 Maria Pia Mignatti
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 Il libro
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Si definisce una pendolare oceanica, che trascorre sei mesi all'università di Pavia dove è docente e il resto dell'anno nella casa newyorkese con i due figli e il marito Paolo, ricercatore dell'Nyu, Maria Pia Belloni Mignatti, autrice del libro per bambini "Storie tra i grattacieli, incontri bizzarri per le strade di New York".
"Ho scritto il libro con il desiderio di farla conoscere, sia agli italiani che agli italoamericani, perché sono tutti personaggi bizzarri, nati da uno scherzo. Tante delle storie che racconto sono nate dall'osservazione di quanto succedeva" racconta Maria Pia Mignatti, che sul retro della copertina scrive "avrei voluto intitolare questo libro: accidenti quante cose strane succedono a Manhattan! Quasi quasi le racconto".
I protagonisti delle storie sono persone, ma anche piante e animali che l'autrice ha incontrato nel suo vagabondare cittadino. "Per esempio - osserva - la vicenda del pappagallo Raibow è nata qui, tra i grattacieli della Prima Avenue e ancora, il rimorchiatore Ambrose esiste per davvero. Si tratta di partire dal reale piccolo. Manhattan colpisce per le cose grandi, ma ci sono anche quelle piccole".
E le cose piccole, quelle ormai che non vediamo più neppure con la lente d'ingrandimento, ma che sono i miracoli quotidiani che accadono proprio sotto i nostri occhi, Maria Pia Mignatti li racconta semplicemente come se avesse appresso dei ragazzini carichi di voglia di lasciarsi trasportare.
"Credo che le Storie tra i grattacieli possa anche essere adoperato dalle mamme. Mi dicono che è appropriato per ragazzi dagli otto agli undici anni, ma sono certa che letto dalle mamme si presta poi a interpretazioni, a cambi di voce. Insomma, è un libro che le mamme dovrebbero leggere ai figli e interpretare" asserisce l'autrice che si affaccia per la prima volta al mondo dell'editoria per l'infanzia.
"Non ho mai scritto niente in questo settore e neppure Elena Brambilla, la disegnatrice, che non ha mai fatto esperienza nel settore dei bambini. Siamo delle outsider veramente. Il libro è in vendita da Rizzoli per nove dollari. Mi piacerebbe, un giorno, arrivare ad una traduzione in inglese, poi vedremo".
Ora che è salatta sul trampolino Maria Pia Mignatti pensa già ad altre iniziative editoriali, sempre prendendo a soggetto la Grande Mela: un amore che coccola da sette anni, da quando ha seguito il marito dall'Italia, a migliaia di miglia dalla facoltà dove insegna diritto dell'Unione europea.
Tutt'altra cosa delle Storie tra i grattacieli, storie anche toccanti, come al momento in cui l'autrice racconta di aver dovuto togliere le Torri Gemelle dal capitolo sul rimorchiatore Ambrose. "Ho voluto fare un omaggio alla spledida città anche dopo lo shock, con le cose piccole, di farle ritrovare e vederle ancora sotto la luce serena".
Anche sua figlia Ilaria si lasciava incantare quando a sera la mamma le descriveva luoghi e personaggi resi protagonisti delle Storie durante la giornata e ora che che sugli scaffali delle librerie, anche lei ha voluto dare un contributo buttando giù una visione personale del libro, in cui scrive "è così che ho conosciuto Ronny e Raibow, Mattew, Laurence, Martin, Ambrose e tutti gli altri. Ognuno di loro, a modo suo, mi ha insegnato qualche cosa: che non bisogna tradire i propri sogni e che si deve credere sempre nei propri talenti; che bisogna guardare oltre le apparenze e non temere il giudizio di altri; che l'amore fa fare follie, ma che è anche in grado di smuovere il mondo".
E alla fine Ilaria racconta che dopo la lettura del libro, mentre passava dalle parti di South Street Port si è sentita attirata dal rimorchiatore Ambrose protagonista di una delle nove Stporie tra i grattacieli e non ha potuto fare a meno di dedicargli una foto.
Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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