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Il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, ieri mattina si è presentato all'incontro con la stampa a stelle e strisce nella sede del Monte dei Paschi midtown Manhattan di buon'ora, annunciando che parlerà in italiano. Troppo stanco per connettere in inglese dice dopo un'intensa settimana di impegni istituzionali nella Grande Mela. E invece parte in inglese, senza fermarsi fino a quando gli dicono che gli imprenditori statunitensi sono in fremente attesa di conoscere da lui le possibilità di investimenti nella terra di Dante. Toscana: land of quality. La definisce così il suo ambasciatore che precisa di essere a New York per presentare il nuovo look della Toscana. "La Toscana è straconosciuta in tutto il mondo per molteplici aspetti: territorio, arte, cultura. Tuttavia sottolinea Martini vogliamo presentare alcuni aspetti diversi perché in Toscana in questo momento si sta vivendo un importante trend teso a proiettare la regione nel futuro. Non possiamo continuare a vivere soltanto del passato. Naturalmente vogliamo mantenere le nostre tradizioni, ma allo stesso tempo dobbiamo rinnovarci". Il Rinascimento del XXI secolo della Toscana parte da New York. "In un mondo sempre più piccolo e sempre più globalizzato - sostiene Martini - si deve far risaltare la qualità della vita che è la nostra migliore arma, assieme alla qualità dello sviluppo e dei rapporti. Non possiamo competere con Cina o India e anche con altri paesi europei in materia di costo del lavoro. Tuttavia prosegue siamo al top level in molti settori: moda, lavorazione dell'oro, marmo, calzature. Dobbiamo maturare nuovi valori con creatività, immaginazione, inventiva. È difficile produrre qualcosa di nuovo, ma deve essere il nostro impegno immediato. Questo è il messaggio che desidero portare alla stampa americana". Tutti conoscono la Toscana aggiunge Martini , ma la mnostra conoscenza si deve rinnovare perché la regione sta cambiando e sta cercando. Nel turismo ad esempio , la maggiore risorsa per il terrotorio, non è solo arte o la Torre di Pisa dice il presidente. "Quello è lo stereotipo della Toscana e non rispecchia il panorama assai più ampio che ricade sotto la voce turismo. L'agriturismo - aggiunge - è un esempio e la Toscana sta vivendo un'esplosione di successo in questo senso" dovuto anche al generoso sostegno della Regione per promuovere la produzione agroalimentare organica. In un altro settore, quello industriale, alta qualità e tecnologia avanzata sposano l'arte. Nuove tecniche vengono infatti adoperate per il restauro di dipinti, statue di marmo e pietra, "un nuovo centro per le attività industriali" sostiene Martini. La Toscana chiama Hollywood. Il presidente Martini invita l'industria del grande schermo a potenziare produzioni e addirittura a realizzare studi di ripresa in prossimità di Firenze con annessa accademia per l'arte. Del resto il capoluogo toscano ospita già qualcosa come trenta campus di atenei statunitensi. "Ecco il nuovo paesaggio della Toscana, la regione che si candida ad essere la terra dello sviluppo sostenibile" conclude Martini, mentre agli investitori americani parla della Cittadella della Calzatura che sorgerà a Lucca: un centro quale punto di riferimento per l'intera industria italiana calzaturiera e internazionale. Al Palazzo di Vetro, durante un ricevimento nei giorni scorsi, Claudio Martini aveva ricordato che la Toscana, nel 1793, fu il primo stato al mondo ad abolire la pena di morte, un messaggio questo che il presidente auspica arrivi all'orecchio dell'assise mondiale dell'Onu. Nel pomeriggio Martini ha fatto tappa a Westwood per visitare la redazione di America Oggi dove ha ribadito la necessità di mantenere vivi i rapporti con i connazionali anche attraverso la stampa.
Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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