Italia Mia Homepage

Your guide to Italy and its products
La tua guida all'Italia e ai suoi prodotti

ART CINEMA COMMUNITY CUISINE EDUCATION GENEALOGY IMAGES
MUSIC NEWS SEARCH SHOPPING SPORT TRAVEL USEFUL
Add to favorites Tell a friend Free email Gay guide Write to us Privacy Policy Site map
 
Bacheca Home Page
Homepage
Visitate il nostro sponsor

In 42 si prendevano vacanzine durante il lavoro in una rimessa di treni Metro-North

Riccardo Chioni - New York, 17 Aprile

MTA

Chi disdegnerebbe maggiore tempo libero, specialmente quando arriva la primavera, complice di giornate bramate per svago e divertimento, piuttosto che trascorse al lavoro. Una quarantina di dipendenti della Metropolitan Transit Authority avevano trovato il modo di prendersela la libertà, mentre la tribolata azienda statale dei trasporti pubblici li retribuiva regolarmente anche durante le vacanzine.

I quarantadue dipendenti della Metro-North in servizio presso la rimessa Croton-Harmon a Croton-on-Hudson nell'upstate preferivano le stagioni migliori per distrarsi, primavera e estate, con escursioni durante l'orario di lavoro a pizzerie, bar o a casa proria.

L'inchiesta degli investigatori dell'ufficio dell'ispettore generale della Mta, proseguita per dieci mesi, ha dimostrato che dozzine di dipendenti lasciavano il lavoro per occuparsi di faccende personali mentre avrebbero dovuto ispezionare convogli fermi nel deposito.

Alcuni colleghi compiacenti provvedevano a timbrare il cartellino per ognuno dei "figgitivi" su una macchina obliteratrice al riparo dagli obiettivi delle telecamere di sorveglianza.

Tra le bravate più clamorose figura quella dell'elettricista James Guski, filmato mentre lascia la rimessa alle 6,40 pomeridiane indossando jeans e maglietta. Gli ispettori lo hanno immortalato mentre tornava sul posto di lavoro passata la mezzanotte, questa volta indossando invece una felpa, calzoni corti e sandali.

Pizzicato, ha asserito che le sue assenze sono giustificate, in quanto stava lavorando in straordinario e che una commissione esaminerà il suo caso, mentre a sei dei 42 dipendenti truffaldini sono già stati comunicati provvedimenti di licenziamento.

In tutto i vacanzieri a spese dei contribuenti newyorkesi avevano accumulato oltre 260 ore di lavoro non effettuato, ma retribuito a seconda delle mansioni da 15 a 30 dollari l'ora, esclusi i benefici.

Alla Mta, dove questo scandalo va ad accodarsi agli altri recenti, cercano di gettare acqua sul fuoco, ma non possono fare a meno di ammettere che questo del personale è il più clamoroso della storia della Metropolitan Transit Authority.

"Questo tipo di comportamento non sarà mai tollerato" sostiene il presidente della Metro-North Railroad, Peter Cannito il quale precisa che da allora è stato installato un procedimento più accurato sul controllo delle presenze al lavoro e un servizio più tecnologicamente avanzato di sorveglianza televisiva.

Al gruppo dei vacanzieri a sbaffo era demandato il compito di riparare e ispezionare le carrozze dei treni in quel deposito, ma stando a quanto asserito dalla Mta non sarebbe mai stata messa in pericolo l'incolumità dei passeggeri durante le normali ispezioni che si ripetono con scadenza bimensile.

"Si è trattato di episodi che hanno effetto sulla produttività, non sulla sicurezza" sostiene il presidente Cannito, precisando che le ispezioni venivano comunque effettuate prima della consegna per il servizio effettivo.

Il portavoce della Mta, Tom Kelly smentisce che vi fosse in atto un complotto per frodare l'agenzia statale, sottolinea che "semmai si era di fronte all'avidità e stupidità di un gruppo di dipendenti".

È tuttavia l'ultimo scandalo scoppiato in ordine di tempo in seno alla Mta, compreso il caso dell'idraulico legato alla criminalità organizzata che ha sfilato milioni di dollari all'agenzia dei trasporti per lavori avuti in appalto, in attesa del processo.

Un altro caso di frode è quello che ha visto protagonista questo mese un costruttore impegnato a rinnovare il quartier generale della Mta downtown, dichiaratosi colpevole di ostruzione alla giustizia e riciclaggio di danaro sporco per un milione di dollari.

Gli ispettori della Mta sono arrivati a scoprire l'imbroglio dei dipendenti della rimessa di upstate attraverso la segnalazione di un supervisore del personale il quale aveva notato gli strani movimenti di gente che fisicamente andava e veniva, ma che sulla carta era sempre presente.

Per gli ispettori della Mta si è trattato di un lavoro da detective che è proseguito quasi per un anno con momenti anche di inseguimenti rocamboleschi sulle tracce dei dipendenti che lasciavano il lavoro e si recavano a sbrigare gli affari propri. Tutti spostamenti ampiamente documentati con una montagna di foto e un numero imprecisato di ore di videoregistrazione.

Un giorno del luglio scorso racconta uno degli ispettori, un dipendente che già era stato immortalato mentre si prendeva una vacanzina di un'ora, stava cercando di raddoppiare l'assenza, ma ha desistito alla vista di un uomo (ispettore della Mta) che da un'auto stava filmando nella sua direzione. Da lì a poco, alla spicciolata, parecchi vacanzieri di straforo sono rientrati sul lavoro, allertati evidentemente della presenza di un "ficcanaso".



Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
Copyright © 1996-2007 Italia Mia Network
Italiamia.com | Italiamiapersonals.com | Musicamia.com | Italyposters.com | Italymagazines.com | Italianbookstore.com
Italianmovies.net | Italgay.com