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La Columbus Citizens Foundation in questo fine settimana celebra l'orgoglio italoamericano con la 59esima edizione della Columbus Day Parade di domani lungo la Quinta Avenue, preceduta dal tradizionale gran gala che si è svolto al Plaza ieri sera.
Sfileranno in trentacinque mila persone nella parata, a partire dalla 42esima strada, fino alla 69esima dove ha sede la Fondazione.
Da oltre un mezzo secolo a guidare la Fondazione è ancora la visione e il generoso spirito dei suoi fondatori, Generoso Pope e il giudice Samuel Di Falco, intenzionati a diffondere un'immagine positiva degli italoamericani e ad adoperarsi a scopo filantropico, determinati a lasciare il segno, a migliorare la vita di molti, ad arricchire la società e a celebrare il notevole contributo che gli italoamericani continuano a dare all'America da quando vi misero piede per la prima volta oltre cinquecento anni fa.
Quest'anno Grand Marshal della Parata sarà lo stilista Roberto Cavalli, ambasciatore della moda italiana nel mondo, sarto di teste coronate e dive del grande e piccolo schermo, il quale qualche settimana fa aveva confidato ad America Oggi, "questo onore da parte degli italiani d'America mi riempie il cuore e non mi sarei potuto sognare un riconoscimento più prezioso come quello di essere invitato a marciare sulla Quinta con la fascia di Grand Marshal della parata, il momento più solenne dell'orgoglio di patria di milioni di americani d'origine italiana".
Ospite d'onore quest'anno sarà il ministro della Difesa, Antonio Martino, accompagnato dalla Banda della Marina Militare e dalla Fanfara dei Bersaglieri.
Ieri mattina la Fanfara ha reso omaggio ai caduti a Ground Zero dove il ministro Martino ha deposto una corona a ricordo.
La Banda della Marina ha fatto il debutto newyorkese a bordo dell'ammiraglia dello skyline della West Side. Venerdì i Bersaglieri si sono esibiti sulla portaerei-museo Intrepid, alla presenza del presidente del consiglio regionale della Lombardia, Attilio Fontana, durante la cerimonia per l'inaugurazione di quattro mostre promosse dal consiglio regionale che ripercorrono i momenti più significativi della storia del volo italiana e del movimento futurista.
Nella pancia dell'Intrepid sono esposti anche modelli storici dell'industria aeronautica italiana a rappresentare la storia della modernità lombarda, manifestazione che si è tenuta alla presenza del presidente della Columbus Citizens Foundation, Lawrence Auriana e del direttore dell'Istituto italiano di Cultura, Claudio Angelini.
I numeri che caratterizzano la Columbus Citizens Foundation sono di tutto rispetto. A partire dalla prestigiosa palazzina della Upper East Side di Manhattan, acquisita nel 1967 dopo essere stata sede consolare del Regno di Svezia, all'8 East 69ma Street.
Quello fu il primo, concreto gesto dei fondatori e membri: una sede permanente utilizzabile per le multifunzioni della Fondazione, avvenimenti e attività culturali, sociali e caritatevoli.
Una scelta appropriata in una palazzina di cinque piani in pietra di stile italiano, in un quartiere tra i più sofisticati della City, realizzata nel 1893 dallo studio d'architettura Peabody e Stern, che comprende alcune sale da riunioni e pranzo considerate tra le più belle in tutta Manhattan, riportare allo splendore del tempo dopo un accurato restauro.
"La missione della Fondazione - ricorda il chairman, ambasciatore Charles Gargano - è la stessa dalla nascita: fornire gli strumenti economici per incoraggiare l'apprendimento attraverso borse di studio e grant".
La Fondazione ha assegnato fino ad oggi milioni di dollari di borse di studio e soltanto giovedì scorso ha consegnato ai responsabili della scuola Millenium nella Lower Manhattan un assegno da un milione di dollari destinato alla scuola pubblica situata nel cuore del quartiere finanziario che dopo la tragedia delle Torri Gemelle era rimasta chiusa per due anni, riaperta solo lo scorso settembre, dove tuttavia si registra un calo delle presenze di studenti le cui famiglie hanno abbandonato la zona nei pressi di Ground Zero.
La Columbus Citizens Foundation è sponsor da sempre della Parata del Columbus Day che assieme al gran gala porta nelle casse delle scholarship e grant una considerevole somma.
Della Columbus Citizens Foundation oggi fanno parte circa 500 membri, tra i quali figurano importanti uomini e donne di origine italiana impegnati professionalmente nei campi più disparati, scientifico, economico, aziendale, legislativo, governativo, culturale ed artistico.
Dal 1984 il Columbus Day è festa nazionale con decreto dell'allora presidente Ronald Reagan, da celebrare il secondo lunedì di ottobre, mese dedicato alla celebrazione e promozione della cultura e delle radici italiane.
La parata in questi ultimi anni sta vivendo momenti di particolare apprezzamento, con una copertura televisiva addirittura globale e tra i newyorkesi oggi è più popolare che mai.
Vi assistono oltre mezzo milione di persone ai lati della Avenue più ricca e famosa del mondo e sul piccolo schermo (diretta Ch. 4 e Rai Intl. dalle 12:30) si contano a milioni coloro che celebrano a distanza la giornata dell'orgoglio italoamericano.
Quella di domani è sicuramente la più titolata, ma anche negli altri quartieri della Big Apple si svolgono parate minori a cui partecipano associazioni e personaggi politici locali. Anche il New Jersey tradizionalmente celebra il Columbus Day con sfilate nelle località dove è più significativa la presenza della nostra collettività.
La parata del Columbus Day è una fonte notevole di donazioni da parte di numerose aziende e istituzioni che vengono girate dalla Fondazione a scopo benefico. Il ricavato infatti viene versato interamente in un fondo destinato a scholarship per studenti di scuola superiore e college.
Roberto Cavalli sarà così annoverato tra i famosi Grand Marshal che lo hanno preceduto nella parata colombiana e tra questi ricordiamo Sofia Loren, Luciano Pavarotti, Dan Marino, Frank Sinatra, Tony Bennett, Gina Lollobrigida, Danny Aiello, Franco Zeffirelli e Mario Cuomo, solo per fare alcuni nomi.
Innumerevoli le bande studentesche e dei corpi militari statunitensi, provenienti anche da località lontane, assieme ad una rappresentanza multicolore di bandiere appartenenti a tutti i Paesi del mondo che precedono governatore e sindaco in apertura di parata.
Anche per le Regioni d'Italia, province, comuni e istituzioni la Columbus Parade è divenuta un momento di riavvicinamento ai corregionali che l'avavano lasciata, ma anche un'occasione per promuovere la propria immagine economica e turistica sull'immenso pianeta a stelle e strisce.
Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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