Italia Mia Homepage

Your guide to Italy and its products
La tua guida all'Italia e ai suoi prodotti

ART CINEMA COMMUNITY CUISINE EDUCATION GENEALOGY IMAGES
MUSIC NEWS SEARCH SHOPPING SPORT TRAVEL USEFUL
Add to favorites Tell a friend Free email Gay guide Write to us Privacy Policy Site map
 
Bacheca Home Page
Homepage
Visitate il nostro sponsor

Columbus Day: una parata all'insegna del patriottismo

Riccardo Chioni - America Oggi - 8 Ottobre 2001

È stata una Columbus Day Parade dai toni patriottici, un poco sottotono, con tanti gruppi che hanno disertato Fifth Avenue, mentre il gusto italiano del tradizionale evento ha lasciato il posto a intonazioni corali di "God Bless America" e "Usa, Usa".
Bandiere

Anche gli spettatori erano molti meno degli anni passati per questa 57.esima edizione della parata di Colombo. Gli organizzatori, la Columbus Citizens Foundation, aveva previsto mezzo milione di spettatori, ma fino a mezz'ora prima dell'inizio della sfilata soltanto qualche sparuto gruppetto di centinaia di persone aveva preso posto dietro le transenne lungo la Quinta, nei punti soleggiati, data anche la temperatura quasi invernale.
Bersagliere
"Onoriamo i nostri eroi" ha detto Max Di Fabio, direttore del Comitato organizzatore la parata, mentre la gente salutava con apllausi il passaggio di polizia e pompieri.

Il sindaco Rudy Giuliani ha aperto come di consueto la parata, a fianco del governatore George Pataki, dei commissioner dei vigili del fuoco Thomas Von Hessen e della polizia, Bernard Kerik. Giuliani, sollecitato dalla folla, ha più volte rotto il servizio di sicurezza per recarsi a stringere le mani, facendo saltare i nervi agli uomini della scorta.

Soltanto un mezzo dei pompieri di New York era in parata, gli altri provenivano da Huntington e Northport, mentre gli elicotteri della polizia sorvegliavano la sfilata a bassa quota. Si sono visti per la prima volta drappelli della Guardia Civile e di reparti speciali federali dediti al soccorso.
Festosa accoglienza è stata riservata ad un beniamino di New York, il manager dei Mets, Bobby Valentine, Grand Marshall della parata edizione 2001.

Un migliaio di persone sono venute dall'Oregon per portare sostegno ai newyorkesi, mentre altri sono dovuti restare a casa perchè non c'ernao più posti disponibili su aerei.

Il Tricolore ieri sventolava solo sugli edifici lungo il percorso e, al contrario delle edizioni precedenti, la gente mostrava volentieri la bandiera americana. Anche dai carri, pochi anche questi, si levavano musiche patriottiche e il motivo più festoso che si poteva udire era "New York, New York".

Alcune delegazioni sono arrivate dall'Italia e tra queste quella della Provincia di Salerno, di Monte San Giacomo. Tra quelle di casa nostra, è sfilata una rappresentanza dell'organizzazione Ieri, oggi, domani, dei Fieri, delle Donne italoamericane, di Casa Calabria.
Banda
Portabandiera
L'Italia aveva inviato in rappresentanza la Banda del Corpo della Guardia di Finanza che ha praticamente aperto la sfilata ricevendo grandi applausi lungo il percorso.

"Quella di oggi è un'importante parata - dice ad America oggi Joseph Scelsa del Calandra Institute -. Tradizionalmente, dal dal 1792, è stata una parata americana, anche prima che gli italiani nel 1872 con Generoso Pope e Carlo Barsotti chiedessero il riconoscimento per Colombo. Oggi che la parata è italiana, è pure il momento di commemorare e rendere omaggio a tutti coloro che hanno perso la vita nei tragici fatti di settembre. Ricordiamo anche la memoria di tutti gli italiani che hanno sofferto e che hanno dato tanto a questo Paese e ne fanno parte. Per l'Italia e per l'America è giusto che si sia svolta la parata".

Probabilmente la gente non se l'è sentita di uscire di casa in massa quest'anno a causa dell'attacco americano di domenica notte sull'Afghanistan ed ha preferito guardare la parata alla tivù "è comprensibile" sottolinea Scelsa.

La Guardia di Finanza partecipa per la prima volta alla parata e la sua presenza ha un grande valore simbolico assicura il maggiore Walter Mosca. "è sicuramente un segno di partecipazione al dolore del popolo americano. Un segno, per portare il senso del nostro cordoglio alle migliaia di vittime".


"È una splendida giornata per tutta la comunità italoamericana, ma è anche una giornata molto significativa perchè viene dopo la distruzione delle Torri Gemelle. Siamo tutti qui a sostenere l'America in questo sforzo" dice ad America Oggi il console generale Giorgio Radicati, che ha sfilato alle spalle del sindaco.
Monte San Giacomo

"Se non fosse stato per gli italiani, oggi non saremo qui - sottolinea Peter Vallone, speaker del consiglio comunale di New York -. La scoperta, la genialità, l'estro degli italiani ci hanno portato qui oggi. è un grande giorno per gli italiani e quelli di origine italiana negli Usa".

Cristyne Lategano, presidente di Nyc&Company (l'agenzia turistica di NY) rilancia il suo appello agli italiani che notoriamente arrivavano numerosi nella Big Apple "desidero invitare gli italiani a venire a New York. Vengono in moltissimi, ma ora ne abbiamo bisogno più che mai. Non ci abbandonate: guardate l'orgoglio italiano di oggi e vi sentirete a casa".

Servizio di sicurezza senza precedenti per la parata di ieri con un numero imprecisato di agenti in divisa e in borghese a sorvegliare ogni minimo dettaglio "possiamo dire di aver aumentato la presenza delle forze dell'ordine, più che in passato" ha detto il sindaco, mentre nella mattinata una serie di incidenti avevano fatto rallentare la partenza della sfilata. Tra questi una minaccia di far saltare l'Empire State Building, chiuso per precauzione, così come era stato sospeso il servizio del Path tra NY e NJ a causa di un pacco rinvenuto nella stazione della 14.esima strada.

Le comunità italoamericane di Queens e Brooklyn - che avecano già cancellato la tradizionale parata - hanno invece reso omaggio ai caduti nella tragedia dell'11 settembre con una messa in ricordo.

Mentre sulla Quinta sfilava la parata, alla Casa Bianca il presidente George Bush proclamava la giornata di Colombo durante una cerimonia alla quale hanno preso parte il presidente della Niaf Joseph Cerrell, il chairman Frank Guarini, la famiglia del capo dei pompieri di Ny, Peter Ganci ucciso sotto le Torri ed un gruppo di preminenti italoamericani. A Liza Minnelli era stato affidato il compito di interpretare il brano "New York, New York" durante la cerimonia a Washington.




Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
Copyright © 1996-2007 Italia Mia Network
Italiamia.com | Italiamiapersonals.com | Musicamia.com | Italyposters.com | Italymagazines.com | Italianbookstore.com
Italianmovies.net | Italgay.com