Italia Mia Homepage

Your guide to Italy and its products
La tua guida all'Italia e ai suoi prodotti

ART CINEMA COMMUNITY CUISINE EDUCATION GENEALOGY IMAGES
MUSIC NEWS SEARCH SHOPPING SPORT TRAVEL USEFUL
Add to favorites Tell a friend Free email Gay guide Write to us Privacy Policy Site map
 
Bacheca Home Page
Homepage
Visitate il nostro sponsor

Michael Bloomberg, da crociato a gabelliere di New York

Riccardo Chioni - New York, 2 Novembre 2002

Bloomberg
Se tutto si svolgerà come da copione - sussurrano nei corridoi di City Hall - pochi giorni dopo l'imminente appuntamento elettorale piomberà sul capo dei contribuenti newyorkesi una nuova batosta: l'aumento delle tasse di proprietà, per tamponare l'emorragia nel bilancio comunale.

Certo quello di oggi è un Michael Bloomberg diverso. Quando era candidato andava dicendo che "un aumento delle tasse corrisponderebbe alla distruzione della città".

Ma a poco a poco, conti alla mano, ha notevolmente cambiato il tono e un suo esplicito annuncio sugli aumenti di tasse, che siano di proprietà immobiliari, sul reddito personale o sui commuter, è dietro la porta.

Non prima delle elezioni, tuttavia. Del resto, le prime avvisaglie Bloomberg le aveva già inviate nelle settimane passate con le proposte di far pagare il pedaggio a coloro che entrano a Manhattan attraversando i ponti sull'East River, ha raddoppiato l'importo delle contravvenzioni al traffico ed ha infine disposto il licenziamento di 103 dipendenti della nettezza urbana, mentre a tutti gli assessorati, agenzie e dipartimenti municipali imponeva di tagliare del 7.5 le rispettive spese.

La tesi che prevale resta comunque quella dell'aumento delle tasse di proprietà, per diversi motivi. Primo, perchè è consentito alla municipalità di attuare l'aumento senza l'autorizzazione di Albany. Secondo, perchè anche ad Albany pensano di aumentare le tasse, anche se l'argomento è tabù in campagna elettorale e quindi Bloomberg potrebbe cercare di precedere l'aumento che il governatore Pataki - probabilmente - sarà costretto a stabilire per le esigenze del budget statale.

Trezo, Bloomberg, aumentando le tasse di proprietà, potrebbe far entrare nelle casse del comune in profondo rosso una ingente quantità di denaro, quancosa come 1.2 miliardi quest'anno e 2.5 il prossimo, imponendo tanto quanto le disposizioni statali in materia contemplano.

Nessuno conferma e nessuno smentisce, ma a City Hall i calcoli sono già fatti.

Aumentando le tasse di proprietà per quest'anno del 12 per cento e del 25 per il prossimo, ovvero il tetto consentito dallo stato, entreranno nelle casse dell'erario 3.7 miliardi di dollari, l'equivalente di metà della voragine del bilancio.

Michael Bloomberg assicura che le tasse, come i licenziamenti (peraltro già messi in atto), saranno le ultime risorse di cui intende disporre, mentre - ironicamente - numerosi membri del consiglio comunale da tempo hanno in tasca una propria lista della spesa sui possibili aumenti di tasse da sottoporre all'aula.

David Weprin, presidente della commissione Finanze, sostiene che "al consiglio comunale si è propensi a considerare aumenti di tasse quale ultima spiaggia per sanare il bilancio, in vista dei tagli a tutti i dipartimenti e in considerazione degli aiuti che possono venire da Albany e Washington".

E così, se qualcuno aveva ancora dei dubbi, l'intervento di ieri del City Comptroller, William Thompson, ha fatto spingere sull'acceleratore sulle decisioni in merito, con la presentazione del suo ultimo rapporto sull'andamento delle finzanze municipali per il periodo degli ultimi otto mesi, nell'anno fiscale che si è chiuso lom scorso giugno.

Quello di Thompson è un sonoro avvertimento: "nel complesso la salute dell'economia cittadina si è indebolita", sottolineando che durante lo scorso anno fiscale la municipalità ha speso 40.86 miliardi, facendo rilevare un aumento dell'1.6 in più rispetto all'esercizio precedente.

Le altalene della borsa poi, aggiunge Thompson nel suo resoconto, hanno notevolmente influenzato l'andamento dei fondi pensionistici che invece di guadagnare l'8 per cento, l'anno scorso hanno perso l'8.3 per cento e nonostante l'intervento massiccio della City, il netto dei fondi resta ancorato a 86 miliardi, tredici in meno rispetto all'anno precedente.

La City che dipende molto dall'andamento di Wall Street, ha registrato un'impennata delle entrate tributarie cittadine, stravolgendo anche le più pessimistiche proiezioni della primavera scorsa.

Il taglione sui servizi municipali allo studio di Michael Bloomberg prevede anche la chiusura notturna di alcune caserme dei vigili del fuoco su tutto il territorio e il ridimensionamento delle forze dell'ordine, mentre i 103 licenziamenti della settimana scorsa in seno alla Sanitation - passati quasi inosservati - aprono la via alla seconda ipotesi accarezzata dall'amministrazione Bloomberg sui tagli al personale.

Restano solo pochi giorni per continuare a credere che nessun amministratore pubblico "oserà" ritoccare al rialzo le tasse di proprietà. Poi, passate le elezioni e gli entusiasmi del momento, il dibattito cambierà tono totalmente. Lo esigono i tempi e soprattutto l'emorragia dei bilanci statale e municipale.

Se Bloomberg taglierà il traguardo per primo sugli aumenti delle tasse di proprietà, non è prevedibile che anche lo stato le aumenti, per cui Albany sarà costretta ad individuare altre fonti che generino entrate per sanare le casse statali.



Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
Copyright © 1996-2007 Italia Mia Network
Italiamia.com | Italiamiapersonals.com | Musicamia.com | Italyposters.com | Italymagazines.com | Italianbookstore.com
Italianmovies.net | Italgay.com