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Da Newark ad Albany i responsabili della manutenzione stradale concordano su un fatto: se la nevicata di Natale non si fosse verificata a cavallo del fine settimana, la situazione sulle arterie metropolitane sarebbe stata assai più complicata.
Certo la spettacolare cartolina natalizia con il panorama ricoperto dal bianco manto nevoso non poteva essere più appropriata per chi non doveva varcare l'uscio di casa giovedì, se non per spalare la neve sul marciapiedi o giocare con lo slittino.
Chi, invece, è stato costretto mercoledì a mettersi in viaggio, ha dovuto vedersela con una bufera di neve che imperversava su tutto il nord-est. "Anche se abbiamo sparso sale tutto il tempo, gli automobilisti debbono prestare la massima attenzione a causa della formazione di lastroni di ghiaccio, in particolare nelle ore notturne" raccomanda il portavoce del Department of Sanitation di New York, Keith Mellis.
Il dipartimento ha dispacciato 1.200 dipendenti con mezzi spalaneve per liberare qualcosa come sei mila miglia di strade in vista del ritorno al lavoro di decine di migliaia di pendolari ieri mattina.
Cinque pollici sono caduti a Central Park, un fenomeno che non si registrava dal 1969 quando caddero solo 2 pollici di neve il giorno di Natale, mentre il Bronx ha registrato 9 pollici, Bayside e Queens otto.
A causa del manto viscido un grave incidente stradale si è verificato nelle prime ore di ieri mattina lungo la Long Island Expressway in prossimità dell'uscita 41, quando un camion con timorchio ha speronato un'auto di pattuglia della polizia, sul luogo per accertamenti dopo un precedente incidente. Il 44enne conducente del pesante mezzo, David Foster, ha perso il controllo ed è finito contro l'auto della polizia in cui si trovava il 43enne agente Darwyn Byer che è stato catapultato sull'asfalto. Trasportato al Nassau University Medical di East Meadow, è ricoverato in gravi condizioni nel centro di rianimazione.
"Restate a casa, se potete. Le strade sono ancora ghiacciate e pericolose in alcuni tratti" è la raccomandazione di John Legrottaglie, agente della polizia di Nassau di pattuglia ieri lungo le Nassau County Highway.
La maggior parte di coloro che s'erano messi in viaggio per andare a celebrare il Natale con parenti ed amici avevano già raggiunto le rispettive destinazioni, decidendo di prevenire i disagi della nevicata, in particolare sulla viabilità lungo le maggiori arterie che in taluni casi sono state chiuse al traffico per agevolare l'opera degli spalaneve.
All'indomani del bianco Natale gli adulti rimpiangono di non essere più bambini, mentre questi se la spassano sui prati trasformatisi in piste per slittini a giocare a palate e a realizzare all'aperto sculture di neve in perfetto tema natalizio.
Negli maggiori aeroporti metropolitani la situazione ieri si è avviata verso la normalità dopo dozzine di cancellazioni di voli e ritardi causati dalle precipitazioni che hanno interessato anche numerosi altri stati. Le piste degli aeroporti Newark Liberty, La Guardia e JFK sono state liberate dalla neve, ma in taluni casi si registrano ritardi e il sergente Reinaldo Gonzales del Port Authority suggerisce a coloro che devono prendere un volo di chiamare la propria compagnia aerea per aggiornamenti.
Arrivato al La Guardia da Buxelles, il 25enne Gregory Parr, avrebbe dovuto prendere un volo per Albany, invece è stato costretto a trascorrere la notte nella sala d'imbarco con una misera copertina. "Mi sono state concesse due telefonate. Niente hotel e tantomeno qualcosa da mangiare. Credo che salterò la mia tappa a New York" riferisce con rammarico.
Molte località hanno trascorso il Natale a lume di candela. È capitato a oltre cinque mila utenti della Consolidated Edison di Westchester, ma interruzioni di energia elettrica si sono verificate anche nei quartieri di Far Rockaway nel Queens, Brooklyn e Bronx.
La capitale newyorkese ha fatto il pieno di neve: cinque pollici all'ora su Albany, tanto abbondante che a un certo punto i responsabili della viabilità lungo la NY State Thruway hanno deciso di chiudere l'importante arteria per oltre cento miglia, da Syracuse ad Amsterdam per facilitare l'opera degli spalaneve che tuttavia non riuscivano a mantenere pulito l'asfalto proprio per le intense precipitazioni.
Per la City è già pronto il conto della nevicata: da quattro a cinque milioni di dollari, senza contare gli straordinari del personale che ha lavorato nella giornata festiva.
Nel New Jersey la nevicata è stata pure abbondante: High Point nella contea di Sussex 12 pollici, Washington Township nella contea di Warren 11 e Vernon 10.
Migliaia di abitanti del New Jersey però hanno trascorso il Natale al buio, mentre ieri i tecnici della società Jersey Central Power & Light stavano ancora lavorando per ripristinare l'erogazione di energia elettrica a migliaia di abitazioni.
Per quanto riguarda la viabilità nello Stato Giardino, i 600 spalaneve mobilitati hanno fatto piazza pulita per tutta la giornata e a Newark le autorità non si sono fatti trovare impreparate.
In molti parcheggi di Newark le auto ieri erano ancora ricoperte dal manto nevoso e molti hanno incontrato inconvenienti individuali anche solo per transitare lungo i marciapiedi ancora imbiancati, ma il traffico non ha tuttavia subito particolari rallentamenti.
Donna Purnell, portavoce del sindaco Sharpe James di Newark, se la cava con la battuta "la neve è caduta, gli spalaneve e spargisale sono intervenuti ed ora è tutto finito".
Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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