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Avrebbe dovuto essere il testimone chiave dell'accusa nel procedimento giudiziario contro Martha Stewart, ma Douglas Faneuil non è neppure entrato nel tribunale federale di Manhattan perché il giudice ha rinviato la sua testimonianza, in seguito alle rimostranze dell'avvocato della difesa che ha accusato la procura di avere omesso vitali informazioni sulla sua deposizione.
Il rinvio è stato deciso dal giudice dopo che erano sorti dubbi su quanto aveva dichiarato il legale di Douglas Faneuil circa le circostanze della vendita delle azioni che hanno portato all'incriminazione di Martha Stewart.
Faneuil è l'ex assistente brocker della Merill Lynch che nel 2001 aveva venduto 3.928 azioni della società ImClone System su disposizione della stessa Martha Stewart. La procura sostiene che l'intraprendente donna d'affari vendette le azioni perché il suo agente, il 41enne Peter Bacanovic, avrebbe anticipato al suo assistente Faneuil che il fondatore della ImClone System, Sam Waksal, stava tentendo di disfarsi delle azioni possedute dalla sua famiglia.
Waksal si trova già dietro le sbarre dove dovrà scontare sette anni di reclusione per insider trading.
Ma l'ex avvocato di Faneuil, Jeremiah Gutman, nel 2002 aveva riferito all'FBI di non ricordare ciò che gli disse il suo assistito in merito alle informazioni, ovvero se a parlare della turbolenza in casa ImClone sia stato Bacanovic o lo stesso Waksal.
Da qui la decisione del giudice di ordinare mercoledì alla procura la consegna alla difesa delle dichiarazioni di Gutman. L'avvocato di Martha Stewart, Robert Morvillo sostiene che tale dichiarazione avrebbe dovuto essere nelle sue mani già da tempo, anche se il giudice federale Miriam Goldman Cedarbaum ha contestatol'asserzione dalla difesa.
Il giudice ha quindi disposto il rinvio della testimonianza di Faneuil a tempo indeterminato ed ha chiesto alla procura di procedere con altre testimonianze.
L'avvocato della difesa ha chiesto almeno una settimana per scrutinare ciò che l'ottuagenario Gutman ricorda a proposito della vendita incriminata di azioni.
Morvillo al giudice ha fatto osservare che la procura non ha rispettato i suoi obblighi nei confronti di Faneuil, ma il procuratore federale ha risposto asserendo di non aver violato alcuna regola procedurale in quanto era sufficiente riferire alla difesa il fatto che Gutman facesse parte del "caso" e non cosa esattamente ricordava.
"È piuttosto ingenuo da parte dell'avvocato Morvillo sostenere d'essere di fronte ad una violazione del procedimento" ha commentato il procuratore Karen Patton Seymour in riferimento alla disposizione citata da Morvillo che richiede alla procura di fornire alcune informazioni inerenti i testimoni.
Il procuratore Seymour ha riferito alla giuria che la Stewart - in viaggio a bordo di un jet privato verso le spiagge del Messico - avrebbe disposto la vendita delle 4 mila azioni ImClone dopo aver ricevuto l'informazione riservata sull'imminente crollo delle stesse, il giorno prima della pubblicazione di un non certo confortante rapporto da parte dell'agenzia governativa e la conseguente non approvazione della vendita del medicinale anticancerogeno prodotto dalla ImClone.
Quella di ieri è stata una giornata caratterizzata da sorprese nell'aula del tribunale federale di Manhattan dopo una sospensione dettata dalla nevicata di martedì, mentre fuori dal palazzo di giustizia resta accampato un gruppo di sostenitori della "regina della casa Martha" con cartelli contro il procedimento e una ressa di cameramen e fotografi a caccia di smorfie della celebre imputata.
In aula l'avvocato di Bacanovic, Richard Strassberg, prima ha chiesto al giudice di stralciare l'accusa contro il suo cliente, poi di dichiarare nullo il processo per vizio di procedura, senza tuttavia ottenere risultati a suo favore. Il giudice ha infatti risposto picche ad entrambe le richieste avanzate da Strassberg.
Dopo che la Stewart aveva venduto alla fine di dicembre del 2001 le sue share e in seguito ad un rapporto governativo negativo sul medicinale contro i tumori della ImClone, le azioni subirono un crollo e Waksal ammise più tardi di essere stato preventivamente informato del rapporto.
Stewart e Bacanovic sono accusati di avere costruito una storia fasulla circa la vendita delle azioni della donna imprenditrice quel 27 dicembre di tre anni fa, ma gli interessati sostengono che esisteva un accordo secondo cui la Stewart avrebbe disposto la cessione delle azioni ImClone qualora queste avessero toccato la minima quotazione di 60 dollari ciascuna.
Ieri è stato anche il secondo giorno sul banco dei testimoni per Luciano Moschetta, funzionario della Merrill Lynch, il quale ha riferito metodi e procedure interne della società di brockeraggio.
Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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