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Alla convention della Niaf a Washington
i giovani alla riscossa

Riccardo Chioni - America Oggi - Washington, 21 Ottobre 2001

La prima convention italoamericana del XXI secolo, in corso come di consueto all'hotel Hilton di Washington, giunta quest'anno alla ventiseiesima edizione, è caratterizzata da numerose defezioni e cancellazioni di appuntamenti, annullati all'ultimo momento dalla National Italian American Foundation. Niaf

L'assenza più vistosa e già anticipata, è quella del presidente Geroge Bush impegnato in questi giotni in Cina. è questa la prima volta, nei 26 anni di storia della Niaf, che un presidente americano non partecipa alla cena di gran gala che conclude il fine settimana della convention italoamericana nella Capitale.

Tra le cancellazioni dell'ultimo momento figura quella dell'ospite più atteso dagli appassionati del cinema, l'attore Nicolas Cage, designato dalla Fondazione a tenere a battesimo la "hall of fame" italoamericana istituita per l'edizione del 2001. La cerimonia di insediamento è stata procrastinata verso la metà del prossimo anno, a causa degli impegni di Cage che lo hanno trattenuto in California.
Serena Cantoni
Serena Cantoni

A Washington spirano venti di guerra, New York piange migliaia di morti nel crollo delle Torri Genelle e alla luce degli avvenimenti che hanno sconvolto il mondo l'11 settembre scorso, la celebrazione dell'orgoglio italoamericano sponsorizzata dalla Niaf ieri è stata dedicata piuttosto a ricordare la memoria di coloro che hanno perso la vita negli attentati. In particolare la serata è stata dedicata alle squadre di soccorso arrivate sul luogo del disatro, inghiottite dalle macerie. Sono i vigili del fuoco, gli agenti dell'Nypd e del Port Authority che hanno sacrificato le loro vite per riuscire a portare in salvo quanta più gente possibile. Migliaia di persone testimoniano il coraggio e l'abnegazione degli uomini in divisa che correvano in quell'inferno delle Torri controcorrente per cercare di raggiungere chi, invece, si trovava intrappolato ai piani superiori, senza sapere che correvano incontro alla morte.

Alla cena di gala la Niaf ha invitato rappresentanti del servizio d'emergenza newyorkese, ai quali è stata tributata una calorosa accoglienza. Tra questi anche la moglie Kathleen del capo dei pompieri, Peter Ganci, il capo dell'Internal Affairs dell'Nypd Charles Campisi, il capo delle operazioni del Nyfd Salvatore Cassano, ai quali è stato affiancato il capo del battaglione dei pompieri della contea di Arlington, Jim Bonzano.

Tra gli ospiti italiani figura il vice presidente del Consiglio, Gianfranco Fini, l'ambasciatore Ferdinando Salleo, il nunzio apostolico in Usa arcivescovo Gabriel Montalvo. Tra i preminenti italoamericani figurano il leggendario giocatore di baseball Yogi Berra, gli anchor della Cnbc Ron Insana e Maria Bartiromo, l'attore Dennis Farina, Geraldine Ferraro, il presidente della Borsa di Wall Street Richard Grasso, il commissioner della Nfl Paul tagliabue, Jack Valenti, chairman della Motion Pictures Association of America e Joseph Nacchio, chairman della Qwest Communications International.

La delegazione dei congressisti d'origine italiana comprende John La Falce, Mary lo Biando, Constance Morella, Bill Pascarell, Marge Roukema e il senatore Rick Santorum.

La nota positiva che caratterizza piuttosto questa edizione 2001 della Niaf Convention è la riscossa degli "youth" aderenti alla Fondazione, studenti e giovani professionisti in età tra i 18 e 30 anni, che si organizzano per arrivare a ricoprire un ruolo determinante in seno alla Niaf.

Sono i leader di domani, i giovani che siederanno nelle stanze dei bottoni, che cercano anche di colmare il solco creatosi nei decenni passati tra le vecchie e le nuove generazioni.

Non a caso la Niaf ha deciso proprio in questi giorni di assegnare 250 mila dollari a programmi mirati al settore giovanile, come ha riferito il vice presidente della South Central Region, Ken Aspromonte.

"Il numero dei membri è in continua ascesa. Ora siamo a quota 1.500. Provengono da ogni parte degli States. Vogliono sapere quanto più possibile sul paese da cui partirono i padri, i nonni. Alcuni non hanno mai visitato l'Italia e partecipano ai programmi giovanili che consentono loro viaggi del sapere e culturali. C'è senza dubbio una grande voglia di conoscere e constatare i cambiamenti in corso nel paese. Altri, una volta in Italia, capiscono come sia stata americanizzata certa cucina italiana e scoprono i veri sapori, altri ancora vogliono tornare solo per approfondire la conoscenza delle città d'arte" racconta Serena Cantoni, direttrice dello Youth Institute della Niaf.



Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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