Riccardo Chioni - America Oggi - New York, 13 Ottobre 2001
Se la parata del Columbus Day lungo la Fifth Avenue per gli italiani metropolitani rappresenta un
momento per celebrare il proprio orgoglio, la più importante convention italoamericana in
calendario il prossimo fine settimana a Washington - sponsorizzata dalla National Italian
American Foundation - è un appuntamento, un "must" divenuto tradizionale, che riesce a
richiamare oltre tremila ospiti da ogni parte degli States e dall'Italia.
Mentre l'America celebra il trentesimo anniversario dell'introduzione della festività del
Columbus Day e 25 dalla designazione di ottobre, mese dedicato alla cultura italiana, da parte
dell'allora presidente Jimmy Carter.
L'avvenimento clou della convention capitolina è la cena di gala alla quale, tradizionalmente,
hanno partecipato tutti i presidenti fin dal 1975. Ha già confermato la sua presenza il vice
presidente del Consiglio dei ministri, Gianfranco Fini, i membri dell'Italian American
Congressional Delegation, leader della finanza, imprenditoria, spettacolo, arti, diplomatici e
cinque preminenti italoamericani che riceveranno riconoscimenti per le rispettive attività svolte.
Sono gli attori Nicolas Cage e Christopher Reeve assieme alla moglie Dana Morosini, il vice
chairman della PepsiCo Roger Enrico e Domenico De Sole, presidente di Gucci.
Negli anni precedenti sono stati assegnati premi a Alan Alda, Sofia Loren, Frank Sinatra,
Giovanni Agnelli, Al Pacino, John Travolta, Perry Como, Massimo Ferragamo, Liza Minnelli,
Frank Capra, Luciano Pavarotti, solo per citarne alcuni.
La locandina degli avvenimenti inizia con la conferenza (venerdì 19 mattina, ore 9,30) all'hotel
Washington Hilton della capitale. Il titolo è "A Grand View of Italy's Treasures, è aperta al
pubblico ed è dedicata agli itinerari turistici con le città d'arte, con una panoramica delle
numerose terme che l'Italia offre su tutto il suo territorio.Vi partecipano Joseph La Palombara,
editore di Italy-Italy Magazine e docente presso la Yale University, Gabe Levenson giornalista
del Jewish Weekly e Piergiorgio Togni, presidente dell'Ente nazionale per il turismo, mirata ad
operatori turistici e stampa americana.
Sempre all'Hilton venerdì prossimo, 2,30 pomeridiane, "A New Business Approach for
Preserving Italy's Cultural Heritage", la seconda delle tre conferenze in calendario durante la
convention. Anche questa è aperta al pubblico e vi prendono parte Ferruccio de Bortoli direttore
del Corriere della Sera; Kenneth Ciongoli vice chairman della Niaf; Stefano Baia Curioni,
docente presso l'università Bocconi di Milano; Pietro Giovanni Guzzo, soprintendente
Archeologico di Pompei; Marco Magnifico, direttore del Fondo Ambiente italiano; Cesare
Romiti, presidente del gruppo Rizzoli Corriere e Simone Siliani, assessore alla Cultura di
Firenze.
L'appuntamento più atteso della giornata è il briefing del governatore della Federal Reserve,
Alan Greenspan dedicato ad una cinquantina di executive italoamericani, tra cui i responsabili di
Prudential Securities, AirTran Honding, Fedders Corp., Valentino Usa, Itt Indistries e United
Bank Corp. durante un pranzo a Capitol Hill, seguito da un incontro alla Casa Bianca assieme al
leader della minoranza al Senato, Trent Lott; al leader della minoranza alla Camera, Richard
Gepherd, il senatore Joseph Lieberman ed il congressman, John La Falce.
Sabato 20 è il gran finale, la giornata culminante della XXVI edizione del fine settimana
italoamericano, con una colazione tra celebrità e un'asta di beneficenza, il meeting della
gioventù, la conferenza "New Hope in San Patrignano" (sempre all'Hilton, 9 am) cui partecipa il
ministro dell'Istruzione Letizia Moratti, il direttore di San Patrignano, Andrea Muccioli e Betty
Sembler, consorte dell'ambasciatore Usa in Italia e fondatrice e presidente di "Save Our Society
from Drugs", imperniata sul più grande centro di riabilitazione europeo per tossicodipentendi del
nord Italia quale comunità terapeutica, fondata nel 1978, che ha riportato alla ragione 1.500
persone che facevano uso di narcotici, con una percentuale di riabilitazione degli ospiti del 72 per
cento.
Infine, in serata, la cena di gala nel salone delle feste con oltre tremila ospiti.
Christopher Reeve e la moglie Dana Morosini, riceveranno il premio "One America" della XXVI
edizione dell'Anniversary Awards Gala.
"Il riconoscimento della Fondazione "One America" va a Christopher e Dana Reeve perchè sono
l'essenza dell'impegno a sollecitare la comunità scientifica mondiale a incrementare gli studi,
impegnandosi a raccogliere fondi destinati alla ricerca sulla complicata materia di fratture alla
colonna vertebrale" ha commentato il chairman della Niaf, Frank Guarini. L'anno scorso, come si
ricorderà, il premio "One America" era stato assegnato al leggendario boxer Muhammad Alì e al
suo manager, Angelo Dandee.
Durante il gala a Nicolas Cage, che sarà accompagnato da Lisa Maria Presley, sarà regalato un
momento storico quando diventerà il primo attore ad essere inserito nella neonata "Hall of
Fame" della Niaf per il suo lavoro cinematografico.
Domenico de Sole, presidente del Gruppo Gucci, riceverà lo "Special Achievement Award in
Fashion and Industry" e Roger Enrico, vice chairman della PepsiCo lo "Special Achievement
Award in Business".
Il prezzo di ammissione alla cena di gala varia da 350 a mille dollari, a seconda della posizione
del tavolo e, in particolare negli ultimi anni, la Fondazione non riesce a soddisfare tutte le
richieste di partecipazione che goni anno aumentano da parte di coloro che dall'Italia desiderano
essere scalpitano per essere presenti per farsi conoscere, o per farsi riconoscere.
Il ricavato degli avvenimenti del fine settimana andrà a ringigorire il già sostanzioso fondo
destinato a borse di studio e progetti che la Niaf assegna annualmente agli studenti italoamericani
meritevoli per il prosieguo degli studi superiori. Fino ad oggi la Fondazione, anche attraverso il
network di chapter regionali, ha già distribuito milioni di dollari tra borse di studio, grant per la
ricerca e progetti.
Quest'anno gli introiti andranno anche a contribuire al fondo "Gardens of Hope" mirato ad
incrementare il servizio alimentare e assistenziale per persone bisognose e senza tetto delle aree
metropolitane più disagiate.
Nicolas Cage è uno dei più versatili attori del nostro tempo, equalmente impegnato in parti
drammatiche e comiche. Si era aggiudicato l'Oscar per la sua performance di alcolista disperato
che conduce se stesso alla morte nel film "Leaving Las Vegas", diretto da Mike Figgis. L'Oscar è
certamente il premio più ambito e prestigioso per chi è impegnato nell'industria di Hollywood,
ma Cage nel corso della sua carriera ha accumulato tutta una serie di riconoscimenti professionali
sia negli Usa che all'estero.
Articolo pubblicato da America Oggi. Copyright © Riccardo Chioni
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