Italia Mia Homepage

Your guide to Italy and its products
La tua guida all'Italia e ai suoi prodotti

ART CINEMA COMMUNITY CUISINE EDUCATION GENEALOGY IMAGES
MUSIC NEWS SEARCH SHOPPING SPORT TRAVEL USEFUL
Add to favorites Tell a friend Free email Gay guide Write to us Privacy Policy Site map
 
Bacheca Home Page
Homepage
Visitate il nostro sponsor

I programmi dei candidati alle elezioni del
Comites di NY/CT illustrati all'NYU


Riccardo Chioni - New York, 19 Marzo

Comites

Ad una settimana dalla chiusura delle urne per le elezioni dei Comites, mercoledì si è svolto un secondo dibattito tra i candidati delle cinque liste di New York e Connecticut, presso la Casa Italiana Zerilli-Marimò dell'Nyu, organizzato da America Oggi.

Ha moderato il dibattito tra i sette candidati e il ristretto pubblico di una ventina di persone - quasi tutti "addetti ai lavori" - il presidente dell'Associazione dei corrispondenti delle testate italiane, Giampaolo Pioli, con la partecipazione del direttore di America Oggi, Andrea Mantineo e del redattore Stefano Vaccara.

I candidati delle liste "Azzurri nel mondo", "Italiani uniti", "La Spiga", "Lista unita Nord America" e "Comitato Tricolore per gli italiani nel mondo" hanno espresso i punti chiave di questa campagna elettorale per il rinnovo dei Comites, imperniati su programmi mirati a giovani ed anziani che spaziano a tutto campo dal culturale al sociale.

Angelo Vinciguerra è un veterano dei Comites. In pratica ne fa parte da quando sono stati istituiti nel 1986 e si presenta ora per il rinnovo del quarto Comitato con programmi per giovani e anziani. Il capolista della lista nr. 1, "Azzurri nel mondo", tra le priorità indica il decentramento del Consolato e della Scuola d'Italia, inoltre asserisce che i corsi Iace così come sono attualmente non sono soddisfacenti e intende altresì facilitare il rinnovo dei passaporti.

Il candidato della lista nr. 2, "Italiani uniti", Giuseppe Lanzillotti dice che l'impegno della sua lista di 15 candidati (compreso il capolista Domenico Procopio, alla seconda candidatura e presidente del Comites uscente) è mirato a garantire le pensioni, a rafforzare l'insegnamento della lingua e alla divulgazione della cultura italiana per avvicinare i due Paesi, anche con programmi di scambio.

Gaspare Pipitone, alla seconda candidatura e capolista della lista nr. 3, "La Spiga" con 16 candidati, osserva che la voglia di taluni di dare obbligatoriamente una colorazione politica al rinnovo dei Comites non produce altro che un allontanamento dagli elettori e tra i punti chiave del suo programma indica facilitazioni per il rinnovo dei passaporti, la riapertura dei termini per il riacquisto della cittadinanza e un Consolato che potrebbe diventare itinerante, magari con frequenza mensile, per assistere i cittadini presso sedi di patronati o associazioni.

Al battesimo con i Comites, Natale Caruso, capolista della lista nr. 4, "L.U.N.A." che comprende 16 candidati, guarda ad una più stretta collaborazione con il Consolato e alla decentralizzazione dello stesso in aree di grande concentrazione italoamericana, oltre a programmi mirati alla lingua e cultura. Per promuovere il ritorno alle radici, Natale propone uno sconto del 50 per cento sul costo del biglietto aereo per i pensionati e l'istituzione di borse di studio, oltre all'impegno di vedere realizzati due centri socio culturali: uno a New York e l'altro nel Connecticut.

