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"Bologna for New York" adotta la famiglia del chief Peter Ganci

Riccardo Chioni - America Oggi - 19 Dicembre 2001

"Bologna for New York" chiama e la Big Apple risponde. Tutto era iniziato un paio di mesi fa, quando ancora erano vividi nelle menti dei bolognesi e del resto del mondo i tragici momenti di terrore vissuti in diretta dal World Trade Center.

Un gruppo di donne bolognesi, spronate da moltissimi concittadini che volevano esprimere in qualche modo la loro solidarietà alle faniglie delle vittime degli attentati, aveva deciso di avviare un gruppo di lavoro per la raccolta di fondi da destinare ai familiari del capo dei vigili del fuoco Peter Ganci che, immediatamente dopo la tragedia delle Torri, erano divenuti ambasciatori universali dell'eroismo.

Il chief del NYFD deceduto mentre con le sue squadre di pronto intervento cercava di far uscire dalle Twin Towers in fiamme quanta più gente possibile, era l'unico italoamericano che s'era conquistato sul campo il più alto grado negli alti ranghi dei vigili del fuoco.
Chris Ganci
Christopher Ganci con l'immagine del padre

Una famiglia, quella di Peter Ganci, che è la fotografia dei valori, del coraggio e degli affetti che ognuno vorrebbe vedere proiettata nel mondo. Le immagini della vedova Cathlen, dei figli Peter, Chris e Danielle Ganci hanno fatto il giro del mondo, i loro nomi erano sulla bocca di tutti.

Per rispondere così alla domanda dei cittadini bolognesi, "Bologna for New York" prendeva forma, con l'organizzatrice Francesca Golforelli alla testa di un gruppo di donne, tra cui Laura Poli Berardi, Laura Gentili Canossi, Nicoletta Boccanera e Rosetta Sannelli, intenzionate a raccogliere quelle piccole somme offerte dalla gente comune che voleva tuttavia contribuire per quanto possibile alla generosità di un popolo nei confronti dei propri connazionali all'estero, a prescindere da dove e da quando questi erano partiti.

Lo scorso 30 novembre il gruppo formato da signore pensionate, quotidiane lavoratrici e professioniste, ha allestito una grande manifestazione nel capoluogo emiliano-romagnolo, cui aveva dato la propria adesione l'illustre concittadino e presidente della camera Pierferdinando Casini.
Guarini
La delegazione di "Bologna for New York" con al centro Frank Guarini
"Quando sono andato a curiosare alla festa, ho constatato che invece delle 120 persone che l'organizzazione aveva previsto, avevano risposto in cinquecento all'appello, facendo raggiungere la cifra di 15 mila dollari da donare alla famiglia Ganci. Ma io stesso, incoraggiato dalla partecipazione popolare ho proposto di raggiungere i ventimila dollari ed ho proposto di allestire a New York la prima cena della Niaf per le festività natalizie per raccogliere il restante alla presenza della vedova e dei figli di Peter Ganci" racconta ad America Oggi, Vincenzo Marra, vice presidente regionale della National Italian American Foundation (Niaf), il quale in concerto con Silvio Amori, titolare del ristorante "Il Covo dell'Est" nell'East Village di Manhattan, ha organizzato una serata a tavola cui hanno partecipato numerosi ospiti, generosi contributori al fondo speciale.

Il chairman della Niaf, Frank Guarini, non ha caso durante la cerimonia ha ribadito i valori che contraddistinguono gli italoamericani, rammentati anche da ogni presidente statunitense e dell'esempio eroico lasciato dal capo Peter Ganci che con il massimo sacrificio è diventato il simbolo indelebile di coraggio e di altruismo per il resto del mondo.

Vincenzo Marra racconta di avere visitato la famiglia Ganci e di avere riscontrato perplessità circa il futuro, non solo a causa dall'incertezza economica, ma anche per motivi psicologici, in particolare preoccupava la vedova uno dei figli, totalmente distrutto dalla perdita.

"Ho deciso di adottare i ragazzi attraverso una fondazione intitolata al capofamiglia, così come avrebbe fatto il loro padre. Mi hanno chiesto da che parte si sarebbe cominciato. Ho risposto che la fondazione si sarebbe impegnata a raccogliere fondi per la famiglia e che mi sarei adoperato anche per far loro conoscere meglio il padre, attraverso le sue radici in Italia. Da lì è iniziato anche un diverso approccio alla figura di Peter Ganci, considerato da un altro punto di vista, differente da quello del puro sentimento. I figli possono proiettare nel mondo una Sicilia che non produce, come da più parti si vorrebbe far credere, soltanto immagini negative, ma che propone anche degli eroi. I figli - sottolinea Marra - si sono entusiasmati al pensiero di sfoderare la loro sicilianità ed hanno iniziato con lo scoprire il loro albero genialogico e per le festività pasquali la famiglia Ganci sarà a Giuliana, una cittadina tra Palermo e Agrigento, che aveva dato i natali al capo dei pompieri, mentre l'intera Sicilia è già in fibrillazione".
Chris Ganci
da sinistra: Frank Guarini, Cathlen, Danielle, Chris, Peter Ganci e Vincenzo Marra

Uno dei figli dell'eroe nazionale, il 28enne Peter prosegue la tradizione di famiglia e veste la divisa dell'NYFD, Christopher, di 25, è dipendente della casa farmaceutica Merk e Danielle, 24 anni, è studentessa.



Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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