 Lorenzo Primavera
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 Violante Placido
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 Giancarlo Giannini
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 Paul Sorvino
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Il giovane regista italoamericano Frank Ciota ha scelto gli ingredienti nostrani giusti per il suo secondo film, intitolato "Ciao America". Una miscela suggestiva intrinsa del fascino della città degli Estensi, dell'incantevole atmosfera fiorentina, di legami sentimentali con la Campania. Sono questi i luoghi dove si dipana la storia dell'interprete di "Ciao America", Lorenzo Primavera.
É figlio di italoamericani di Boston che alla fine del college lo spediscono in Italia a riscoprire i luoghi della memoria. Lorenzo arriva a Ferrara a lui totalmente sconosciuta dove si ritrova ad allenare una sgangherata squadra locale di football americano in cui tutti sanno tirare, ma dove nessuno riesce ad acchiappare il pallone. Il patron del branco di incorreggibili (Maurizio Nichetti) offre a Lorenzo di restare per allenare la squadra. Lui accetta, ma solo a condizione che se ne andrà quando arriverà il vero allenatore, pure alui americano, ingaggiato dallo stesso patron non si sa bene se in Connecticut o nel New Jersey "che importa, sempre America è" dice Nichetti a Lorenzo.
Sul volto di Lorenzo, tuttavia, è costante l'insofferenza di un ragazzo catapultato in un posto che non conosce e dove non conosce nessuno. Fino a quando incontra Paola Angelini (Violante Placido), una ragazza ferrarese tutta d'un pezzo che studia musica, per la quale Lorernzo farà il passo decisivo della sua vita. Paola lo costringe a meditare sul passato dei suoi antenati che emigrarono in una terra sconosciuta per portarlo a riconoscere le sue responsabilità e le realtà del momento.
Il film è nato sotto la buona stella, con ha una carta vincente che Frank Ciota ha sfoderato per l'occasione: il gradevole accostamento di nuovi talenti del grande schermo e della televisione, inclusi Eddie Malavarca e Violante Placido, con attori già affermati come Giancarlo Giannini e Paul Sorvino.
Mentre gli ultimi sono stati resi famosi da una serie infinita di film, tra gli ultimi figurano "Hannibal" e "Goodfellas", la coppia Malavarca e Placido rappresenta la nuova generazione di talenti emergenti del cinema italiano. Eddie (Lorenzo) è un personaggio stabile nella serie di Hbo intitolata "Oz" e Violante (Paola) è figlia d'arte. La mamma, Simonetta Stefanelli ha vestito i panni di Apollonia nel film "Il Padrino".
Le musiche originali di "Ciao America" sono state composte da un altro figlio d'arte: Andrea Morricone, figlio del celebrato vincitore dell'Oscar, Ennio, con l'aggiunta di brani interpretati da Zucchero e Carmen Consoli.
Il film è stato scritto dai fratelli Joseph e Frank Ciota, i quali con "Ciao America" intendono dare un nuovo indirizzo al cinema italoamericano, accusato da sempre di proporre soltanto ingialliti stereotipi degli italoamericani, sin da quando l'industria di Hollywood era ancora in fasce.
Ciao America offre una sostanziosa serie di brillanti caricature e scorre per un'ora e mezza senza alti e bassi, ma con la costante presenza del nonno emigrato che vive ancora nella valigia che Lorenzo si trascina dietro per tutto il film.
É stato girato a Ferrara, nel centro e nella campagna fiorentina, mentre l'incontro con il passato e la terra d'origine di Lorenzo avviene nel sud, in un paesino dell'avellinese, da dove settant'anni prima era partito il nonno, senza mai più farvi ritorno. Lo riceve nella casa di famiglia e poi lo accompagna sulla tomba della nonna uno straordinario personaggio interpretato da Giancarlo Giannini.
Joe Ciotta ad America Oggi confida che nel film c'è un poco di storia autobiografica, ma che nella sua mente e in quella di suo fratello Frank c'è la passione per stravolgere il filone del cinema italoamericano per portarlo su un piano positivo, con racconti che sono storie di vite vissute dedicate soprattutto ad una audience giovanile che sovente si trova a vivere la stessa esperienza di Lorenzo, in cerca delle proprie radici.
In altre parole, con "Ciao America", Frank e Joe Ciota hanno individuato un canale, quello dell'informazione di ritorno, in cui hanno inserito una storia molto personale, precedendo sul tempo il cinema italiano che non ha ancora scoperto il mondo degli italiani all'estero.
Il 39enne regista, cresciuto a Boston, con studi alla Harvard e Nyu sottolinea che "gli italiani d'America conoscono spesso una realtà non attuale del loro paese, in Italia al contrario conoscono poco o niente di noi all'estero. Credo che la mia generazione mostri più interesse che in passato nello scoprire le proprie radici. Ecco perchè io e mio fratello abbiamo deciso di fare questo film. Mio fratello ha già pronto un altro copione sul tema, che ha appena finito e al quale speriamo di poter dare presto il primo giro di manovella".
Fino ad oggi - precisa - il cinema ha sempre affrontato il fenomeno degli italiani venuti in America, ma non esistono pellicole sul ritorno alle origini dei figli di quel fenomeno.
É un film brillante e gioioso che indica un cambio di rotta da parte delle nuove generazioni di italoamericani che in numero sempre maggiore intendono scoprire le proprie radici, ma che intendono anche mostrare al mondo della celluloide che si può fare un buon film uscendo dai soliti schemi ritriti.
"Ciao America" sarà presentato in prima il 20 settembre prossimo al National Amusements nel Westchester, prima di raggiungere le sale cinematografiche statunitensi.
Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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