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Quintino Cianfaglione è il neo eletto presidente del Comites di New York/Connecticut

Riccardo Chioni - New York, 4 Aprile

Cianfaglione
Quintino Cianfaglione

Prima seduta lampo del neocostituito Comites di New York/Connecticut venerdì sera nella sede del Consolato Generale a Park Avenue.

Durante la riunione durata poco più di un'ora sono stati eletti il presidente Quintino Cianfaglione "Ctim" (1.242 preferenze) con 8 voti su 12, il segretario Nino Antonelli "Ctim" (1.034 voti) all'unanimità, i 2 vice presidenti previsti dal regolamento, Gaspare Pipitone "La Spiga" (1.705) e Angelo Messina "L.U.N.A." (718), tesoriere Tony di Piazza "L.U.N.A." (838), tutti e tre eletti all'unanimità.

Limitato l'ordine del giorno della prima seduta, dedicata ad espletare gli adempimenti obbligatori. Prima di procedere il console Daniele Bosio ha chiamato al tavolo della presidenza il candidato eletto con la più alta adesione individuale e il membro più giovane facente funzione di segretario provvisorio.

Angelo Vinciguerra, capolista degli "Azzurri nel Mondo", che con i 2.821 voti è in testa alle preferenze e Antonio Messina "Azzurri nel Mondo", il più giovane (1.204 voti) si recano al tavolo per dichiarare aperta la seduta, cui segue il saluto di benvenuto del console generale Antonio Bandini.

"Per l'amicizia e la familiarità che ci lega mi sento di dirvi che il Comites può essere per il Consolato Generale un importante strumento di contatto con la comunità, di collaborazione con le nostre iniziative. Fin da ora - ha sottolineato Bandini - abbiamo in mente un coinvolgimento attivo del Comites nelle attività del Consolato Generale ed in particolare quelle di più alto profilo che consistono nell'accogliere visite di personalità di governo a New York".

Il Console Generale auspica che il neo Comitato possa essere funzionante, operativo e che guardi alle mancanze commesse in passato per migliorarsi.

"Tutto questo - sottolinea il ministro - presuppone ci sia un Comites che funziona, che ha abbastanza coesione e operatività, che si riunisca regolarmente, che raggiunga il quorum e approvi bilanci preventivi e consuntivi. Cosa che tra l'altro consente di avere un flusso regolare di finanziamenti. Voi lo sapete, come pure sapete che non sempre questo si è verificato in passato. Secondo me partiamo da una condizione migliore per almeno due motivi. Il primo è che abbiamo avuto delle elezioni tutto sommato qualificanti con una partecipazione più alta e, poi perché abbiamo un Comites più piccolo: un Comitato di 12 membri potrà, auspicabilmente, trovare al suo interno coesione, quantomeno più facilità a raggiungere il quorum. Che il Comites abbia successo o meno dipende esclusivamente dai suoi membri. Da parte del Consolato Generale c'è tutta la disponibilità".

In apertura di seduta Angelo Vinciguerra dichiara la sua disponibilità a collaborare con tutti e apre alle mozioni per la candidatura del presidente, cui fa eco Salvatore Fronterrè "Azzurri nel Mondo" (975 voti), il quale auspica "per rispetto agli elettori la presidenza dovrebbe andare alla lista nr. 1", che ha riportato 4.716 voti e 4 seggi assegnati, "una cosa dovuta" sottolinea.

Antonino Ferrara "Azzurri nel Mondo" (1.553 voti) propone Angelo Vinciguerra alla presidenza e subito i brontolii riempiono la sala, con Antonio Messina che ammonisce "si parte già con gli animi surriscaldati. Bisogna fare tesoro degli errori del passato e lavorare per difendere i cittadini. Ci vuole un presidente che sia eletto all'unanimità" e chiede 10 minuti di sospensione, anche per una consultazione con i colleghi che dice di incontrare per la prima volta.

Quintino Cianfaglione espone in tre punti la strategia del suo programma presidenziale.

In primo luogo pone imperativa una riconciliazione con tutti e con tutte le liste, assicura che va riconosiuta assolutamente la lista nr. 1 e Vinciguerra che sono stati i più votati, "ma il nostro compito - osserva - è servire", poi al terzo posto pone la riorganizzazione dell'Aire, la semplificazione del sistema voto per evitare 5 mila schede nulle come in questo caso e infine, riaprire i termini per il riacquisto della cittadinanza immediatamente.

Seguono le proposte di Antonio Messina, pure lui candidato alla presidenza, il quale reclama anche il voto in sede regionale, "per non far sentire quelli all'estero degli Italiani di seconda categoria".

Il console Daniele Bosio firma quindi le schede per la votazione che vengono scrutinate da due componenti il Cgie, Gastone Ortona Orefice e Silvana Mangione. Alla prima ed unica votazione Cianfaglione riceve 8 preferenze e Antonio Messina 4.

Vinciguerra lascia quindi il posto al neo eletto presidente che ha gestito l'elezione dei componenti il direttivo. Compongono inoltre il Comites, Domenico Procopio "Italiani Uniti" (1.141 voti), Giuseppe Battaglia "Italiani Uniti" (1.068), Salvatore Di Pietro "La Spiga" (1.059), Angelo Massina "L.U.N.A." (718).



Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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