Italia Mia Homepage

Your guide to Italy and its products
La tua guida all'Italia e ai suoi prodotti

ART CINEMA COMMUNITY CUISINE EDUCATION GENEALOGY IMAGES
MUSIC NEWS SEARCH SHOPPING SPORT TRAVEL USEFUL
Add to favorites Tell a friend Free email Gay guide Write to us Privacy Policy Site map
 
Bacheca Home Page
Homepage
Visitate il nostro sponsor

Comites / Circolare del Mae: ineleggibili
i rappresentanti dei patronati


Riccardo Chioni - New York, 5 Aprile

Divampa la polemica tra Mae e Fiei dopo l'invio di una circolare a tutti i consolati da parte del direttore generale degli Italiani all'estero, ministro Alessandro Benedetti, secondo cui sono considerati ineleggibili ai Comites i rapprsentanti dei patronati.

"Tentazione di golpe sulla circoscrizione estero" dichiara con un comunicato la Federazione Italiana Emigrazione Immigrazione (Fiei), che sottolinea l'incredulità suscitata dal fatto che ciò avviene all'indomani della proclamazione degli eletti ai Comites.

L'argomento della incomtabilità inoltre era già stato approfonditamente dibattuto in sede del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero (Cgie) ed era stata esclusa qualsiasi comparazione degli operatori di patronato con i soggetti indicati in modo esplicito e non equivocabile nella legge nr. 286 del 23 ottobre 2003e nel regolamento di attuazione della stessa.

Visto da vicino, stando alla circolare del ministro Benedetti, sarebbero spazzate via le figure del coordinatore per gli Usa del patronato Ital-Uil, sulla piazza dal 1972, Salvatore Fronterrè e quella di Gaspare Pipitone, dirigente dell'Epasa nell'area metropolitana.

Quest'ultimo ha sostenuto la destra, Fronterrè invece no. A Boston sarebbe fuori Pasquale Luise, Inca-Cgil, mentre a Chicago cadrebbe Dino Porto, Ital-Uil.

Sempre stando alla circolare, salterebbe anche una serie di personaggi che sono stati importantissimi nel mondo dell'emigrazione in ogni angolo del mondo, dall'Australia alla Svizzera, dall'Inghilterra al Sud Africa.

Le "tentazioni di golpe" si manifestano in seno alla destra che con i suoi patronati è sì presente, ma a macchia di leopardo. Mentre quelli più storicamente legati alla sinistra sono invece presenti praticamente dappertutto, da sempre.

Una pugnalata al cuore del centro-destra, colpevole di essere presente in ogni comunità all'estero, ma soprattutto di essere presente in questo momento tra i membri dei Comites, mentre i patronati del centro-destra si affacciano timidamente adesso sulla scena all'estero.

L'articolo 5, comma 4 della legge 286, recita: "Non sono eleggibili i dipendenti dello Stato italiano che prestano servizio all'estero, ivi compresi il personale a contratto, nonché coloro che detengono cariche istituzionali e i loro collaboratori salariati. Non sono, altresì eleggibili gli amministratori e i legali rappresentanti di enti gestori di attività scolastiche che operano nel territorio del Comitato e gli amministratori e i legali rappresentanti dei comitati per l'assistenza che ricevono finanziamenti pubblici".

Il Coordinamento dell'Ulivo ha denunciato la "forzatura interpretativa della legge" e segnala un tentativo a posteriori di eliminare cittadini italiani eletti con notevole consenso, che sono generalmente portatori di specifiche competenze e di una conoscenza approfondita dei problemi delle collettività.

Se dovesse prevalere il fondamento interpretativo del parere espresso dall'Ufficio legislativo del ministero degli Affari Esteri che accompagna la circolare del ministro Benedetti, lo stesso trattamento dovrebbe essere applicato anche ad altre strutture che percepiscono contributi dallo Stato come, ad esempio, le Camere di Commercio italiane all'estero ed altre organizzazioni che a vario titolo sono configurabili per la loro azione ed attività come erogatori di servizi di assistenza a persone o enti.

Contraddizioni se ne possono leggere tante, ma la più grossolana è forse quella che per legge, in materia di inelegginilità ed incompatibilità, è chiamato a decidere lo stesso Comites, con esclusione di qualsiasi altro soggetto.

Quindi va da sè che, nel rispetto delle procedure democratiche interne, il Comites può procedere a tutti gli atti relativi al suo insediamento e al suo assetto interno, come ha già provveduto quello di New York/Connecticut con l'elezione del presidente, i due vicepresidenti, segretario e il tesoriere.

Ora si deve immaginare questa possibilità.

Se il soggetto in sentore di ineleggibilità appartiene alla maggiornza interna del Comites, è chiaro che si tenterà il salvataggio. Mentre nel caso contrario, qualora appartenesse alla minoranza, potrebbe essere falciato. E allora è previdibile trovarsi di fronte a dei risultati aberranti con ricorsi e appelli che non vedranno mai la fine.



Il ministro per gli Italiani nel mondo Tremaglia: il problema non esiste

In merito alla circolare emessa dal direttore generale per gli Italiani all'estero, ministro Alessandro Benedetti, nella quale si considerano ineleggibili i rappresentanti dei patronati, scende in campo il ministro per gli Italiani nel mondo, Mirko Tremaglia.

"Dopo le elezioni dei Comites - scrive il ministro in un comunicato - è stata posta la questione della ineleggibilità dei rappresentanti dei patronati a membri dei Comites, ai sensi dell'art. 5, comma 4, della legge 23 ottobre 2003, nr. 286. Per quanto mi riguarda - sottolinea Tremaglia - come ministro per gli italiani nel mondo, la mia interpretazione della legge esclude che vi sia alcuna causa di ineleggibilità per i componenti dei patronati, in quanto la legge citata si riferisce esclusivamente 'agli amministratori e ai legali rappresentanti dei Comitati per l'assistenza che ricevono finanziamenti pubblicì". I membri dei patronati, inoltre - si legge - non sono riconducibili a coloro che detengono cariche istituzionali. I patronati sono persone giuridiche di diritto privato e pertanto quanti operano nell'ambito di essi non possono 'essere dententori di cariche istituzionalì.

La presenza dei patronati all'estero non può infatti definirsi "istituzionale", come ad esempio quella dei Consolati. Ne è conferma il fatto che in qualsiasi circoscrizione consolare può non essere presente, e quindi operare, alcun patronato. "Voglio inoltre sottolineare - conclude il ministro - quanto i patronati siano indispensabili per tutti i cittadini italiani nel mondo, per lo sviluppo dei Comites e per la collaborazione con il ministero degli Italiani nel Mondo".



Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
Copyright © 1996-2007 Italia Mia Network
Italiamia.com | Italiamiapersonals.com | Musicamia.com | Italyposters.com | Italymagazines.com | Italianbookstore.com
Italianmovies.net | Italgay.com