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Dietro la figura del rigido diplomatico col Pastorale, c'è quella dell'uomo di fede e di pensiero che ha dedicato la sua vita alla missione cristiana, alla diffusione della dottrina della Chiesa tra le mura che contengono il mondo.
Durante i quarantuno anni della sua missione di ambasciatore vaticano per il mondo l'arcivescovo Renato Martino ha incontrato sovente forti opposizioni tra i rappresentanti del corpo diplomatico internazionale per la sua strenua difesa della dottrina della Chiesa e per la sua fermezza sul rispetto dei principi fondamentali, dei diritti e della dignità umana.
La definizione forse più appropriata per l'arcivescovo Martino è: un crociato con il Pastorale. Un ferreo diplomatico della Chiesa che nei quattro decenni del suo "osservatorio" è riuscito a conquistare rispetto e ammirazione da parte della comunità internazionale accreditata al Palazzo di Vetro.
E quando l'Osservatore Permanente del Vaticano parla alle Nazioni Unite, il mondo intero ascolta.
A dicembre la Italy-America Chamber of Commerce di New York consegnerà all'arcivescovo Renato Martino il prestigioso riconoscimento "Golden Award", in occasione del gala annuale che segna il 115esimo anniversario della fondazione della più antica Camera di Commercio sul territorio statunitense.
L'arcivescovo Martino prima di essere inviato dal Vaticano presso l'Onu s'era già distinto per la sua missione pastorale, quanto come diplomatico, in diversi paesi sparsi sul globo, dalle Filippine al Libano, dal Canada al Brasile.
Ma è stato nel corso degli ultimi anni che l'ambasciatore con l'abito talare di origine salernitana ha combattuto le sue più importanti battaglie in nome del Vaticano, a difesa dei diritti e della dignità umana, ottenendo peraltro due significative vittorie.
La prima scaturì dal summit di Rio de Janeiro sulla Terra, nel 1992 e l'altra, dalla Population Conference del 1994 del Cairo in Egitto dove, proprio per la tenacia dell'arcivescovo Martino, venne modificato il linguaggio nel contenuto delle dichiarazioni finali di entrambi gli importanti convegni, in modo che riflettessero il benessere dell'umanità come prima e più importante istanza.
Il "Golden Award" viene assegnato annualmente dalla Camera di Commercio Italoamericana a preminenti personalità americane e italiane quale riconoscimento per essersi particolarmente distinte nell'ambito del proprio lavoro.
Il gala annuale si svolgerà presso il New York Palace Hotel a Madison Avenue il 6 dicembre e vedrà protagonista la Regione Campania che quest'anno sarà ospite d'onore della serata.
Nell'occasione la Campania ha organizzato manifestazioni per la promozione dei suoi prodotti enogastronomici e artigianali, ma anche per incentivare il turismo, nonostante la regione campana sia già meta privilegiata del turismo a stelle e strisce, di quello generato dal ritorno alle origini o da coloro che vogliono scoprire l'immenso patrimonio storico e culturale sul territorio.
L'Osservatore Permanente della Santa Sede all'Onu sarà anche ambasciatore della sua regione in occasione della celebrazione del 155esimo anniversario di fondazione della Camera italoamericana detentrice del primato di anzianità di servizio negli Stati Uniti e considerata - dagli addetti ai lavori - una tra le più prestigiose e attive d'America.
La Italy-America Chamber of Commerce è un'associazione privata fondata nel 1887 con lo scopo di incentivare i flussi commerciali tra Italia e Usa, offrendo assistenza in loco alle aziende e istituzioni direttamente coinvolte nei processi di espansione sui mercati internazionali.
La Camera, che ha sede nel Crown Building lungo la Quinta Avenue, è riconosciuta dal governo italiano, è parte integrante del network mondiale delle camere di commercio italiane all'estero (Ccie) che raggruppa 65 camere disseminate in 38 diversi paesi, è affiliata alla Us Chamber of Commerce ed è membro fondatore della European-American Chamber of Commerce.
Quella italoamericana di New York da diversi anni intrattiene consolidati rapporti di collaborazione con enti, istituzioni e aziende con lo scopo di realizzare progetti mirati nel campo dell'internazionalizzazione.
L'iscrizione alla Italy-America Chamber of Commerce è volontaria e fornisce l'accesso ad una serie di servizi esclusivi, studiati specificamente per la piccola e media impresa impegnata nel processo di internazionalizzazione.
Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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