 Sofia Loren
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 Robert De Niro
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 Tony Renis
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 Alicia Luciano
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Ci saranno tutti i vip al XXVII gala della National Italian American Foundation (Niaf), tranne il presidente W. Bush, che per il secondo anno consecutivo diserterà la più grande convention italoamericana che si svolge all'Hilton di Washington questo fine settimana.
L'attore e regista Robert De Niro, la presidente di Saks Fifth Avenue Christina Johnson e il presidente di Sony Music Entertainement Tommy Mottola saranno premiati durante il tradizionale gala annuale che si svolgerà domani sera nella capitale.
Ci saranno anche Sofia Loren e Lina Wertmuller, madrine della manifestazione, assieme al cratore di moda Giorgio Armani. Saranno immortalati nella "Hall of Fame" degli artisti creata dalla Niaf per il loro contributo attraverso l'industria dello spettacolo che era già stata inaugurata nei mesi scorsi dall'attore Nicolas Cage.
Riconoscimenti saranno consegnati al vice presidente della Electronic Data System, Paul Chiapparone per la sua attività umanitaria e a Robert Nardelli, presidente di Home Depot, per i risultati conseguiti nel mondo degli affari.
Alla convention parteciperà anche Renee Luciano, Miss New Jersey 2002, quale ospite d'onore del gala riservato ai giovani della Niaf che si svolge separatamente. Alla serata di gala, dal 1975 a due anni fa, sono intervenuti almeno una volta tutti i presidenti, ma l'attuale non ci sarà - hanno riferito gli organizzatori - per ragioni sconosciute e a rappresentarlo sarà il responsabile della sicurezza nazionale, Tom Ridge.
Lo scorso anno, come si ricorderà, W. Bush non partecipò perchè si trovava in visita di stato in Cina.
Per l'Italia sarà presente il presidente del Senato, Marcello Pera assieme a numerose delegazioni regionali, provinciali e settoriali, in compagnia di oltre tremila invitati.
Numerosissimi gli ospiti che hanno già garantito la presenza, tra cui figurano i cantanti Tony Bennett e Connie Francis, gli attori Michael Badalucco, Ruth Buzzi, Robert Davi, Tom Dreesen, Robert Loggia, Doris Roberts, Antonio Sabato Jr. e James Woods, oltre al ricercatore dell'Aids Anthony Fauci, la medaglia d'oro olimpica di pattinaggio artistico Brian Boitano e altre celebrità del mondo sportivo, fra cui l'allenatore della nazionale di calcio statunitense Bruce Arena.
A fare gli onori di casa sarà come da tradizione, Richard Grasso, presidente della Borsa di New York, affiancato dal vice presidente della Niaf, il commentatore televisivo Ron Insana.
Il gala è solo l'avvenimento cultimante di un fine settimana di conferenze, mostre, vendite all'asta, appuntamenti mondani, tutti all'insegna della presenza e dell'attività negli Stati Uniti della comunità italoamericana e anche quest'anno si terrà un seminario sul turismo.
In questo fine settimana insomma la capitale sarà teatro di una vera "festa della cultura italiana" a cui quest'anno si affianca il progetto culturale "Washington, Italia" promosso dall'Istituto Capri nel Mondo e da Cinecittà Holding, sempre in concerto con la Niaf.
"Un fine settimana all'insegna dell'arte cinematografica e della musica "Made in Italy" a sostegno dell'attività benefica, politica, economica e di folklore promossa annualmente dalla fondazione italoamericana" sostiene Pascal Vicedomini, ideatore del progetto "W la cultura italiana".
L'avvio della manifestazione è già stato dato con la proiezione del film "Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto" della Wetmuller, avvenuta ieri sera al Visions Theater, in seno ad una serie di proiezioni speciali che prevede anche l'ultimo lavoro della regista italiana, "Francesca e Nunziata" con Sofia Loren protagonista, affiancata da Giancarlo Giannini, Roul Bova e Claudia Gerini.
È viva anche l'attesa per la proiezione esclusiva di "C'era una volta in America" di Sergio Leone (domani), grazie alla concessione del produttore Arnon Milchan, in omaggio al regista romano e agli artigiani di Cinecittà che giocarono un ruolo determinante nella realizzazione del film e soprattutto in omaggio al protagonista, Robert De Niro.
Sono in calendario tavole rotonde sulle problematiche della cultura italiana contemporanea nell'era della globalizzazione, incontri con star italoamericane e altre proiezioni di classici come "Kapo" di Pontecorvo, "I soliti ignoti" di Minicelli, "L'albero degli zoccoli" di Olmi e opere più recenti con "I cavalieri che fecero l'impresa" di Pupi Avati e "Vajont" di Martinelli completano il ricco progetto che porta anche la firma di Tony Renis, presidente della prima inziativa.
Durante la convention di Washington è affidato al Ducato dei Vini Friulani il compito di legare il territorio della Regione e i suoi prodotti enogastronomici alla cultura e di individuare modalità e iniziative di alto spessore per trasferirne i valori.
Per interpretare al meglio il messaggio da destinare agli italoamericani il Ducato dei Vini Friulani ha coinvolto il maestro Guido Coletti, artista originario della regione Friuli Venezia Giulia, affidandogli il compito di realizzare 12 etichette per impreziosire altrettanti bottiglie magnum contenenti vini locali, destinate ad essere battute all'asta durante la Celebrity Auction di oggi all'Hilton Towers.
La somma incamerata sarà destinata a finanziare alcuni dei numerosi progetti di solidarietà e beneficenza che la Niaf realizza ormai da 27 anni.
Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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