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Scatta l'allarme rosso attacchi terroristici
Aereo sopra Manhattan

Riccardo Chioni - America Oggi
New York, 7 Ottobre 2001

Fino a ieri mattina il capo della polizia di New York, Bernard Kerik, aveva negato l'esistenza di un piano per "sigillare" Manhattan, nel momento in cui l'America avrebbe iniziato a colpire obiettivi afghani. Ma poco dopo mezzogiorno l'intero Police Department è stato posto al massimo livello d'allerta, chiamato "Operation Omega".
Stando alle informazioni raccolte al comando di polizia, il piano d'emergenza studiato dai vertici dei vari servizi di sicurezza cittadini andrebbe ben oltre il blocco totale della City, vissuto immediatamente dopo l'attacco alle Torri Genelle.

"Ci siamo preparati per un eventuale attacco terroristico e soltanto quando e se accadrà ci si potrà rendere conto del rigore previsto dal nuovo piano di sicurezza, che sarà ad un livello mai visto in precedenza sul territorio statunitense" ha riferito la fonte.

Tra i possibili obiettivi figurano gli edifici federali nella Lower Manhattan, considerati ad alto rischio in caso di rappresaglia da parte dei seguaci di Osama bin Laden.

Il primo campanello d'allarme aveva gia suonato venerdì, quando la polizia aveva improvvisamente deciso di deviare il traffico dalle strade comprese nel perimetro dell'edificio al nr. 26 di Federal Plaza, dove ha sede il quartier generale dell'Fbi e - sempre secondo la fonte - Broadway, Duane e Elk Street resteranno chiuse a tempo indeterminato.

Con l'attivazione del piano "Operation Omega" anche Center e Worth Street, che scorrono a fianco dei tribunali federali, sono state chiuse permanentemente, sbarrate con camion color arancione carichi di sabbia.

Stando a quanto rivelato, il piano sarebbe focalizzato sull'adozione di misure intese ad aliminare il pericolo di auto o camion-bomba, almeno nei pressi di obiettivi stragecici federali.

è stato pure precisato che il piano antiterrorismo attuato della polizia di New York è elastico, nel senso che prevede gradini di sicurezza, a seconda del livello d'azione portata a termine delle forze americane.

La data del 18 ottobre poi ha un significato particolare per New York. Quel giorno nell'aula bunker della Manhattan Federal Court, a Center Street, sarà letta la sentenza di quattro seguaci di bin Laden: Wadih el Hage, Mohamed Odeh, K.K. Mohamed e Mohamed al-Owhali, giudicati colpevoli da una giuria popolare degli attentati alle ambasciate statunitensi in Africa nel 1998, in cui persero la vita oltre 200 persone.

Sempre parlando a condizione di non rivelare il nome, un altro esperto di intelligence, sul rischio di un nuovo attentato a New York, ha detto "Può riferire che le chance sono al cento per cento. Il rischio di attentati è estremamente alto, indifferentemente dalla risposta americana in Afghanistan".

Attitudine rivisitata, nuove risorse umane e tecnologiche per gli agenti della Cia. Per migliorare la sicurezza nazionale è stato potenziato di gran lunga lo staff, ma anche altre agenzie di 007 hanno avuto lo stesso mandato. "Dopo gli attacchi dell'11 settembre era prevedibile un significante aumento di risorse umane e tecnologiche a disposizione della Cia" dice il portavoce Bill Harlow.

La polizia newyorkese intanto ha reso noto di avere assegnato un'elite formata da paio di dozzine di agenti ad una squadra speciale d'emergenza addestrata a catturare e, dove necessario, ad eliminare i terroristi, in caso di un nuovo attacco.

Come disposto dal presidente Bush, la Guardia Civile ha preso possesso dei 420 aeroporti commerciali sul territorio statunitense dove resterà a pattugliare le aerostazioni da quattro a sei mesi, fino a quando il governo di Washington non avrà approntato un piano di sicurezza permanente.

Nei tre maggiori aeroporti metropolitani: Jfk, La Guardia e Newark, la presenza degli uomini in tuta mimetica col mitra spianato sembra rassicurare i passeggeri, così come negli altri 16 scali minori.

Piani d'emergenza seguiti al primo bombardamento americano sul territorio afghano sono scattati da costa a costa con posti di blocco alle uscite dalle maggiori arterie che conducono alle aree metropolitane più a rischio e l'allarme è scattato anche nei più piccoli villaggi dove, per la prima volta, gli abitanti hanno dovuto mostrare documenti di riconoscimento per accedere al centro.

I caccia dell'Air Force sono riapparsi sui cieli sopra New York e di altre 15 grandi città, mentre la Guardia Costiera ha iniziato a pattugliare le acque antistanti i porti e gli accessi fluviali. è aumentata pure la presenza della Guardia Civile nei pressi delle riserve idriche e delle centrali nucleari e elettriche.

Oggi lungo la Quinta Avenue si svolgerà la 57.esima edizione della tradizionale parata del Columbus Day, che quest'anno assume particolare rilievo poiche' e' la prima festività nazionale dopo i tragici fatti di settembre. Il sindaco Rudy Giuliani aveva invitato gli organizzatori, la Columbus Citizens Foundation, a non cancellare l'evento e aveva assicurato che nonostante la penuria di agenti, il servizio di sicurezza sarebbe stato al massimo livello. "Non ci lasceremo intimorire dagli attentatori" ha riferito il responsabile della parata, Max Di Fabio. Grand Marshall della parata edizione 2001 è il manager dei Mets, Bobby Valentine. Sfileranno 35 mila tra carri, bande e associazioni lungo la Quinta con il "sindaco d'America" Rudolph Giuliani ed un solo veicolo dei vigili del fuoco. "Certo che ci sarò. In prima fila, come sempre" ha risposto Giuliani, accompagnato dalla banda della Guardia di Finanza che quest'anno apre la parata dopo la polizia a cavallo.



Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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