Domenico Delli Carpini, capolista della lista nr. 5, "Ctim" che comprende 16 candidati, alla terza esperienza con il Comites, assicura che al centro del programma c'è la riapertura dei termini per il riacquisto della cittadinanza italiana. Poi passa alla lettura di una lettera di protesta (pubblicata integralmente domenica prossima) sottoscritta dai 5 candidati che domenica scorsa avevano partecipato al dibattito satellitare condotto dal direttore di Rai International, Massimo Magliaro, additato per essere "incorso in alcuni incredibili abbagli".

"Cosa lo abbia spinto a fare delle osservazioni immotivate e inattendibili non è concesso sapere. Sappiamo soltanto - si legge tra l'altro nella lettera - che non abbiamo mai assistito ad una sceneggiata così avvilente come quella messa in scena domenica scorsa. Il direttore Magliaro ha trasgredito, con un'arroganza spesso cattiva e sicuramente sleale, i più elementari criteri del rispetto e della decenza. Il direttore si è arrogato il diritto di essere giudice e giustiziere delle opinioni altrui, stravolgendone valenze e contenuti. C'è una comunità, inclusi i partecipanti alla trasmissione, che vuole le scuse pubbliche, davanti a milioni di telespettatori e con una dose di umiltà pari all'arroganza inscenata domenica scorsa".

È stata quindi la volta di Michele Sicacusano, candidato della lista "Azzurri nel mondo", il quale ha sottolineato che è intenzione della sua lista rappresentare il rinnovamento e dice basta ai litigi interni e alle guerre intestine che hanno caratterizzato i precedenti Comites. Assicura che fa parte della lista gente giovane che ha voglia di lavorare e di concentrarsi soprattutto nella diffusione della cultura tra gli italoamericani, per rappresentare un'Italia diversa e attuale che sostituisca l'immagine ingiallita e vetusta presente da questa parte dell'Atlantico.

Vincenzo Pascale, candidato de "La Spiga", mira alla promozione culturale, sottolinea come l'identità italiana sia ancora ancorata al locale e regionale, indica tra i punti del programma la costruzione di un'identità italiana che sia allargata anche a quella europea.

Per la lista "L.U.N.A." parla Giuseppe Cirnigliaro che indica la voglia di cambiamento sul fronte del Comites che - sostiene - non ha fatto nulla in tutti questi anni, nonostante le promesse elettorali.

Interviene anche Corrado Ioveniti della lista "Italiani Uniti" a sottolineare che dovrebbe essere lasciata da parte l'appartenenza politica e a chi indica l'insegamento della lingua italiana quale punto prioritario, ricorda che laddove in classe l'italiano non ha successo, la causa è spesso da attribuire alle famiglie dove deve anzitutto maturare la voglia di apprendimento della lingua per i propri figli.

Grandi visioni e programmi sono nel carnet di ogni lista, ma nella realtà bisogna sapere individuare i punti effettivamente raggiungibili e quelli che invece resteranno solo buone proposizioni della campagna elettorale. Lo ha detto Andrea Mantineo, il quale sostiene che bisogna avere i piedi solidi a terra e ricorda che il Comites è un organo consuntivo che dà pareri motivati al Consolato. "L'autorità di un Comites dipende dall'autorità che questo si guadagna al servizio della comunità e non delle propria persona" ha sottolineato il direttore di America Oggi.

Il giornalista Stefano Vaccara ha chiesto con quale criterio vengano scelti i candidati e come il Comites intenda restare in contatto con gli elettori in futuro.

In tema di risorse economiche per l'attività dei Comites, Delli Carpini ha sostenuto che il ministero degli Esteri ha reso noto che i Comitati d'ora in poi riceveranno i contributi entro 30 giorni dall'insediamento. Ma il Mae ieri mattina ha precisato che i contributi saranno certamente celeri, ma che l'erogazione dipende comunque dalla presentazione di preventivi e consuntivi che, come nel caso di New York e Connecticut, attualmente non esistono.



Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
Copyright © 1996-2007 Italia Mia Network
Italiamia.com | Italiamiapersonals.com | Musicamia.com | Italyposters.com | Italymagazines.com | Italianbookstore.com
Italianmovies.net | Italgay.com