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"Solo un giornalista" Tiziana Abate ha presentato
il libro dedicato a Montanelli


Riccardo Chioni - New York, 10 Marzo

Tiziana Abate
Tiziana Abate accanto ad una foto di Indro Montanelli all'Istituto di Cultura.

"Inizialmente lui avrebbe voluto titolarlo Quasi un secolo poi, sempre per quegli scrupoli che aveva di non alimentare la curiosità sul personaggio, decise per Indro Montanelli, soltanto un giornalista".

Lo racconta ad "America Oggi" la giornalista Tiziana Abate che ha raccolto la testimonianza del giornalista più letto d'Italia scomparso nel 2001, in occasione della presentazione del libro "Indro Montanelli, soltanto un giornalista" all'Istituto Italiano di Cultura a Park Avenue, cui hanno partecipato il direttore dell'Istituto, Claudio Angelini, il corrispondente del "Tg2" Gerardo Greco, Maurizio Molinari de "La Stampa" e Giampaolo Pioli del "Quotidiano nazionale".

Non è in programma una versione inglese del libro e Tiziana Abate auspica che questa presentazione risvegli l'interesse di qualcuno, anche si dice convinta che tra gli italiani d'America la figura di Indro Montanelli sia poco conosciuta.

"Sono convinta che gli italoamericani che sono qui da varie generazioni non lo conoscano, secondo me non sanno chi è Montanelli. È proprio un prodotto italiano. Tuttavia, ci sono tanti italiani giovani interessati a conoscerlo".

Un'affermazione un pò troppo azzardata forse quando si parla del giornalista italiano più grande del Novecento, fondatore del "Giornale", inviato e poi editorialista del "Corriere della Sera", autore di una cinquantina di libri, tutti pubblicati da Rizzoli, come la testimonianza resa a Tiziana Abate.

"È raccolta la storia d'Italia e non solo, vista in una chiave molto anticonformista, con delle analisi storiche millimetriche, sempre molto caustiche, per cui è un libro che è una testimonianza storica. Non è soltanto un libro sulla vita di un grande personaggio, è soprattutto sulla vita di un paese" sottolinea l'autrice che iniziò la sua carriera di giornalista al "Progresso", nel 1981.

Con l'esperienza acquisita nella cucina del giornale italoamericano, per Tiziana Abate si aprirono subito le porte del "Giornale" dove è stata caporedattore della pagina degli spettacoli per 5 anni, prima di diventare inviato in Bosnia, Afghanistan, Stati Uniti e quando Montanelli fondò la "Voce" nel 1994, lo seguì. Attualmente è vicedirettore responsabile delle pagine culturali al "Giorno".

Per otto anni Tiziana Abate ha raccolto le testimonianze del giornalista di Fucecchio, compemdio delle memorie del principe del giornalismo italiano, raccolte dalla sua viva voce.

In pratica è il testamento autobiografico raccolto in otto anni di conversazioni settimanali, all'inizio nei ristoranti dove Montanelli sfogava le sue bizze di inappetente cronico, a seconda dell'umore e poi nel quartierino da immigrato toscano che si era fatto allestire negli ultimi anni a Milano.

Così l'autrice racconta come fu investita dell'incarico. "Con uno scarto da purosangue imbizzito Montanelli impennò il capo del quale fino a quel momento mi aveva offerto soltanto la visione della pelata a forma di pera, il naso incollato al piatto sul quale aveva ruminato in religioso silenzio, mi dardeggiò in faccia i fanali azzurri che per tutto il tempo aveva tenuto abbassati e sentenziò: ho deciso, tu scriverai le mie memorie. Direttore lei è matto! sbottai per la sorpresa e l'agitazione. Errore, perché quando Montanelli voleva fare un complimento a qualcuno diceva è un bel matto. E difatti, illuminandosi, su questa mia uscita tagliò corto: la prossima volta che ci vediamo, disse, portati il registratore".

È un secolo di storia narrato attraverso le vicende della vita e della carriera di Montanelli, dei suoi avventurosi reportage dell'inizio con il "Corriere" che ne consacrarono la leggenda di inviato speciale, agli incontri ravvicinati con i grandi del Novecento, da Hitler a Churchill, De Gaulle, Franco e Salazar, fino ai protagonisti della politica italiana, della cultura della cronaca.

Il tutto scandito da analisi storiche alternate ad aneddoti. Il libro offre anche la possibilità di parlare di un personaggio straordinario come Montanelli, visto da vicino, con i suoi vezzi, i suoi umori e malumori.

"Soltanto un giornalista" ha avuto 4 ristampe, ha vinto il Premio Internazionale di Giornalismo Ignazio Silone 2003, è stato tradotto e pubblicato in Spagna ed è disponibile in edizione economica Bur.



Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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