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Il "caso" della mamma spendacciona del piccolo Kyler Lake di nove anni, rimasto orfano del padre William, pompiere vittima del crollo delle Torri Gemelle dell'11 settembre 2001, è al centro di un'aspra battaglia legale che procede al suono di accuse di "mani bucate".
Quale unico beneficiario Kyler Lake aveva ricevuto una discreta somma di denaro, frutto di opere caritatevoli generate dopo la tragedia del World Trade Center, ma il metodo con cui i fondi destinati al piccolo sono stati spesi dalla mamma è al centro di una battaglia legale al vetriolo.
La più aspra e lunga controversia delle 242 finite nelle aule della Kings County Surrogatès Court dove l'avvocato d'ufficio della zia del piccolo sostiene che la mamma ed ex moglie del pompiere, Dorothy Lake, sta sperperando i quattrini destinati al ragazzino, il quale al raggiungimento della maggiore età non vedrà un centesimo se qualcuno non mette freno alla donna dalle mani bucate.
"Questo è il caso di qualcuno che ha deciso di darsi alla follia dello shopping" sostiene la zia di Kyler e sorella del pompiere morto, Ruth Elder di Staten Island, la quale è responsabile della piccola fortuna ereditata da Kyler.
Di tutt'altre vedute l'avvocato della mamma del piccolo, Larry Kelly, il quale sostiene che la donna è una madre eccellente che sa benissimo ciò che è positivo per suo figlio, mentre - a suo dire - sia la zia che altri parenti non sono altro che intrusi.
"Credo sia troppo facile per qualcuno sostenere di sapere più della mamma su cosa sia meglio per il proprio figlio" commenta l'avvocato.
La vicenda di Kyler non è unica. Decine di controversie legali legate a eredità del dopo 11 settembre sono finite in tribunale e nella maggior parte al centro delle battaglie si sono trovati i bambini delle vittime.
Alcune di queste riguardano l'uso di milioni di dollari devoluti alle famiglie delle vittime dalle organizzazioni umanitarie per cui non sono imposte restrizioni e nel caso del piccolo Kyler gli assegni sono stati staccati a nome della mamma Dorothy, che sostiene di avere pieno diritto a spendere i quattrini perché destinati sia a lei che al figlio.
Stando alla documentazione inoltrata al tribunale, Dorothy Lake dal 19 ottobre del 2001 al 24 ottobre del 2002 ha ricevuto in beneficenza una somma che s'aggira sul milione e 400 mila dollari di cui ne ha già spesi 812, 935.
Una buona fetta, circa 300 mila dollari, Dorothy Lake l'ha spesa come anticipo della nuova casa a Westhampton del costo di 569 mila dollari, dove si è trasferita da Bay Ridge. Fin qui niente di strano, la mamma ha cercato un nuovo tetto per se e il figlio, ma le stravaganti spese successive hanno insospettito la cognata.
Ad esempio, Dorothy ha acquistato un modellino elettrico della Range Rover al figlio, una replica di una caserma dei pompieri per sua la cameretta ed un poster autografato dei Chicago Bulls, per un totale di oltre 31 mila dollari, senza contare più di 12 mila dollari spesi per vestire il figlio, 12 mila per intrattenimenti, oltre 6 mila per il party di compleanno ed ancora 5 mila per gli animali domestici, 188 mila per migliorie alla casa, 17 mila per suppellettili e 166 mila per acquisti vari non specificati.
"Di questo passo il ragazzino arriverà alla maggiore età che non avrà più il becco di un quattrino" ha riferito al giudice l'avvocato d'ufficio che accusa la donna di essersi appropriata dei soldi per suo uso e consumo personale.
William Lake, il papà 44enne di Kyler, era un pompiere pluridecorato in servizio presso la stazione Rescue 2 e nel testamento aveva destinato la sua Harley-Davidson al fratello Brian, capitano del Fdny.
Mentre la battaglia continua, il giudice Michael Feinberg aveva proibito lo scorso maggio a Dorothy Lake di prelevare altri quattrini dai sette conti correnti che ammontano a oltre 700 mila dollari, previa autorizzazione del tribunale e la zia del piccolo continua a chiedersi se era il caso di spendere anche tanti quattrini per un Mercedes suv, piuttosto che per un'auto più modesta.
Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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