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Nyc subway: un futuro fatto di attese e novità |
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Riccardo Chioni - America Oggi - New York, 29 Novembre 2001 Sul fronte dei trasporti della subway si annunciano grandi novità, a partire dalla nuova (ma non troppo) linea della Seconda Avenue, che ha ricevuto finalmente il benestare per l'attuazione del progetto di costruzione, dopo un'attesa lunga trent'anni. La Metropolitan Transportation Authority ha infatti approvato il progetto e una parziale costruzione del budello sotterraneo per un importo di 200 milioni di dollari. La subway, che non ha ancora una lettera di riconoscimento, ma è conosciuta semplicemnete con la definizione di linea della Seconda Avenue, percorrerà otto miglia dalla 125.esima strada ad East Harlem, fino al Financial District, facendo quindici fermate lungo la tratta. Ma per la realizzazione i tempi sono ancora lunghi e la Mta prevede che occorreranno almeno quindici anni. "Certo ci aspetta un gran lavoro, ma intanto questo è il primo passo" assicura Al O'Leary, portavoce della Mta. I finanziamenti per la nuova linea saranno stornati dal budget della Mta del programma quadriennale 2000-2004 che - sottolinea il portavoce dell'Mta - è rimasto invariato anche dopo gli attentati dell'11 settembre. Una fetta di questo, corrispondente ad un miliardo di dollari, sarà investito nella costruzione della Second Avenue line ed i restanti preventivati 11 miliardi di spesa saranno forniti dallo stato e dal governo federale. Ma l' ingegnere in pensione della Mta, Mel Levy, che aveva vissuto nei primi anni Settanta la nascita (e l'aborto del progetto, a causa dell'allora crisi economica) ha contestato il progetto asserendo che le rilevazioni e gli studi che furono effettuati in quel periodo sono ormai obsoleti, anche perchè non tenevano conto - ad esempio - dei problemi di accessibilità per i portatori di handicap. Ma la sua contestazione è stata celermente smontata dai dirigenti della Mta. L'annuncio della linea lungo la Seconda Avenue coincide con quello dell'avvio di una nuova tratta dei treni della metropolitana da parte del governatore George Pataki, il quale ha assicurato che dal 17 dicembre prossimo entrerà in funzione la linea "V" che collega il quartiere di Queens a Manhattan. La nuova linea dovrebbe alleggerire il sovraffollamento sui treni delle linee "E" e "F" - ha detto Pataki -, aumentando del 20 per cento i collegamenti nei giorni lavorativi tra Mahattan e il Queens. La linea "V" - generata dalla 71.esima st-Continental Avenue a Forest Hills - si avvalerà di un collegamento appena completato del costo di 645 milioni di dollari, che permetterà alle linee della suwbay di Queens Boulevard di collegarsi all'esistente tunnel dell'East River, all'altezza della 63.esima strada. "Con l'apertura del collegamento della 63.esima strada e dei treni della nuova linea 'V', le cose miglioreranno sensibilmente per i pendolari del Queens" ha assicurato il governatore. I lavori per la realizzazione del collegamento hanno richiesto sette anni e mezzo, il servizio sarà attivo nei giorni feriali a partire dalle sei mattutine, fino a mezzanotte. Meno buone invece le notizie per coloro che erano abituati ad usare le stazioni della metropolitana interessate dal crollo delle Torri. Per queste, i responsabili dell'Mta e del servizio treni del Path che collegano NY col NJ, hanno parlato ieri di tre anni di attesa e - forse - di qualche deviazione rispetto ai percorsi precedenti il disastro. Per le tre stazioni nei pressi del World Trade Center si annunciano tre anni di intensi lavori, mentre per i pendolari che usavano i treni Path si parla di due anni, almeno stando alle previsioni fatte dai responsabili del Port Authority di NY e NJ. Per le subway nr. "1" e "9" gli ingegneri stanno considerando due diversi piani per il ripristino del servizio alle fermate di Cortland, Rector Street e South Ferry. Due sono le opzioni valutate: la prima è la riparazione e utilizzazione gli esistenti tunnel sotto il Wtc, mentre la seconda prevede la deviazione del percorso verso ovest, sotto Battery Park City, per arrivare ad una nuova stazione presso South Ferry. Una decisione in proposito sarà presa alla fine di dicembre ed il costo dell'impresa dovrebbe aggirarsi - sempre secondo i tecnici dell'Mta - attorno ad un miliardo di dollari, somma che dovrebbe essere rimborsata dalle compagnie di assicurazioni. Intanto le linee "N" e "R" dovrebbero tornare a fermarsi alla stazione di Cortlandt Street tra sei mesi. "Abbiamo perso tutte le uscite nel crollo, ma stiamo cercando soluzioni anche temporanee per ripristinare il servizio" ha assicurato Connie Crowford, direttrice dell'agenzia Nyc Transit. Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni |
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