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Venerdì sarà la notte delle stelle. Quelle della lirica, che saliranno sul podio del The Lamb, lo storico club teatrale di Manhattan fondato nel 1874, dove si svolgeranno le finali dell'ottava edizione del concorso Altamura/Caruso International Voice Competition, riservato a cantanti lirici.
I contendenti arrivano da Canada, Germania, Israele, Italia, Korea, Latvia, Messico, Polonia, Russia e Stati Uniti per la conquista della borsa di 22.500 dollari, ma anche per intascare l'opportunità di essere invitati ad audizioni a La Scala e per interpretare ruoli da protagonista nelle opere "I Pagliacci", "Cavalleria Rusticana" e "Le nozze di Figaro" in occasione dell'Hudson River Regional Festival.
Il concorso, che durante la sua storia ha segnato un'importante pietra miliare nel mondo dell'opera, è arrivato all'ottava edizione, creandosi nel corso degli anni una solida reputazione nei templi della lirica e dai partecipanti viene considerato un trampolino importante della propria carriera.
Quest'anno l'organizzazione non profit che sponsirizza il concorso, Inter-Cities Performing Arts, si appresta a festeggiare anche i 35 anni dalla fondazione. Nacque in piccolo, nel quartiere di Union City dove ha sede, penetrando il tessuto scolastico per promuovere arte e cultura.
Da lì, dal piccolo, i coniugi fondatori, Carmela e Leonard Altamura compresero la profonda sete di arte e cultura, palpabile ovunque e decisero di orientarsi verso quel ramo che è più congeniale al soprano Carmela Altamura: quello dell'opera. Ed avviarono nel 1986 il primo concorso per le voci nuove della lirica.
Da addetta ai lavori, Carmela Altamura comprese che nel mondo dell'opera lirica qualcosa di troppo tradizionale doveva essere stravolto, per riuscire rendere la carriera più accessibile anche a quei cantanti che maturano col tempo. La decisione di stravolgere i limiti di età imposti fino ad allora ai partecipanti a concorsi lirici sollevò dapprima un polverone, per essere poi accolta con un favore globale, mentre ora la pratica di accettare cantanti in età non più giovanissima è stata adottata dalle maggiori competizioni.
"È una decisione che abbiamo preso all'inizio degli ani Novanta perché i limiti di età imposti rendevano proibitiva la carriera di molti cantanti, in particolare per coloro la cui voce matura con l'avanzare degli anni" sottolinea Carmela Altamura che ha visto passare davanti ai suoi occhi interpreti lirici di gran valore approdati sui palcoscenici top dell'opera: a La Scala e al Metropolitan.
Lo testimoniano le storie del 36enne ministro-religioso texano Kim Josephson, uscito vincitore dal concorso Altamura/Caruso, ora nel ruolo chiave di baritono in scena al Metropolitan e l'altra, quella della 37enne soprano Angela Brown, cantante gospel di Indianapolis, vincitrice del primo premio nell'edizione 2001, ingaggiata dal Metropolitan per il ruolo principale per l'edizione autunnale di "Aida".
Nel 2000 l'organizzazione Inter-Cities ha allargato il suo raggio d'azione nel mondo dell'opera con l'inaugurazione dell'Altamura Center for Arts and Culture, nei Catskills ad una quarantina di miglia a sud di Albany: un paradiso dove selezionati cantanti già affermati possono ulteriormente perfezionare voce e teatralità attraverso corsi definiti "Encounters with the Masters", che hanno visto la partecipazione di insegnanti di alto livello, dall'attrice Celeste Holm alle cantanti Licia Albanese, Jerome Hines, Givanna Canetti, Mario Bartolino e Virginia Zeani.
Fanno parte della giuria i soprano Carmela Altamura e Licia Albanese, il conduttore Anton Coppola della Tampa Opera, Eva Franchi direttrice della Sergio Franchi Foundation, il maestro e compositore dell'Orquesta Sinfonica Nacional di Cuba, Guido Gavilan e la pianista Gina Levison della Julliard School.
Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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