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Giuliani: sfrattato da Gracie Mansion punta alla Casa Bianca |
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Riccardo Chioni - America Oggi - New York, 25 Novembre 2001 | |
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Tra cinque settimane, quando il primo cittadino della Grande Mela saluterà l'arrivo dell'anno nuovo nell'affollatissima Times Square, compirà l'ultimo atto ufficiale dell'era Rudolph Giuliani.
E quando la sfera incandescente di luci segnerà l'anno 2002, il "sindaco d'America" avrà di che brindare alla salute e anche - perchè no - ad una visione più rosea del suo risicato conto in banca. Il nuovo anno di Rudy sarà caratterizzato da dodici mesi dedicati a riflettere sul futuro. Dopo City Hall, Giuliani si prepara infatti a salire sul trampolino, per lanciarsi in un'ambiziosa scalata politica che per traguardo ha l'approdo alla Casa Bianca. E dal punto di vista economico, per il conto corrente dell'ex sindaco di New York, si annuncia una florida stagione di incassi al suono di milioni di dollari. Nel paniere della spesa dell'ex sindaco c'è - tra l'altro - un lavoro presso la più grande impresa mondiale di contabilità, Ernst & Yung, con cui - è proprio l'eroe dell'11 settembre a confermare - sono in corso trattattive sull'ingresso in società di colui che avrebbe l'incarico di "licenziare" imprese rischiose, un pò come ha fatto per il salvataggio dell'economia della Big Apple. Una posizione che tradotta in valore salariale corrisponde ad un assegno milionario. Lo ha dimostrato il vice presidente Al Gore il quale, prima di accettare un lavoro presso un'azienda di consulenza finanziaria californiana, aveva offerto la sua disponibilità - per un compenso sui cinque milioni di dollari annuai - nel villaggio del potere economico di Wall Street. Mancano solo 35 giorni alla fine del 2001: un anno che ha visto Giuliani impegnato su diversi fronti a tempo pieno: prima a difendere la sua privacy nella relazione con "l'altra", poi la battaglia legale per il divorzio da Donna Hanover, lasciata sbattendo la porta a governare Gracie Mansion, la sua convivenza con una coppia di amici gay e, infine, la tragedia delle Torri. Non gli è restato un minuto per dedicarsi a se stesso. E, soprattutto, confessa di non avere la più pallida idea del valore economico del dopo-mayor. "Non ho proprio avuto il tempo di pensare a quello che mi si presenterà dopo il mandato. Non ho neppure presenti quali potrebbero essere le possibilità a mia disposizione, anche perchè non so ancora veramente cosa vorrò fare". I documenti inoltrati al tribunale per la causa di divorzio attestano che Giuliani non naviga nell'oro. Per vent'anni ha ricoperto ruoli pubblici e per un breve periodo ha svolto la professione forense: non rappresenta certo la figura del classico uomo d'affari o imprenditore della New York bene. Nella lista della spesa c'è un accordo editoriale stipulato lo scorso febbraio con l'azienda Talk Miramax per due libri: le sue memorie ed un vademecum in tema di management e leadership secondo Giuliani. Se l'accordo andrà in porto nel portafogli di Rudy entreranno almeno tre milioni di dollari. L'unico ostacolo pare sia costituito proprio dalla battaglia nelle aule del tribunale per il divorzio e il sostentamento dei due figli. Mentre le provvidenze per l'ex moglie vengono definite in base all'attuale reddito ($195mila annui), quelle destinate ai figli beneficiano anche di entrate future. Ma, in fondo "Hizzoner", non vuole essere preso alla psorvvista e sta già pensando al suo futuro, alla grande. Non a caso si è già affidato ad un agente hollywoodiano che di celebrità se ne intende. Nel mondo delle star Brad Grey (Brillstein-Grey Entertainment) significa successo assicurato. È infatti lo stesso agente di Brad Pitt e Hollywood non aspetta che un suo cenno per assicurarsi i diritti per trasferire in pellicola la storia del "Mayor of America", per una cifra adeguata a tale titolo universalmente riconosciuto. Stando alle solite voci dei corridoi di City Hall, il sindaco non disdegnerebbe il mondo dei media, semprechè il salario sia pari alla popolarità acquisita a livello nazionale. Dell'ex presidente Bill Clinton- sostengono le gole profonde - a Rudy piace il suo dopo Casa Bianca, basato su lecture offerte da un capo all'altro del globo che gli fruttano ciascuna almeno un centinaio di migliaia di dollari. Secondo l'ex sindaco Ed Koch, Giuliani sarà luomo di copertina e l'uomo dell'anno del numero speciale di "Time", un altro titolo da aggiungere al curriculum che dovrebbe spianargli la strada per la Casa Bianca, come ha confidato al "London Sunday Times", il milionario rivenditore d'auto, Howard Koeppel, amico gay di Rudy di ferro, che lo ha preso in casa a Manhattan dove vive con il suo compagno di vita, Mark Hsiao, dopo la "ritirata" da Gracie Mansion. Al tabloid londinese Koeppel ha infatti rivelato che Giuliani gradirebbe prendere il posto di Dick Cheney, se questi decidesse di ritirarsi, qualora W. Bush si candidasse per la rielezione nel 2004. Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni |
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