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Al numero One Police Plaza si respira aria pesante da quando l'inchiesta di corruzione tra i ranghi della polizia si sta allargando a macchia d'olio, annunciandosi come la più grave da dieci anni, dallo scandalo dei Dirty 30, in riferimento allo stesso commissariato di Harlem che finì nella bufera.
Fino ad oggi sono nel mirino degli investigatori vi sarebbero una dozzina di poliziotti tra graduati, detective e agenti, chiamati in causa dai due maggiori indagati, gli ex detective Thomas Rachko e Julio Vasquez, sui quali pende una serie di gravi accuse, tra cui riciclaggio di narcodollari, cospirazione per la distribuzione di droga, uso di armi da fuoco nel commettere tali reati e di avere mentito agli agenti federali.
L'inchiesta era stata avviata quando un detective ed il suo partner in pensione erano stati visti e registrati in video mentre si impossessavano di 169 mila dollari contenuti nello zainetto di un corriere della droga durante il corso di un'operazione congiunta di altre forze dell'ordine federali e della dogana.
Fino ad oggi sono finiti sotto il microscopio degli investigatori tre agenti in pensione, due detective della squadra narcotici e cinque agenti attualmente in servizio, tutti chiamati in causa nell'inchiesta condotta dalla procura federale di Brooklyn e dall'Internal Affairs Bureau della polizia di New York.
Stando alla documentazione inoltrata al tribunale, Rachko e Vasquez avrebbero intascato circa un milione e mezzo tra stupefacenti e narcodollari nel periodo in cui assieme ripulivano gli spacciatori di droga e di danaro contante durante le loro incursioni nelle strade della Upper Manhattan.
La droga strappata sulle strade, si parla di 5 chili di cocaina Rachko e Velasquez - sostiene la procura - la riconsegnavano ad altri trafficanti compiacenti, ne intascavano i ricavi, mentre accumulavano denaro contante rapinato a spacciatori e corrieri della droga.
Dopo il suo arresto lo scorso novembre il detective dimissionario Julio Vasquez aveva condotto gli agenti ad un armadietto-deposito dove sono stati rinvenuti 744 dollari in contanti, frutto - asseriscono gli investigatori - del traffico che Vasquez e il suo collega già allora in pensione, Thomas Rachko, avevano imbastito anche con la complicità del tenente in pensione John Maguire, che starebbe collaborando con la giustizia.
All'ufficio del procuratore federale di Brooklyn, Roslyn Mauskopf che sta conducendo le indagini, si mostrano speranzosi su eventuali sviluppi che potrebbero scaturire se e quando la stessa riuscirà a strappare ulteriori testimonianze ai personagi chiave dell'inmchiesta, in cambio di una riduzione della pena detentiva.
Alla procura di Brooklyn si sarebbero già presentati anche i detective Carlos Rodriguez e Eric Wolfe, entrambi chiamati in causa da Vasquez e Rachko ed entrambi trasferiti a mansioni d'ufficio. Wolfe e Rodriguez avevano prestato servizio per la Northern Manhattan Initiavive dell'NYPD e più recentemente nella squadra federale d'elite Drug Enforcement Task Force.
Quando gli agenti federali dell'Immigration e Dogana che stavano pedinando Christian Joel Hernandez, corriere della droga per un'inchiesta di riciclaggio di narcodollari, hanno video-registrato i due detective Vasquez e Rachko mentre portavano via al corriere 169 mila dollari in contanti che aveva nello zainetto sulle spalle.
Rachko - secondo fonti della procura - avrebbe raccontato di avere il vizietto del gioco d'azzardo e che avrebbe speso i soldi raccimolati durante le scorribande nel mondo dello spaccio della droga in scommesse, come confermato dal suo avvocato, Jeffrey Lichtman, il quale ha riferito che il suo assistito "ha un serio, serissimo problema del gioco", annunciando che Rachko si dichiarerà non colpevole quando oggi si presenterà in tribunale per ascoltare, assieme al suo compagno di scorribande e al corriere della droga, nuove, gravi imputazioni.
Mentre al quartier generale gli alti gradi della polizia sono sulla graticola, alle prese con lo scandalo della corruzione in prima persona, il commissioner Raymond Kelly - che per bocca del portavoce Paul Browne si dice profondamente tribolato dalle accuse di corruzione - ha promosso tre detective della El Dorado Task Force per i rispettivi ruoli decisivi nell'inchiesta che ha inchiodato Rachko e Vasquez.
A Rachko e Vasquez scattarono le manette lo scorso novembre quando interruppero l'operazione congiunta della narcotici e di agenti federali, mentre stavano filmando il corriere della droga, caricato sull'auto civile della polizia per rapinato di 169 mila dollari che trasportava da Rachko e Velasquez.
Questi tentò inutilmente di vendere agli agenti federali la storia che lui e il collega Rachko stavano conducendo un'operazione di intelligence, ma dopo accertamenti invece gli agenti federali venivano a sapere che il detective Rachko era in pensione dal 2002 e nessuna operazione speciale era in corso.
Anche Rachko ha condotto gli investigatori sul luogo in cui aveva cercato di sbarazzarsi del denaro sporco: oltre 68 mila dollari dei 169 rapinati al corriere della droga, gettati in una discarica nel Bronx dopo aver ricevuto la prima visita degli agenti federali.
Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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