 Radetti, Sarchese, Mantineo, Iannece
|
 Mario Fratti
|
 Radetti, Sarchese, Aldorasi, Iannece
|
 Sarchese, Mantineo
|
 Sarchese, Fratti, Iannece
|
|
Fare tesoro della memoria per affrontare nuove tematiche che pone una metropoli multietnica e multiculturale in continua evoluzione come New York. È questo l'impegno della Federation of Italian American Organizations of Queens (Fiao), espresso dal presidente Rodolfo Sarchese, in occasione del 31esimo anniversario della Federazione presso la sala ricevimenti Riccardòs di Astoria.
Durante la celebrazione sono stati consegnati i premi annuali a italoamericani che hanno contribuito nei rispettivi campi professionali alla diffusione della lingua e della cultura italiane negli Stati Uniti e quest'anno la Fiao ho puntato su istruzione, arte e comunicazione.
"Per il futuro della libertà - ha esordito il presidente - è imperativo che i nostri figli continuino a studiare, a dedicarsi alle attività artistiche e a penetrare i media, per contribuire in prima persona alla diffusione delle realtà della collettività italoamericana nell'evoluzione di questo paese".
Sarchese ha definito istruzione, arte e media, i tre pilastri che guideranno la Fiao nelle attività dell'immediato futuro e che escono dal solco tracciato dalla storia dell'emigrazione italiana in America, alla luce di nuove e più definite sfide.
I premi sono stati assegnati a Anthony Aldorasi per il suo contributo nel campo dell'istruzione, al commediografo e docente Mario Fratti per la sua attività teatrale e universitaria e al direttore di America Oggi, Andrea Mantineo "per farci trovare ogni mattina in edicola l'unico quotidiano italiano sul territorio statunitense che viene pubblicato in regime di assoluta indipendenza".
Ha presentato America Oggi con queste parole il presidente onorario e storico fondatore della Fiao di Queens, Vincent Iannece, alle centinaia di persone che hanno partecipato alla serata. Tra gli ospiti d'onore Claudia Massimo Berns in rappresentanza del governatore George Pataki, il quale ha inviato un messaggio augurale alla Fiao e ai premiati, così come il console generale Giorgio Radicati ed il senatore George Onorato, che hanno inviato messaggi di congratulazioni.
La nostra è una comunità ormai in "estinzione". Non c'è più emigrazione dall'Italia, se non quella di professionisti e cervelli, mentre gli italiani della grande emigrazione cresciuti in America ora pongono ai propri sodalizi impegni diversi, le esigenze di una collettività anziana che abbisogna di assistenza e di una giovanile, alla ricerca della propria identità, che mostra un sempre crescente desiderio di ritornare alle radici.
Una delle ultime sfide multietniche che ha visto protagonista la Fiao di Queens è stata l'apertura ad altri gruppi etnici, primo quello della folta collettività greca che risiede gomito a comito con l'italiana nel quartiere di Astoria, avviando una serie di collaborazioni mirate anche a valorizzare il territorio.
Ha fatto gli onori di casa Wanda Radetti, la quale ha ribadito l'impegno della Fiao a proseguire per migliorare sempre più l'immagine degli italoamericani, sovente distorta dai media americani, augurandosi che i genitori invoglino i propri figli ad intraprendere studi e carriere nel campo della comunicazione, per bilanciare la valanga di negatività che l'industria dell'intrattenimento e dei media rovescia sui nostri valori e tradizioni.
Il premio per la pormozione dell'istruzione è andato a Anthony Aldorasi, vice direttore della scuola pubblica I.S. 126, da trent'anni attivo in campo scolastico, è insegnante e uno dei più giovani direttori del sistema scolastico newyorkese alla Steinway nel Queens.
Il commediografo Mario Fratti, nato in Italia, vive da circa quaranta anni a New York. È stato docente presso le più titolate università statunitensi, ha scritto testi teatrali di grande successo come il musical "Nine" (l'adattamento teatrale del film di Fellini 8 e ½), vincitore di prestigiosi premi e di prossimo ritorno a Broadway con Antonio Banderas protagonista.
Andrea Mantineo ha iniziato la professione giornalistica a Messina, sua città natale, nella redazione del quatidiano Tribuna del Mezzogiorno, prima di approdare in America nel 1970 dove era stato chiamato dall'editore Fortune Pope a ricoprire la carica di vice direttore del Progresso Italoamericano, di cui divenne direttore nel 1981, fino al decesso del giornale per motivi sindacali nel 1988.
Dalle ceneri del Progresso, Mantineo ha fatto nascere - assieme agli ex dipendenti del defunto Progresso - una cooperativa di soci per dare vita ad un nuovo e più accattivante quotidiano, America Oggi, destinato inizialmente a servire la collettività italiana dell'area metropolitana.
In pochi anni America Oggi si è imposto come un giornale indipendente, diffondendosi anche fuori dagli stati della East Coast dove storicamente è più consistente la presenza italoamericana.
La felice collaborazione iniziata alcuni anni per la distribuzione assieme al quotidiano La Repubblica ha favorito la diffusione di entrambi i giornali, offrendo ai lettori un panorama più ampio e dettagliato di fatti e personaggi nelle due versioni di vedute: quella italiana e l'altra, italoamericana più approfondita sulle questioni inerenti casa nostra.
Andrea Mantineo ha ribadito l'impegno quotidiano di America Oggi nel prosieguo del suo compito di informare in italiano con imparzialità e senza l'obbligo di rispondere delle proprie decisioni editoriali ad un padrone.
Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
|