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È maretta tra l'Arcidiocesi di New York e la chiesa di
St. Francis Uptown Manhattan


Riccardo Chioni - New York, 9 Aprile

Era stata già annunciata, ma ieri si è abbattuta la bufera sull'Arcidiocesi di New York dopo un tedioso tira e molla tra il Palazzo della Chiesa nell'Upper East Side e il reverendo Charles Murr di Uptown Manhattan, uscito di scena sbattendo la porta.

Il reverendo Murr, pastore della parrocchia di St. Francis de Sales, senza peli sulla lingua ai fedeli all'inizio di settimana santa aveva annunciato le sue imminenti dimissioni, additando l'atteggiamento anti-cattolico del corpo insegnante e l'allegra gestione economica dell'intera parrocchia, alla quale è annessa una scuola.

All'annuncio del reverendo Murr, anche gli altri otto membri che compongono il consiglio parrocchiale hanno quindi rassegnato le dimissioni, in segno di protesta contro l'indifferenza dell'Arcidiocesi alle richieste del parroco dimissionario.

Ai fedeli il reverendo Charles Murr ha detto di lasciare la chiesa di St. Francis perché il cardinale Edward Egan ha bloccato il suo piano di ristrutturazione di gran parte dello staff della scuola.

Un fulmine a ciel sereno scatenato da Uptwon, East 96esima, abbattutosi sull'Arcidiocesi, proprio in concomitanza con le celebrazioni della settimana santa, mentre appare lontano un larlume di soluzione.

Il portavoce dell'Arcidiocesi, Joseph Zwilling riferisce che il reverendo Murr intende rimpiazzare il direttore della scuola, il suo assistente e un numero consistente di insegnanti e personale d'ufficio alla St. Francis de Sales School and St. Lucy School Academy e sottolinea che "un turnover di tali dimensioni non viene considerato il meglio per la scuola e i suoi studenti".

Il reverendo ha posto le sue questioni nel più pubblico dei luoghi: in internet. In una lettera aperta denuncia quello che definisce un insegnamento deformato della dottrina cattolica, alla luce della dottrina protestante e non edificante nella scuola che conta 489 allievi.

Secondo uno dei membri del consiglio parrocchiale si sono verificati alcuni episodi discutibili e rifesce di un insegnante che ha portato uno studente ad assistere ad un servizio regilioso Battista, un altro ancora si è rifiutato di insegnare il segno della Croce e infine, un terzo insegna che ri-sposarsi dopo il divorzio è un 'peccatò che viola i diritti costituzionali dell'infanzia.

Il reverendo Murr sembra un vulcano pronto a eruttare quando racconta le sue osservazioni nei comportamenti del corpo insegnante e nella lettera pubblicata sul web aggiunge "alcuni dei nostri insegnanti non sono inclinati all'insegnamento della fede cattolica", aggiungendo inoltre che la ristrutturazione del corpo docenti è dettata soprattutto dal fallimento degli studenti lo scorso giugno all'esame di religione standard previsto per le scuole.

La situazione della cassa parrocchiale è disastrosa e la scuola si trova in gravi problemi economici, ad iniziare col mancato versamento all'Arcidiocesi - da alcuni anni - del contributo di 638 mila dollari corrispondenti ai fondi pensione e assicurazione. Il reverendo Murr precisa che nessuno dal 2001 ha messo mano ai libri contabili della parrocchia.

E quando il primo aprile il reverendo Murr aveva annunciato che molti membri dello staff non avrebbero visto rinnovato il contratto di lavoro, questi avevano capito bene che non si trattava del pesce d'aprile e che la situazione volgeva al peggio.

Ma l'Arcidiocesi, che ha risposto ordinando al reverendo di rinnovare i contratti di lavoro, invece che spegnere il focolaio di Uptown, è riuscita ad alimentare il fuoco e a costringere la guida e il consiglio parrocchiali a rassegnare le dimissioni.



Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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