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Gli insegnanti di Middletown in fila per entrare in carcere |
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Riccardo Chioni - America Oggi - New York, 7 Dicembre 2001 Mentre la popolazione carceraria del penitenziario della Monmouth County aumenta a dismisura, con l'aggiunta quotidiana di decine di detenuti, il tribunale di conteale schiaccia sull'acceleratore e spedisce dietro le sbarre altri insegnanti ancora che non ottemperano all'ordine del giudice di rientrare in classe. Ma la prostesta si allarga e scendono in campo - a sostegno dei colleghi - anche gli insegnanti di Jersey City, memori di una simile battaglia, all'inizio degli anni Settanta. Più di 150 insegnanti della Middletown Township sono già al fresco per aver disobbedito l'ordine di interrompere lo sciopero e rientrare nelle aule del giudice della Superior Court, Clarkson Fisher, emesso lo giovedì della settimana scorsa - lo stesso giorno in cui gli insegnanti erano scesi in piazza, causando la chiusura di 17 scuole cittadine. Il sindacato assicura che si tratta di una protesta legittima, anche se è illegale. Le lezioni sono state cancellate per sette giorni e per 10.500 studenti lo sciopero si è trasformato in vacanza fuori tempo. Giovedì notte alle tre sono stati interrotti i negoziati tra le parti che, presumibilmente, proseguiranno durante la notte di oggi, almeno stando a quanto dichiarato dalla rappresentante sindacale degli insegnanti, Karen Joseph. I maestri e maestre vengono condannati in ordine alfabetico. Ieri mattina il giudice Fisher ne ha spedito altri 21 dietro le sbarre, coloro i cui cognomi andavano dalla lettera H alla K, mentre in un'altra aula di tribunale, a pochi isolati di distanza, un altro giudice, Ira Kreizman, ascoltava i motivi e provvedeva all'incarcerazione di altri scioperanti compresi nelle lettere N, O, P Q e R. Di questo passo, se i negoziati non porteranno ad una soluzione della vertenza sindacale, si prevede che finiranno al fresco 750 insegnanti, in considerazione del fatto che un migliaio di loro aveva ricevuto l'ordinanza del giudice di interrompere la manifestazione di protesta. Per il quinto giorno consecutivo è proseguita la processione dei maestri che spiegano al giudice il motivo della disobbedienza e la risposta standard è "non rientriamo nelle classi fino a quando non vedremo un nuovo, serio contratto di lavoro". Soltanto nella giornata di mercoledì hanno passato la cancellata del penitenziario della Monmouth County in 84, compreso il sindaco di Keyport, Kevin Graham, mentre la giustizia si organizzava per rendere le procedure più celeri. Il secondo giudice, Kreizman, si è mostrato decisamente meno comprensivo del suo collega Fisher ed in alcuni casi ha rigettato gli appelli degli insegnanti che asserivano di avere problemi di salute o responsabilità familiari, come Maryann Ferrara, la quale ha riferito al giudice di avere un figlioletto di 18 mesi e di averlo lasciato a casa con il padre di lei, settantenne, unico parente che lo può custodire. "Non è poi così anziano" ha risposto il giudice, deliberando la condanna di una settimana dietro le sbarre. Per il momento nessuno, sia da parte del distretto scolastico che degli insegnanti, riesce ad intravvedere la luce in fondo al tunnel, mentre il sindacato ha chiesto al giudice Fisher di nominare un mediatore. Patricia Walsh, presidente dello School Board, ha già fatto sapere che l'entrata in campo del mediatore statale è prematura, ma la voce che si leva dall'altra parte della barricata è di tutt'altro tono. "Non ci passa neppure per l'anticamera del cervello di abbandonare la nostra azione. Non siamo disposti a tornare a scuola, senza prima avere in tasca un contratto di lavoro" assicura Diane Swaim, presidente del sindacato degli insegnanti. Ed il settimo giorno scesero in piazza anche gli insegnanti di Jersey City in segno di solidarietà per i colleghi spediti in carcere. Leader sindacali e degli insegnanti ieri si sono uniti in piazza alla protesta dei colleghi della Middletown Township, anche perchè sottolineano, Diane Swain era con loro in strada durante lo sciopero dei 3.500 insegnanti di Jersey City nel 1998. Si sono presentati Thomas Favia, presidente e Robert Cecchini, vice presidente del sindacato degli insegnanti di Jersey City. "Sono decisamente dalla loro parte. Come si può ai giorni nostri incarcerare degli insegnanti"? Si domanda Cecchini. A Daniel Cupo, ora direttore della P.S. 23 di Jersey City lo scenario di Middletown riporta alla mente una simlie protesta che lo vide protagonista nel 1971 allorchè oltre 20 insegnanti di Jersey City finirono dietro le sbarre per essere scesi in sciopero e lui fu il primo a finire al fresco per 25 giorni, in seguito alla sua disobbedienza all'ordine del giudice di interrompere la protesta. Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni |
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