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A Times Square un Capodanno blindato

Riccardo Chioni - America Oggi - New York, 29 Dicembre 2001

Il milione di persone attese per la tradizionale accensione della sfera di cristallo a Times Square a Capodanno non si accorgerà che molti agenti di polizia in servizio porteranno un nuovo "gadget" appeso alla cintura.

Pesa poco meno di due etti, è piccolo come un pacchetto di sigarette, costa circa 1.400 dollari, è di colore nero ed è usato generalmente dalla polizia di frontiera. Definito in gergo "personal radiation detector", viene adoperato per individuare eventuali radiazioni nucleari.

Quando il detector avverte la presenza di materiale radioattivo inizia a vibrare, emette un segnale preciso e una luce gialla intermittente allerta chi lo porta.
Museo Polizia

"Si tratta di una misura prettamente precauzionaria. La nostra responsabilità è di garantire la sicurezza di tutti. Con gli sviluppi del dopo 11 settembre non solo New York, ma l'intero paese assume nuove misure in materia di sicurezza pubblica e il Nypd cerca di mantenere la Big Apple la città più sicura in America" sottolinea l'ispettore di polizia Christopher Rising, il quale non intende precisare tuttavia quanti di questi strumenti di monitoraggio saranno in possesso delle forze dell'ordine per la notte di Capodanno.

L'unico particolare che il portavoce della polizia aggiunge è che lo strumento viene regolermente utilizzato dalla polizia di frontiera (che per l'occasione ha prestato gli strumenti a quella newyorkese) per ispezionare carichi e che è inteso per monitorizzare l'ambiente e dire quando un'area è sicura o è contaminata da radiazioni nucleari.

Intanto il sindaco d'America Rudolph Giuliani ha inaugurato a pochi isolati da quello che resta del World Trade Center il museo della polizia dove i visitatori possono ammirare decenni di storia del corpo di polizia più numeroso al mondo e fare una carrellata tra i gadget più avveniristici, le auto d'epoca e un modello di Labretta usato dagli agenti su strada.

Non senza polemiche. Alcuni infatti hanno fatto rilevare che delle "sparatorie e violenze controverse" come quelle di Amadou Diallo e Abner Louima, entrambi neri, non c'è traccia. L'argomento è stato sbrigato con poche parole dallo stesso sindaco, il quale ha sottolineato che certi incidenti sono diminuiti in maniera sensibile e che quelli verificatisi a New York sono in misura minore di quelli registrati in altre metropoli americane.

Per i visitatori che non si lasciano trascinare in discussioni politiche, invece, il museo offre per gli adulti anche una sparatoria simulata contro criminali e il computer dirà se la sparatoria era o meno giustificata. "È come siedere al volante di una pattuglia, nei panni di un agente di polizia quando si trova di fronte ad un crimine. Se si spara, il computer dirà se il gesto era giustificato" sottolinea il direttore esecutivo del neo-museo, Todd Ciaravino.

Una sezione è riservata ai 23 agenti che hanno perso la vita a 'groud zerò con le loro foto, i loro distintivi, appesi su una parete e una rassegna di immagini ripercorre quei tragici momenti. Il museo occupa un'area di 17 mila piedi quadrati distribuiti su cinque piani in un edificio datato 1911, a sei isolati di distanza dalle rovine, dove era ubicato il primo distretto di polizia nel 1884, al numero 100 di Old Slip con vista sull'Hudson River, ristrutturato dall'architetto Lynn Boccardi dello studio Loffredo Brooks, costato 4 milioni di dollari.

Per gli amanti della 'fiction' c'è persino un appartamento, luogo di un delitto, con tanto di moquette sporca di sangue e gadget usati dagli investigatori nelle indagini. Per i cybernauti, l'indirizzo internet per visitare virtualmente il mueso è il seguente: www.nycpolicemuseum.org.



Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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