 Eloyse Paradiso, Carlo Cornacchia, Berardo Paradiso, Aldo Mantovani, Celestino Migliore, Consuelo e Antonio Bandini
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 Yasuko Ido
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La Italy America Chamber of Commerce di New York ha scelto le Nazioni Unite per commemorare la ricorrenza dell'11 settembre 2001 con un concerto presso l'auditorium Dag Hammarskjold. Erano presenti, tra gli altri, l'osservatore permanente della Santa Sede presso l'Onu, monsignore Celestino Migliore, il console generale Antonio Bandini, il ministro plenipotenziario presso la Missione italiana alle Nazioni Unite, Aldo Mantovani, il console generale aggiunto Carlo Cornacchia, la rappresentante del governatore Claudia Massimo Berns ed una nutrita delegazione del consiglio comunale di Palermo. Il concerto è stato organizzato dalla Camera di Commercio italoamericana in collaborazione con il Circolo italiano presso l'Onu, la Fondazione Arena di Verona e l'Italian Heritage & Culture Committee ed ha visto la partecipazione del mezzosoprano Yasuko Ido, del maestro di fagotto Vitaliano Gallo e della pianista Cristiana Pegoraro. Il presidente della Camera, Berardo Paradiso, spiega di avere scelto un programma musicale diviso in due parti: una dedicata alla meditazione, al ricordo e alla memoria e l'altra che mira al futuro e sottolinea che la scelta del Palazzo di Vetro è significativa in quanto vuole essere il podio per inviare un messaggio di pace attraverso la musica che non conosce frontiere. Cantante e musicisti hanno presentato brani tratti da un vasto repertorio che spazia da Handel a Ponchielli, Verdi, Mozart, Schubert e Beethoven, oltre ad un paio di creazioni personali proposte da Vitaliano Gallo e Cristiana Pegoraro. Il mezzosoprano Yasuko Ido è italiana d'adozione. Vi si è trasferita dal Giappone dopo essere stata selezionata per la Scuola di Perfezionamento per cantanti lirici presso la Scala di Milano. Interprete eccezionale di Suzuki nell'opera Madame Butterfly e si è esibita al Conservatorio di Milano con Luciano Pavarotti ed altri teatri lirici. Una cantante che ha dimostrato di avere dimestichezza sia con il repertorio classico che con quello contemporaneo. Musicista solista e orchestrale, dal 1980 Vitaliano Gallo ha raccolto consensi di pubblico e critica per l'estrema conoscenza del suo strumento: il fagotto. Di casa a New York come in Giappone, Gallo ha offerto mercoledì una sua personale interpretazione della versatilità del fagotto nel brano da lui composto, intitolato "S-Composizione" in cui si diletta a scomporre in quattro parti lo strumento ricavandone variazioni su toni e tempi. Cristiana Pegoraro è considerata una delle pianiste più dotate del momento che nel suo carnet di performance annovera i più bei tempi della musica attorno al mondo, dalla Carnegie Hall alla Sydney Opera House, passando dal Theatro Municipal di Rio de Janeiro.
Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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