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La Ferrari festeggia le nozze d'oro Usa con un nuovo gioiello

Riccardo Chioni - New York, 4 Dicembre

Ferrari
Luca-di-Montezemolo
Luca di Montezemolo

Si avvicinano le nozze d'oro tra gli Stati Uniti e il Cavallino. Con l'arrivo del 2004, la storia d'amore tra la casa di Maranello e l'America compirà cinquanta anni tondi tondi: un legame che ha fatto del mercato a stelle e strisce il punto di riferimento nelle vendite per la società guidata da Luca Cordero di Montezemolo.

A poco meno di un mese dall'avvio delle celebrazioni - che verranno scandite dalla presentazione al Salone di Detroit dell'ultima nata, la Ferrari '612 Scagliettì e dal debutto statunitense, sempre a Detroit, della Maserati Quattro Porte - la festa viene anticipata dalla visita, in una New York già scintillante per le prossime festività, dello stesso Montezemolo, intrattenutosi con la stampa italiana e diversi rivenditori del Cavallino Rampante nel cuore di Manhattan.

Attorniato da alcune 'Rossè d'epoca - una delle quali di proprietà di David Letterman, fustigatore televisivo della morale americana - e dalla vettura campione del mondo di Formula Uno di Michael Schumacher, il presidente di Ferrari e Maserati, ha definito il 2004 come un "anno fondamentale: quello che segna i cinquanta anni di Ferrari negli Stati Uniti ossia sul mercato da sempre più importante per l'azienda".

Un rapporto - ha proseguito Montezemolo - "la cui fortuna è "iniziata quando, negli anni cinquanta, tre macchine del Cavallino vinsero a Daytona in parata sulla Ford", facendo sbocciare la passione e l'entusiasmo degli americani per le vetture uscite dalla casa modenese.

Entusiasmo - ha osservato ancora - che farà chiudere "bene il 2003, anno record per la Ferrari in America con vendite in crescita del 15% rispetto al 2002" e positivo "anche per Maserati, in un segmento - quello delle auto di lusso come Porsche e Jaguar - in calo complessivo del 20%". Secondo Montezemolo, l'anno ormai agli sgoccioli, vedrà piazzate sul mercato statunitense 1.300 Ferrari e 1.000 Maserati (grazie ai 33 punti vendita Ferrari e ai 40 Maserati), con la casa del Tridente, per quanto concerne i coupé, a raccogliere una "quota di mercato superiore alla Jaguar".

I primi passi americani del 2004 - "un anno in cui anche noi soffriremo la debolezza del dollaro" - l'azienda di Maranello li compirà al Salone di Detroit dove, ha spiegato il suo numero uno "farà il suo debutto Oltreoceano la Maserati Quattro Porte e verrà presentata la Ferrari '612 Scagliettì, disegnata da Pininifarina".

Questa - dedicata al leggendario carrozziere dell'azienda italiana - è stata annunciata da Montezemolo come "la più veloce 'due più duè al mondo" che, in una sorta di anteprima dell'anteprima, l'ha mostrata nella serata newyorchese in due diverse livree. Una, immancabilmente, rossa Ferrari. L'altra grigio Ingrid, così definita dalla particolare tonalità di grigio chiesta dal regista Roberto Rossellini per la Ferrari regalata alla compagna Ingrid Bergman celebre per i suoi occhi di ghiaccio.

Dopo avere professato atto di modestia, dipingendo la Ferrari (attesa dallo sbarco "in Cina e in Russia") "una media impresa italiana dotata di entusiasmo e passione, sempre sotto i riflettori ma come centinaia di migliaia che in Italia lavorano con la nostra stessa passione", Montezemolo non ha mancato di rivolgere un pensiero all'ennesima annata esaltante vissuta dalla scuderia nel reparto corse con un mondiale archiviato proprio in terra americana, grazie "alla vittoria nella gara fondamentale di Indianapolis", capace di regalare alla Ferrari un nuovo record assoluto. "Nessuno prima di noi aveva vinto cinque mondiali costruttori e quattro mondiali piloti consecutivi - ha osservato -. Ora ci godiamo il momento ma teniamo i piedi per terra".

Una sorta di monito per il prossimo futuro che, in casa modenese, si aprirà con le celebrazioni dedicate ai cinquanta anni di presenza sul mercato statunitense - per l'occasione verrà creato un logo con il simbolo della Ferrari e la bandiera sventolata al termine delle gare di Formula Uno - da cui non smette di ottenere il plauso. Per la quarta volta, infatti, la '360 Modenà, tra le Rosse più amate in America, ha vinto il premio della rivista automobilistica statunitense Automobile Magazine.(ANSA).



Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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