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La Freedom Tower sarà ultimata nel 2009,
ma chi la occuperà è un'incognita


Riccardo Chioni - New York, 20 Dicembre

Wtc
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L'atteso progetto esecutivo della Freedom Tower, che sorgerà sul fazzoletto di terra dove c'era il WTC, è stato presentato ieri alla Federal Hall nella lower Manhattan. La spirale d'acciaio che s'ispira alla Statua della Libertà con i suoi 1.776 piedi d'altezza riconsegnerà allo skyline di Manhattan il primato dell'edificio più alto del mondo.

Il "matrimonio forzato" tra i due progettisti, Daniel Libeskind e David Childs, ha prodotto una nuova proposta che rispetta l'idea originale di Libeskind, alleggerita e smussata soltanto negli elementi angolari.

I due architetti durante la conferenza stampa hanno fatto scivolare nel dimenticatoio mesi di intense e turbolente negoziazioni e per l'occasione hanno espresso il proprio compiacimento per il risultato finale, congratulandosi a vicenda.

L'architetto Childs ha firmato, tra gli altri, l'edificio della Time Warner a Manhattan e Liberkind è noto per la realizzazione del Jewish Museum di Berlino. Il primo ha sostenuto che la Freedom Tower "è semplice e pura nelle sue forme, un memorabile progetto che rivendica la capacità di recupero e lo spirito della nostra democrazia".

Per Liberskind la torre più alta del mondo rappresenterà "un faro ed una luce di speranza per il mondo".

Gli fa eco il sindaco Michael Bloomberg, il quale ha approfondito l'importanza del significato di realizzare un grattacielo che torni a rappresentare lo skyline di New York nel mondo dopo la perdita delle Torri negli attentati dell'11 settembre 2001. "Questo - ha sostenuto - è un grande giorno non soltanto per New York, ma per l'America intera".

Il costo della realizzazione della Freedom Tower è stato stimato in 1.5 miliardi di dollari. Lo ha riferito il vice chairman del Port Authority, Charles Gargano, il quale ha precisato che l'agenzia propetaria del fazzoletto di terra dove sorgeva il WTC che aveva il suo quartier generale in una delle Torri, tornerà ad occupare un terzo dello spazio adibito ad uffici nel nuovo edificio e ha aggiunto che anche gli uffici dirigenziali del governatore George Pataki, attualmente sulla Terza Avenue a midtown, si trasferiranno nella Freedom Tower.

Il progetto definitivo prevede una tensostruttura che va a creare un'area a cielo aperto alla sommità dei 70 piani adibiti ad uffici dove saranno sistemati mulini a vento per la produzione del 20 per cento dell'energia elettrica necessaria alla torre di cristallo e acciaio. Ancora incerta tuttavia la realizzazione di una terrazza turistica e di ristoranti allo stesso livello della struttura.

Nella visione del progettista Childs gli elementi in sospensione sopra il 70esimo piano richiamano alla mente la struttura del Brooklyn Bridge, mentre in tema di sicurezza ha precisato che la torre sarà realizzata con alcuni accorgimenti particolari come, ad esempio, una scala antincendio separata per l'intervento dei pompieri e vetri antisfondamento nella lobby, oltre all'adozione di tecnologie di telecomunicazioni avanzate.

"Vogliamo che l'edificio sia sicuro non solo per coloro che lo occuperanno, ma anche per i costruttori che saranno impegnati nella realizzazione del più alto grattacielo del mondo" ha aggiunto Childs.

Resta intatta la proposta originale di Libeskind sulla spirale d'acciaio alta 276 piedi piazzata sulla sommità della Freedom Tower, dirimpetto a Lady Liberty a cui l'architetto ha detto di essersi ispirato.

Una figura che è sempre apparsa dietro le quinte dei podi dei grandi annunci è l'imprenditore immobiliare Larry Silverstein, colui che deteneva il contratto d'affitto delle Torri Gemelle prima e della Freedom Tower ancora da costruire, solitamente taciturno che ieri invece ha intrattenuto la stampa, cui ha riferito visibilmente emozionato che a suo giudizio ciò che si è materializzato "è spettacolare e inoltre veramente pratico", promettendo che realizzerà un nuovo edificio dei cinque che intende costruire ogni anno nell'area del distrutto WTC, dopo il completamento della Freedom Tower nel 2009.

Pace fatta quindi tra i due maggiori protagonisti del progetto Freedom Tower. Al programma mattutino "Today" in onda sulla Nbc l'architetto Childs ha smorzato i toni d'antagonismo e ha detto che "è stato spettacolare lavorare assieme (a Libeskind). Menti creative hanno differenti punti di vista su come fare le cose. Personalmente - ha sottolineato - non vorrei lavorare con qualcuno che risponde sempre con un sì".

L'ulivo della pace l'ha consegnato ai due progettisti il governatore Pataki, il quale ha benedetto il progetto della Freedom Tower asserendo che "rappresenta la fusione di due meravigliose menti geniali e creative".

Per mesi la cooperazione tra i due designer è stata in balia delle diverse vedute, tra Libeskind che possiede scarsa esperienza in ambiziosi progetti commerciali e il suo collega di Manhattan, tanto da caratterizzare il rapporto con Childs come un "matrimonio forzato" che ieri ha "partorito le idee creative di ognuno. Non è stato facile. È una lotta creare qualcosa che sia grandioso" ha concluso Libeskind.

Nella Freedom Tower e dintorni dovrebbero lavorare 75 mila persone, dipendenti di piccole e grandi aziende che - a detta degli interessati al progetto - occuperanno i 70 piani di uffici, ma la grande incognita che oscura il successo del nuovo simbolo di New York è l'incerto fattore umano. "La paura della gente è il grande punto interrogativo" sostiene Jonathan Bowels, direttore delle ricerche del Center for Urban Future di Manhattan.



Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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