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David Larible, ovvero: il principe veronese della risata

Larible


Larible Maccioni


Larible

New York, 29 Marzo 2002

Si sono presentati due insoliti clienti ieri al ristorante di Sirio Maccioni a Manhattan. Ma dopo tutto, quale altro locale avrebbero scelto per pranzo due elefanti, se non Le Cirque.

Per i due pachidermi del circo Ringlin Bros. and Barnum & Bailey, in compagnia del "principe della risata" David Larible, gli chef de Le Cirque hanno preparato un sontuoso vassoio di spaghetti rigorosamente in bianco, verdura e tanta frutta per finire.

"Più che difficile, direi che è importante fare sorridere la gente" sottolinea il "principe della risata" veronese David Larible ad America Oggi.

Sente la sua come una vera missione. "Forse in questi momenti sembra un'assurdità, ma è più facile. Perchè la gente ha bisogno di ridere. Il nostro giro d'affari dall'11 settembre è aumentato, anche se sono il primo ad ammettere che sembra un'assurdità. Perchè? La gente ha bisogno di svagarsi e cerca un posto dove possa portare tutta la famiglia, stare insieme e diveretirsi. E quale miglior posto del circo per poter trascorrere due ore in famiglia e dimenticare un attimo i problemi".

Quindi se portassimo al circo, ad esempio, Berlusconi o Bush, forse le cose andrebbero meglio nel mondo? "Secondo me direi a queste persone di non prendersi troppo sul serio, di ridere di se stessi. È importante. Perchè ogni volta che nella storia abbiamo avuto gente che si prendeva troppo sul serio, sono successe le grandi catastrofi, da Hitler a Stalin, a bin Laden. Se ci si pensa bene, sono persone che non facevano mai uno scherzo su se stessi. Quindi, ciò che il clown può fare, è proprio quello. Cercare di insegnare alla gente a ridere di se stessa".

Il più celebrato clown del mondo ha iniziato a lavorare in Italia con il circo Medrano quando aveva sedici anni, è figlio d'arte e perpetua una tradizione di famiglia che si ripete da sette generazioni.

"Questo è un mestiere che impari giorno per giorno. Non c'è una scuola, bisogna averlo dentro e per me è stata una scelta naturale trovarmi di fronte ad un pubblico. Avrei potuto scegliere un altro ruolo: mio papà ad esempio era trapezista, la mamma una cvallerizza, però sono sempre stato affascinato da questa figura del clown perchè, secondo me, emana un potere positivo di portare gloria, felicità, sorriso agli altri. Quando sono al Madison Square Garden penso che ci sono 18 mila persone intorno a me e quando tutta questa gente ride, la senti e ti fa sentire bene. Non perchè soddisfa il tuo ego, ma piuttosto perchè pensi: ho fatto la scelta giusta".

Il titolo di "principe della risata" David Larible se lo è conquistato sul campo, anno dopo anno e nel 1999 aveva ricevuto l'ambito riconoscimento Golden Clown Award all'International Circus Festival di Monte Carlo. David Larible - tra l'altro -è stato l'unico straniero chiamato per una performance presso lo State Circus di Mosca.

A Le Cirque è arrivato con la famiglia che di solito vive in Florida, la moglie America e i figli Shirley di 12 anni e David Jr. di quattro.

"Il piccolo David è qui perchè sapeva che ci sarebbero stati gli elefanti ed è convinto che il cucciolo sia suo. Non mi sono potuto tirare indietro perchè ha deciso che gli appartiene e voleva seguirlo per vedere come si comportava in questa circostanza".

Avrebbe piacere che David Jr. seguisse la strada del padre? "Mi piacerebbe tantissimo, però non glielo vado ad imporre. Non è un mestiere che si fa perchè si deve fare, lo devi amare, anche perchè richiede tanti sacrifici e non basta mettersi un naso rosso e dire due stupidaggini per far divertire il pubblico. Ho frequentato per cinque anni il conservatorio di musica, altri cinque anni di balletto classico e ho studiato mimo, insomma, devi essere preparato. Quando la gente ti considera tra i migliori in assoluto nel mondo, è una grande responsabilità. Da una parte ti fa piacere perchè ricevi premi e riconoscimenti, dall'altra, ogni premio che ricevi va ad aggiungersi al fardello di responsabilità, perchè come diceva Eduardo De Filippo: gli esami non finiscono mai ed è la verità. Al circo non è come al cinema che si può ripetere la scena decine di volte; qui sei su una fune senza rete e se sbagli cadi giù e rischi di romperti l'osso del collo".

A chi sussurra che il circo si potrebbe fare anche senza animali, sosa risponde chi vive gomito a gomito ogni giorni con loro.

"Dico che la gente in Africa dovrebbe avere l'acqua. Dico che bisognerebbe che non ci fosse il terrorismo. Se uno viene e mi dice: gli animali dovrebbero tutti vivere allo stato brado nel loro ambiente naturale, rispondo che sono d'accordo al cento per cento. Ma dove sono questi ambienti naturali? Gli elefanti stanno scomparendo perchè non hanno più habitat naturale, la tigre si sta estinguendo perchè non ha più il suo habitat naturale. È un'utopia perchè anche il cavallo era libero, come il cane. Quindi, a chi mi dice che gli animali dovrebbero vivere allo stato brado, do ragione. Ma a chi invece mi viene a dire che nel circo gli animali vengono sfruttati e maltrattati, rispondo che non è assolutamente vero, almeno in quello in cui io lavoro. Perchè io sono, volente o nolente, una persona che si considera un animalista, nel senso buono della parola. Se io vedo un addestratore che maltratta o punisce gli animali, io quello lo faccio cacciare immediatamente. Ed è successo, una volta, in Messico. C'era un domatore bulgaro che addestrava gli orsi e non li trattava come avrebbe dovuto. Mi sono imposto e ho detto: o mandate via lui o me ne vado via io, perchè è inaccettabile. Ci sono delle specie di animali che continuano ad esistere solo grazie ai circhi e agli zoo, perchè altrimenti sarebbero completamente estinti. Questo circo possiede uno dei più grandi centri di riproduzione degli elefanti indiani ed è molto difficile farli nascere in cattività. E se non lo facesse il circo, sarebbero già scomparsi perchè in India non nascono più".

David Larible si presenta in pubblico con un trucco minimale, un abito a quadrettini e le classiche scarpe gigantesche. E quando si trova sotto i riflettori, allora sfodera tutte le sue qualità professionali e riesce a far nascere il sorriso sulole labbra della gente. Non a caso la sua immagine appare sulla copertina del libretto che illustra il più antico circo americano fondato nel 1871.



Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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