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Rovinata da "90' minuto". Il pallone evidentemente tira più dei Comites. Pressoché deserto l'auditorium della Scuola Lexington di Queens ieri pomeriggio per il collegamento in diretta di Rai International del programma "Domenica Italiana" dedicato interamente alle elezioni dei Comites.
Alle 1,30, poco prima dell'inizio della trasmissione, nel teatro Ralph and Ricky Lauren, si potevano contare sulla punta delle dita gli italoamericani che avevano aderito all'invito del direttore di Rai International, Massimo Magliaro, di partecipare alla trasmissione.
Uno sguardo intorno e si riconoscono volti noti. Sono solo alcuni dei candidati alle elezioni del Comites di New York e Connecticut, oltre a Enzo Centofanti arrivato da Filadelfia, pubblico - per ora - zero.
Alla diretta da Queens non erano presenti neppure tutti i capilista delle cinque presentate, ma si notava l'assenza del Comitato del New Jersey (il più importante degli Usa per iscritti, dopo NY), dimenticato pure nella scheda illustrativa presentata su grande schermo dove erano indicati tutti i Comites sulla cartina degli Usa, tranne quello di là dall'Hudson.
Inizia con il collegamento Monaco di Baviera, poi viene la volta di Buenos Aires, Toronto, Melbourne, intervallati da testimonianze, segmenti filmati, interviste a consoli e ambasciatori, oltre al breve discorso del ministro per gli Italiani nel Mondo, Mirko Tremaglia.
"È un voto di importanza eccezionale" dice il ministro, che snocciala i numeri degli italiani nel mondo. "Quattro milioni di italiani all'estero avrebbero diritto al voto, ma non riusciamo a farli votare tutti e poi c'è un'Italia fuori dall'Italia", riferendosi ai 65 milioni di persone nel mondo che possono rintracciare le proprie origini italiane e sottolinea che "i politici non hanno ancora capito" e si dice certo che gli italiani nel mondo daranno "un tono nuovo alla politica italiana".
Il direttore di Rai International parla di questa tornata elettorale come la prima tappa del meccanismo, verso le politiche del 2006 e a proposito dei Comitati sostiene che "forse sono stati sottovalutati finora".
Ad ogni collegamento gli italiani si sono accomunati al sentimento di dolore e solidarietà alla Spagna, espresso da ogni angolo del mondo, per il terribile attentato terroristico dei giorni scorsi e da Monaco di Baviera, dove viveva ed operava, è stato ricordato Bruno Zoratto del Cgie scomparso recentemente.
Quando arriva il turno degli interventi dalla Grande Mela vengono fatti accomodare sul palco i candidati delle liste: Angelo Vinciguerra, capolista degli Azzurri nel Mondo, Sandy Auriti (che non fa parte della lista) portavoce di Italiani Uniti, Gaspare Pipitonre per La Spiga, Giuseppe Cirnigliaro della lista L.U.N.A e Domenico Delli Carpini, capolista del Ctim.
Bisticci, malumori che si tagliavano col coltello e bacchettate hanno caratterizzato il collegamento dalla sala vuota: in tutto - alla fine - saranno state presenti una trantina di persone tra scalpitanti candidati e spettatori.
Grida di disapprovazione alla "salita" di Giuseppe Cirnigliaro sul palco, indicato ad alta voce quale "non autorizzato capolista", bacchettate a Sandy Auriti dal conduttore Magliaro che l'ha redarguita per avere letto, piuttosto che esprimersi a braccio, a Vinciguerra invece ha contestato "vetuste" citazioni e a Cirnigliaro che lamentava l'assenza di radio, Magliaro ha fatto osservare che il segnale è già attivo sul satellite e che prossimamente saranno attivati due canali radio, presumibilmente da abbinare a quello televisivo già esistente, mentre a Domenico delli Carpini ha contestato la presidenza del Ctim da lui attribuita a Mirko Tremaglia.
Ida Corvino Miletich, candidata de La Spiga, arrivata più per curiosità, si guarda attorno smarrita, chiede in giro chi siano i candidati. Poi, delusa e in netta minoranza in un mucchio di maschi arrabbiati, commenta "mi sono candidata, ma non conosco neppure gli altri candidati. Non capisco perché di ognuno non si debba avere un profilo, una biografia. Sapere insomma cosa ha fatto fino ad oggi il candidato".
Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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