 Frank Sinatra con la moglie Barbara a Los Angeles per la festa del suo 80esimo compleanno
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 Frank Sinatra Park a Hoboken, NJ
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La città di Hoboken e suoi cittadini, italoamericani in testa, ogni anno ripetono religiosamente l'omaggio al loro più famoso concittadino, Frank Sinatra, nella ricorrenza della nascita.
Nella ridente città di Hoboken, la più metropolitana del New Jersey, il 12 dicembre di 87 anni fa nasceva Frank Sinatra, l'italoamericano dalla voce vellutata e gli occhi azzurri che avrebbe spopolato da costa a costa e nel resto del mondo attraverso una carriera lunga cinquant'anni.
A Frank Sinatra Hoboken ha dedicato un parco ed una viuzza, entrambi s'affacciano sull'Hudson River dove è facile trovare mazzi di fiori portati da conoscenti e vicini di casa, in ricordo del beniamino della sua stessa generazione di italoamericani.
Anche al municipio di Hoboken il city clerk James Farina ripete il rito della ricorrenza dell'anniversario della nascita del suo più illustre concittadino, una tradizione che Farina ripete da vent'anni.
Alla cerimonia svoltasi a City Hall ha partecipato come ospite d'onore la nipote del cantante, A. J. Azzarto, la ventottenne figlia di Nancy Sinatra che ha tagliato la torta dedicata al "Chairman of the Board's" assieme al sindaco di Hoboken, David Roberts ed un paio di dozzine di invitati al party.
La nipote di Sinatra è nata a Los Angeles, ma da tre anni è tornata alle radici. Si è trasferita ad Hoboken assieme al marito e racconta di essere divisa a metà tra la est e la west costa dove risiedono due parti della sua famiglia. Apprezza il gesto della municipalità e dei cittadini di Hoboken che ogni anno ricordano la nascita di Frank Sinatra e sottolinea che è proprio questo sentimento che raccoglie quatodianamente tra la gente che la tiene legata ai luoghi dove suo padre è nato e cresciuto.
Il city clerk non nasconde la sua personale passione per il cantante italoamericano al quale rinnova la memoria intonando "Happy Birthday Frankie" e assicura che ascolta le sue melodie al lavoro, a casa, quando e triste e quando è felice.
Lo zio di Farina, James Petrozello, faceva parte di una delle prime band di Sinatra, gli "Hoboken Four". Per l'occasione, il city clerk ha rispolverato, come sua abitudine dall'inizio degli anni Ottanta, la collezione privata di ricordi e souvenir del cantante raccolti in tanti anni, che ha esposto al municipio di Hoboken, tra cui figura una foto di gruppo presa a Los Angeles con Farina, Sinatra, Dean Martin e il manager degli Yankees Joe Torre: un cimelio di immenso valore per il city clerk che conserva come una reliquia.
La morte di Frank Sinatra, avvenuta il 14 maggio del 1998 a Los Angeles, non ha demotivato James Farina dal proseguire la tradizione di celebrare l'anniversario della nascita del suo celeberrimo concittadino e beniamino, ma intende assicurarsi il prosieguo del rito, anche quando lui lascerà il suo incarico a City Hall.
"Anche se Frank Sinatra se ne è andato, cerchiamo di perpetrare la tradizione ed ora che sua nipote è venuta ad abitare ad Hoboken, speriamo possa tramandare l'usanza anche quando noi non ci saremo più" auspica Farina.
A.J. Azzarto segue i passi del nonno: è cantante, suona il basso e sta arrampicandosi sul trampolino per il lancio alla grande assieme alla sua band rock "Rocket". Più tardi, dopo la festa di compleanno del nonno al municipio, si è esibita al pub "The Goldhawk" alla Decima St. e Park Avenue in alcuni brani rivisitati del nonno, accompagnata dal suo gruppo "A.J. Azzarto and Friends".
Frank Sinatra cantante ha interpretato brani famosi come "My Way", "New York, New York", "Witchcraft" e "The Lady is a Tramp", sul grande schermo è stato protagonista di "The Man with the Golden Arm", "The Manchurian Candidate", "Guys and Dolls", solo per citarne alcuni. Ha vinto un Oscar per il ruolo di supporting actor nel film "From Here to Eternity".
Il suo nome è sempre stato associato all'orgoglio italoamericano della sua stessa generazione nel New Jersey, così come nel resto del mondo. Per taluni resta anche una figura controversa con i suoi peccatucci, un divorzio che i cattolici avevano digerito male e le continue voci che sussurrano legami tra il cantante e ambienti della malavita organizzata.
Per i primi andava preso per quello che era: a simbolo di successo dei teenager di un'etnia intera, un poco capriccioso, ma ricordato anche per avere ridistribuito parte della sua ricchezza alla comunità. Per gli altri resta la testimonianza dell'interessato che già nel 1947, ai primi gossip dei tabloid, dichiarò di non avere rapporti con criminali, ma di non scrutare la fedina penale di una persona che gli viene presesentata e a cui stringe la mano.
Ace Alagna conosceva Sinatra dal 1961, anno in cui gli commissionò di ritrarlo per le foto ufficiali e la prima occasione fu al ballo inaugurale della presidenza di JFK. Alagna, editore dell'Italian Tribune, ricorda di avere parlato con Sinatra l'ultima volta quando si esibì al Garden State Arts Center, nel '96, prima che il cantante si ammalasse.
Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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