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Torna la quiete dopo la tempesta che ieri ha scaricato su gran parte dell'area metropolitana fino a 10 pollici di neve, più del doppio di quanta ne era caduta in tutto lo scorso anno.
Spettacolari scene di tradizionali cartoline natalizie in tutto il New Jersey, Connecticut e New York, con gente impegnata a spalare la neve dai marciapiedi e bambini festosi che si rotolano e corrono sulle slitte nei parchi e sui giardini delle case.
Di umore decisamente contrario inceve coloro che si sono dovuti mettere al volante con condizioni che hanno causato numerosi incidenti e tamponamenti a causa dell'asfalto viscido e del ghiaccio formatosi a causa delle rigide temperature nettamente sotto la norma provocate dal vento gelido proveniente dal Canada.
Al centro assistenza dell'Autobile Club di New York nella prima giornata di ieri erano pervenute 400 chiamate di soccorso all'ora di automobilisti finiti fuori strada o con l'auto che non voleva partire
La maggior parte dell'area metropolitana ha registrato circa sette pollici di neve, ma nella parte est di Long Island e nel Connecticut la coltre bianca ha raggiunto anche i dieci pollici.
Il settore dei trasporti è stato quello che ha risentito maggiormante delle condizioni metereologiche. Cancellazioni e ritardi si sono verificati ai tre maggiori aeroporti: La Guardia, Kennedy e Newark Liberty, anche a causa di chiusure e pessime condizioni metereologiche in altri scali nazionali.
Gli aerei in partenza da La Guardia hanno subito ritardi di tre ore, un'ora e mezza al Kennedy e due ore a Newark. La Long Island Rail Road per tutta la giornata di ieri ha messo in funzione speciali convogli attrezzati per sbrinare il terzo binario elettrificato ed ha aggiunto treni speciali per facilitare il rientro anticipato di molti pendolari.
Molte scuole pubbliche di New York sono rimaste aperte, anche se sono state cancellate le attività pomeridiane, mentre nel New Jersey sono rimaste chiuse 240 scuole pubbliche delle 597 sul territorio. Anche in Connecticut molti istituti scolastici hanno tagliato le classi ed una manciata di scuole parrocchiali e private sono invece rimaste chiuse.
Il dipartimento statale per i trasporti del Connecticut ha dispacciato 632 mezzi tra spazzaneve e spargisale sulle strade per tutta la giornata. "È raro che si verifrichi la chiusura di un'arteria nel Connecticut" assicura John Micali del Dot Storm Center che ha puntato soprattutto a ripulire le astrade nella parte sud e est della Interstate 84 dove le precipitazioni sono state più abbondanti.
Il peggio per il New Jersey si è verificato nelle parte sud e centrale dello stato. A Newark, poco prima di mezzogiorno di ieri era già stato superato il record registrato nel 1984, quando erano caduti 1,9 pollici di neve. "Di solito si registrano queste nevicate a gennaio o febbraio. Non è un fenomeno che si ripete ogni anno" sottolinea il mewtereologo Art Kraus.
Nel sud dello stato, dove già dalle prime luci dell'alba la neve aveva cominciato a fioccare abbondante, si sono verificati numerosi incidenti con tamponamenti, auto fuori strada e molti veicoli abbandonati da conducenti disperati rimasti in panne, riferisce il portavoce della NJ Turnipike, Joe Orlando, precisando che lungo la trafficata arteria e la Garden State Parkway erano in servizio 600 spalaneve statali e oltre mille privati assoldati per la giornata.
Trasporti su gomma e rotaia nel New Jersey hanno subito ritardi anche notevoli, a seconda delle condizioni, mentre la NJ Transit ha provveduto a disporre l'entrata in servizio di convogli straordinari in partenza dalla NY Penn Station.
Al Giant Stadium di East Rutheford gli organizzatori dell'incontro di football Army-Navy ancora oggi assoldano braccia robuste per liberare dalla neva le gradinate ed il campo, prima del tradizionale derby tra le due compagini militari. La paga è il doppio di quella sindacale, 16.74 dollari l'ora e basta avere 18 anni, un documento di identità. Prima di uscire di casa però chiamate, dopo le 6 am, Paula Da Silva del Meadowlands al (201) 460-4279 per accertarvi che vi siano ancora possibilità di incassare qualche centinaia di dollari extra.
Il gelo ha fatto scattare l'allarme rosso al Department of Housing Preservation and Development di New York che ha registrato un'impennata nelle chiamate da parte di inquilini sprovvisti di riscaldamento o acqua calda. Nella gelida giornata che ha preceduto la nevicata erano giunte 2.428 chiamate, oltre 800 in più rispetto alla norma, mentre ieri i centralini del Department non sono riusciti a far fronte alle telefonate di gente lasciata al freddo.
Le squadre di ispettori inviate sul posto dal Department hanno provveduto in molti casi ad autorizzare riparazioni in proprio, elevando contravvenzioni nei confronti dei proprietari irresponsabili. E con le temperatura decisamente fuori stagione previste nei prossimi giorni, Carol Abrams, portavoce del Department è certa che le chiamate saranno molte di più del consueto. Abrams raccomanda agli inquilini senza riscaldamento o acqua calda di contattare per primo il proprio padrone di casa affinchè provveda alle riparazioni e nel caso questi non si rendesse disponibile, suggerisce di rivolgersi alla linea calda per denunciare il disagio (212) 824-HEAT.
Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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