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L'inchiesta avviata dalla Navy tre anni fa per traffico di sostanze stupefancenti nelle basi e sulle navi della flotta della Marina Militare ha portato gli investigatori a setacciare dal Connecticut alle Hawaii con il risultato di18 condanne tra le fila militari.
I nove marinai fino ad oggi sottoposti a corte marziale trafficavano in ecstasy, lsd, cocaina, anfetamina e marijurana e sono stati condannati a trenta mesi di reclusione e ad un'ammenda di tremila dollari, due marinai sono stati esonerati ed altri tre sono in attesa di corte marziale, mentre per i restanti sono ancora in corso accertamenti.
Otto dei diciotto marinai arrestati erano di stanza presso la base Naval Submarine di Groton ed erano tutti addestrati a lavorare su navi a propulsione nucleare. L'inchiesta era stata avviata tre anni fa allorché furono arrestati due marinai per ingresso non autorizzato nella proprietà della società Amtrak, nelle vicinanza della base e da lì l'investiazione si era allargata a navi e basi dal Connecticut a Pearl Harbor nelle Hawaii.
Cinque dei militari sottoposti a corte marziale sono di Pittsburg e sembra che si fossero incontrati durante un periodo di addestramento, prima di essere assegnati su imbarcazioni, assegnati a basi e sottomarini.
In pratica gli investigatori hanno riscontrato che lo spaccio avveniva un pò dovunque: sulle navi Albuquerque, San Juan, al Naval Submarine Support Center ed altre postazioni, in tutto su dieci navi, otto sottomarini e due portaerei, due comandi a terra, incluso il centro addestramento nucleare di Ballston Spa a New York.
Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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