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Quanto vale la vita di una persona? Secondo la borsa della Metropolitan Transit Authority varrebbe un milione di dollari. Tanto quanto l'agenzia dei trasporti pubblici risparimerà licenziando 22 dei 50 operatori degli ascensori che dal piano stradale portano i passeggeri nelle profonde viscere della metropolitana nella zona di Washington Heights a Manhattan.
A nulla sono servite le sonore proteste di cittadini e dipendenti della stessa Mta ieri mattina di fronte l'edificio dell'agenzia dove il consiglio di amministrazione non solo non ha preso in considerazione le proteste della gente, ma ha addirittura rincarato la dose oltre al licenziamento dei 22 operatori di ascensori, ha deciso pure di lasciare a casa altri mille dipendenti, tagliando personale in tutte le branche della Mta.
I cittadini di Washington Heights sono preoccupati soprattutto della sicurezza all'interno delle stazioni della metropolitana per una semplice ragione: per raggiungere i binari della linea nr. 1 i passeggeri debbono scendere dal piano stradale in profondità dove si trovano le stazioni.
Non a caso i passeggeri quotidiani si preoccupano della sicurezza personale: non più tardi di lunedì infatti si è verificato l'ultimo incidente proprio all'interno della stazione alla 181esima Street. Un'aggressione ai danni di Cirillo Lopez e un suo conoscente, entrambi residenti nella upper West Side, affrontati da un paio di squilibrati che dalle parole sono passati ai fatti, mentre uno di questi ha affondato una pugnalata all'addome di Lopez.
Nonostante gli accesi interventi di una trentina di cittadini alla riunione del consiglio di amministrazione della Mta ieri mattina, è stata approvata la cacciata degli operatori degli ascensori che farà risparmiare - a conti fatti - un milione di dollari all'agenzia.
Un coro di mugugni e segnali di disapprovazione hanno accolto l'esito della votazione nella sala delle riunioni. "Gli operatori degli ascensori sono assolutamente essenziali per la sicurezza della gente" commenta a caldo il 52enne avvocato Mark Hamburgh, residente, nato e cresciuto a Washington Heigths.
E la signora Eileen Merle-Rao - che abita nel quartiere da un quarto di secolo - indicando una decina di agenti di polizia in borghese in servizio di sicurezza nella tradizionalmente turbolenta assemblea, si è rivolta al consiglio di amministrazione dicendo "se a Washington Heights ci fosse un decimo del servizio di sicurezza presente oggi, certamente non saremmo qui a discutere questo problema".
Tra il pubblico e decisamente contrario al provvedimento, il consigliere comunale democratico Robert Jackson che, come altri rappresentanti eletti, ha detto chiero e tondo al consiglio di amministrazione come la pensa.
"Sono terrorizzato e arrabbiato. Questa è una riduzione del servizio bella e buona. Non solo il taglio di personale sarà un incoveniente, mi sento ostaggio della Mta perché non ho alcuna intenzione adesso di prendere la subway di notte".
I consiglieri della Mta hanno votato all'uninimità la cancellazione di circa la metà delle posizioni negli ascensori in modo da risparmiare un milione di dollari all'anno, nonostante si apprestino a chiudere il bilancio del 2003 e in previsione quello del 2004 più che in positivo, con 367 milioni di dollari extra nelle casse, anche se anticipano un crescendo di bilanci negativi a partire dal 2005.
A maggio, quando la Mta aveva annunciato il più salato dei rincari del trasporto pubblico su ruota e rotaia, aveva pure assicurato che l'aumento di 50 centesimi avrebbe garantito la stabilità dei servizi. Non è successo nulla, sostengono, il licenziamento dei 22 operatori di ascensori per il consiglio d'amministrazione non significa giocoforza riduzione del servizio, in quanto gli ascensori contuano ad essere operativi.
Quello che i cittadini del quartiere di Washington Heights non riescono proprio a ingoiare in tutta la vicenda degli oltre mille licenziamenti è la cacciata degli operatori agli ascensori che farà indubbiamente risparmiare la Mta, ma che rende la gente insicura perché per gli spostamenti quotidiani in subway dal piano terra deve inscatolarsi in un ascnsore e scendere decine di metri nel sottosuolo, prima di arivare ai binari della linea nr. 1.
Ma questi per la Mta non sono tempi per lasciarsi amareggiare, dopotutto solo due giorni fa c'erano tutti in pista a festeggiare il viaggio inaugurale della monorotaia chiamata AirTrain che dal Queens collaga l'aeroporto JFK, "il sistema di trasporto di New York del XXI secolo" ha definito l'opera il governatore George Pataki.
Prima di arrivare a vedere dai finestrini il traffico, o per meglio dire il parcheggio di auto lungo la Van Wyck Expressway in coda verso il JFK dai finestrini dell'AirTrain è difficile persino stabilire se si è proprio a New York.
Sono occorsi cinquanta anni e 1.9 miliardi di dollari per realizzare un servizio di shuttle sopraelevato lungo 8.1 miglia che trasporti velocemente i passeggeri dal Queens all'aeroporto JFK. È stato un punto di demerito nel sistema di trasporto metropolitano sul groppone di New York per denenni, ma le amministrazioni hanno così posto rimedio.
A metà. Perché con l'entrata in servizio dell'AirTrain è stato cancellato quello dei bus e per 5 dollari i passeggeri che dal resto della City o da Long Island vogliono usufruire del servizio devono prima raggiungere le stazioni di Jamaica e Howard Beach, sia che provengano dalla Long Island Rail Road o dalle linee della subway.
Il collegamento non sarà l'ideale per i pendolari del cielo, ma il governatore ha assicurato che si tratta solo dell'inizio e che i tecnici statali stanno studiando collegamenti dell'AirTrain tra midtown e la lower Manhattan.
Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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