Riccardo Chioni - America Oggi - 24 Dicembre 2001
Era un modesto e antico simbolo religioso per tutti i newyorkesi. Scampata alle megacostruzioni da cui era circondata, nel mezzo di un parcheggio per auto, era rimasta all'ombra delle Torri per trent'anni. Fino a quando l'11 settembre la chiesa di St. Nicholas è stata travolta dalla furia di cento piani che l'hanno sommersa, assieme alle reliquie dei San Nicola che la chiesa cattolica aveva offerto all'arcidiocesi greco ortodossa nel 1972.
Quando in Italia arrivò la notizia della distruzione della chiesetta di St. Nicholas, i cittadini di Bari furono particolarmente colpiti. San Nicola è infatti il patrono di Bari che ogni anno, il 6 dicembre, gli dedica una maestosa festa.
Lo scorso 26 settembre, come si ricorderà, durante la sua visita a New York, il ministro degli Esteri, Renato Ruggiero, annunciò al sindaco Giuliani la decisione della città di Bari di mettere a disposizione la somma di 500 mila dollari per la ricostruzione della chiesetta. La notizia fece subito il giro del mondo, attaverso la Cnn. Tanto che immediatamente l'arcivescovo greco ortodosso Demetrios chiamò il Consolato Generale di Park Avenue per esprimere la sua personale gratidudine, chiedendo di incontrare il ministro che, tuttavia, aveva già un piede sulla scaletta dell'aereo.
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 La chiesa di St. Nicholas prima della distruzione |
Del generoso gesto della municipalità barese non si era più avuto notizie. Fino all'arrivo a New York nei giorni scorsi di Potito Perruggini, un giovane che si occupa di pubbliche relazioni internazionali, promotore del "Comitato per la ricostruzione di St. Nicholas", il quale ad America Oggi spiega i motivi della nascita dell'organismo.
"Poco dopo che era stata data la notizia della distruzione della chiesa al Wtc, ho scritto una lettera al sindaco di Bari, Simeone Di Cagno Abbrescia, dicendo che avremmo dovuto prendere qualche iniziativa" racconta Perriggini.
Il sindaco di Bari annunciò quindi la volontà della municipalità di donare 500 mila dollari per la ricostruzione, senza tuttavia trovare il pieno consenso in seno all'amministrazione, dove soltanto lo scorso novembre è stata deliberata la donazione.
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 Potito Perruggini |
Da qui la nascita del Comitato. "Abbiamo chiesto ed ottenuto il patrocinio della presidenza del Consiglio dei ministri con il parere favorevole del ministero degli Esteri e di quello dei Beni culturali, nonchè della prefettura di Bari. Per cui adesso siamo autorizzati e legittimati a poter avviare delle iniziative che hanno come obiettivo la raccolta fondi che parte dalla generosità delle singole persone. Questa attività noi la svolgeremo sia in Puglia, che a New York" sostiene il fondatore del Comitato.
Perruggini conta di fare leva sui pugliesi che vivono nella East Coast. "Abbiamo capito che i pugliesi e gli italiani in generale hanno sentito attraverso questo gesto un momento di orgoglio. Hanno sentito viva la loro nazione, hanno sentito non dimenticate le proprie origini ed abbiamo una opportunità per rivendicare la nostra generosità".
Per il momento il patron del Comitato ha messo assieme una serie di iniziative di vario genere, con una mostra sull'emigrazione a Bari, un'altra dedicata ad una collezione unica di Bibbie antiche messa a disposizione da un frate francescano, l'edizione in inglese di un volume sulla basilica di San Nicola già approvata dal priore, spettacoli di beneficenza e, infine ha ottenuto l'adesione - quale madrina del Comitato - dell'attrice Clarissa Barth.
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"Abbiamo avuto anche massima sintonia con padre John Romas della basilica distrutta di St. Nicholas. I sentimenti che ci uniscono (alla chiesa greco ortodossa, nrd.) sono veramente molto più importanti di quelli che ci dividono".
La disponibilità economica del comune di Bari è reale? "Il lavoro svolto ha consentito di deliberare un contributo di 500 milioni di lire per questa finalità e penso che subito dopo l'epifania padre John Romas, accompagnato da una delegazione della chiesa greco ortodossa, giungerà a Bari per incontrare il sindaco di Bari e ringraziarlo per questo gesto. Ma, come detto, questo è il primo passo di una serie di attività e sono convinto che non mancheranno di dimostrare la loro generosità la Fiera del Levante, la Camera di Commercio di Bari e altre istituzioni locali che, sin dalla prima ora, hanno dimostrato attaccamento a questo progetto".
Sono state invitate a fra parte del Comitato - precisa il fondatore - persone di tutte le religioni ed etnie, anche perchè San Nicola è il santo che riunisce sia i cattolici che gli ortodossi.
Non è dato sapere per il momento dove e quando sarà ricostruita la chiesa di St. Nicholas, il cui costo è stato valutato tra i 3 e i 4 milioni di dollari, ma hanno dato già la propria disponibilità titolati architetti, produttori di marmo di Trani e costruttori.
"L'importante è che la nostra attività servirà a far si che la chiesta si ricostruisca. Non sappiamo dove perchè in questo momento è molto difficile parlare di questo argomento, ma rispettiamo totalmente l'autonomia e indipendenza. Credo che non dobbiamo vincolare in alcun modo la destinazione di questi fondi. È un gesto di generosità che deve rimanere tale fino alla fine".
Il Comitato ha acceso a New York - in comune con padre John Romas - presso la Atlantic Bank (960 Ave. of the Americas, NYC 10001) il conto corrente nr. 01238620 sul quale si possono effettuare i versamenti. "Da oggi anche gli italoamericani potranno dimostrare la loro generosità contribuendo concretamente alla ricostruzione".
Il "Comitato per la ricostruzione di St. Nicholas a New York e la promozione di San Nicola nel mondo" intende anche divulgare universalmente la figura del santo, anche se -in particolare in questi giorni - il suo nome è sulla bocca di tutti.
"È uno stimolo che vogliamo dare alle circa seimila chiese nel mondo intitolate a San Nicola per cercare di creare una catena di solidarietàtra loro. Utilizzerò tutti i canali possibili per accrescere questa rete. Se ognuna di queste chiese donasse una cifra, saremmo già a buon punto".
Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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