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Mara e Camille ieri mattina s'erano piantonate all'ingresso dell'ufficio dell'ufficiale di stato civile già due ore prima dell'apertura, mentre le altre coppie erano arrivate alla spicciolata, in attesa che si aprisse il portone del Palazzo municipale, alle otto e mezza.
Quando s'è aperto, alle dozzine di coppie dello stesso sesso in attesa di richiedere la licenza matrimoniale, il funzionario municipale si è limitato a consegnare una semplice lettera in cui spiegava che "la legge statale di New York non autorizza questo ufficio al rilascio di licenze matrimoniali a coppie dello stesso sesso", senza destare più di tanta sorpresa.
La 33enne Mara Gottlieb e la sua compagna 38enne Camille Gonzales, entrambe residenti a Manhattan, erano le prime della lunga fila e s'erano portate appresso una la madre e l'altra il rabbino.
Dirimpetto, intanto, oltre trecento attivisti gay incuranti della pioggia, stavano inscenando una manifestazione a sostegno del riconoscimento dei matrimoni tra coppie dello stesso sesso. Sui cartelli si leggevano scritte "è questione di eguaglianza", "quando è presente l'amore, il matrimonio dovebbe essere un diritto", "vogliamo essere uniti in matrimonio", con l'accompagnamento corale degli stessi slogan, proprio sotto le finestre del sindaco Michael Bloomberg, il quale in questi giorni si sta arrampicando sugli specchi per trovarsi un terreno neutrale su cui evitare l'attuale patata bollente.
E mentre a Bloomberg a City Hall giungeva l'eco degli slogan, a nord, nella suburbana Rockland County il sindaco di Nyack, John Schields s'era dato appuntamento assieme al suo compagno e ad altre coppie dello stesso sesso, con l'intento di recarsi allo sportello dello stato civile locale per richiedere la licenza matrimoniale.
John Schields e il suo partner, Bob Streams, si sono presentati per primi a Orangetown, ad una trentina di miglia a nord della City, seguiti da altre sei coppie dello stesso sesso. Ma anche qui il funzionario municipale Charlotte Madigan si è limitata a rilasciare una lettera informativa in cui spiega di non essere autorizzata dalla vigente legislazione.
A piantare di prepotenza la prima pietra miliare sposando coppie dello stesso sesso era stato il 12 febbraio il sindaco di San Francisco (che fino ad oggi ha celebrato 3.400 matrimoni), seguito da sindaci e funzionari municipali della stessa California, New Mexico e Oregon che nel frattempo hanno iniziato a celebrare nozze.
Secondo i sostenitori dei matrimoni tra coppie dello stesso sesso, il fenomeno che si va diffondendo a macchia di leopardo su tutto il territorio del pianeta America, è senza dubbio il prossimo movimento per il riconoscimento dei diritti civili per i gay.
A mettere il freno ai matrimoni tra gay e lesbiche a New York era intervenuto mercoledì l'avvocato generale dello Stato, Eliot Spitzer, il quale con un'opinione della corrente legge statale fa rilevare che nel contenuto della stessa si fa riferimento a "sposa e sposo" e a "marito e moglie", ancora ricorda il passaggio "il matrimonio è ed è sempre stato un contratto tra un uomo e una donna", demandando quindi alla corte la decisione di valutare se l'attuale legge sia incostituzionale.
Il più titolato dei legali della City è d'accordo con Spitzer. Michael Cardozo, avvocato top dell'amministrazione Bloomberg, dice di essere giunto alle stesse conslusioni dell'avvocato generale dello stato e che di conseguenza il sindaco di New York intende rispettare la legge.
Intanto sul capo del giovane sindaco di New Paltz, Jason West, sono piombate denunce per i matrimoni da lui celebrati nel suo villaggio e rischia addirittura di finire dietro le sbarre, se riconosciuto colpevole dei 19 capi d'imputazione attribuitigli.
La cittadina a 75 miglia a nord di Manhattan fino all'altra settimana era celebre solo per i college che ospita, ma dopo i 25 matrimoni celebrati dal sindaco 26enne era balzata sulle prime pagine dei media. All'uscita dal tribunale, dove il sindaco West si è dichiarato innocente, ha trovato centinaia di sostenitori che ora lo considerano un eroe nella battaglia per il riconoscimento dei diritti civili.
Incoraggiato dal sostegno dei suoi concittadini, il primo cittadino di New Paltz promette che domani celebrerà dai 10 ai 20 matrimoni tra persone dello stesso sesso, se non sarà bloccato prima dal "trustee" del villaggio, Robert Hebel, il quale ha inoltrato alla Corte Suprema della contea di Ulster una petizione chiedendo un'ingiunzione temporanea per bloccare la maratona dei matrimoni gay del sindaco, a nome del gruppo conservatore della Florida, Liberty Counsel, già partito per la crociata intesa a bloccare anche i matrimoni di San Francisco.
Edward Ferrell, direttore della NY Conference of Mayors, ha riferito di avere raccolto numerose istanze di sindaci che avrebbero voluto celebrare matrimoni tra persone dello stesso sesso, se non fosse intervenuto il chiarimento dell'avvocato generale dello Stato che fa riferimento al giuramento dei sindaci al rispetto delle leggi.
Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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