato incarichi. Questo personaggio lottò per trent'anni e si chiamava Abraham Lincoln. Quindi auguri a Ferrer".
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 Guazzaloca e Radicati |
Ad America Oggi riferisce di non aver mai messo piede nel Bronx, che la volta precedente era venuto nel 1987 per la mostra dei Carracci, ma sottolinea di essere soddisfatto per aver conosciuto un quartiere dove la comunità italiana è ben inserita e si augura di poter avviare rapporti più stretti con la folta collettività emiliano-romagnola residente nell'area metropolitana.
All'ingresso della Belmont Library le Poste americane avevano allestito uno sportello per l'annullo speciale dedicato al fisico Enrico Fermi, su iniziativa dello storico filatelico di Brooklyn, Joseph Zagame con la riproduzione in gigantografia di un valore bollato di posta ordinaria da 34 centesimi emesso dall'Us Postal Service.
Numerose le personalità che hanno partecipato alla cerimonia, tra cui, il giudice della Corte Suprema, Dominic Massaro; il vice-presidente e dean del Calandra Institute, Joseph Scelsa; il giudice della Corte penale, John Barone; l'assessore alla Cultura del comune di Bologna, Marina Deserti; il presidente dell'Associazione carabinieri, Tony Ferri; il consultore della Regione Emilia Romagna, Paul Draghi.
Ferrer ad America Oggi assicura di aver intrattenuto ottimi rapporti con tutte le collettività che risiedono nel Bronx e di quella italiana dice "siamo stati vicini di casa, abbiamo collaborato per anni. Sono cresciuto in una comunità che rappresenta un pò tutte le razze e religioni, cerco di partecipare a tutte le iniziative e conto di tenere stretti i contatti che ho oggi con la comunità italoamericana in questo quartiere".
Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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